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Tav, Di Maio: "Finché M5S al governo non si farà". Di Battista: "La Lega non rompa"

6' di lettura

Il vicepremier: “Discorso chiuso: quel cantiere non inizierà". Di Battista: "Se Salvini dice sì torni da Berlusconi". Il ministro dell'Interno: "Troveremo intesa e faremo Piano Marshall sulle opere pubbliche". Toninelli: “Tra pochi giorni analisi costi-benefici"

Alta tensione nella maggioranza di governo tra M5s e Lega sulla Tav. "Finché ci saranno i 5 Stelle al governo, la Torino-Lione non si farà", ha ribadito il vicepremier Luigi Di Maio, in una diretta Facebook (LE TAPPE DI UNA VICENDA LUNGA OLTRE 20 ANNI). Parole su cui ha ricevuto il supporto del ministro Toninelli e dell'esponente pentastellato Di Battista, che ha anche attaccato direttamente la Lega. Dall'altra parte, il ministro dell'Interno Salvini rimane fermo sulla sua posizione: "Troveremo un'intesa, l'opera si farà, con una scelta senza pregiudizi". In serata ancora Di Maio interviene e chiede al suo omologo leghista: "Non facciamoci dividere". Intanto da fonti del Mit trapela che l'analisi costi-benefici pende verso un saldo fortemente negativo. Ma in un'intervista pubblicata sul Mattino di domenica 3 febbraio Salvini ribadisce: "Nessuno stop" sulla Tav, anzi “un grande Piano Marshall sulle opere pubbliche". Il vicepremier assicura che gli screzi con il M5s si risolveranno. "L'intesa si trova sempre" e come “è stato in questi otto mesi, sarà anche stavolta”.

Di Maio: la Tav è a zero come cantiere

Il ministro del Lavoro Di Maio già ieri, commentando la visita di Matteo Salvini al cantiere di Chiomonte, aveva detto: "Per me il cantiere di Chiomonte non è un'incompiuta ma una mai iniziata”. Oggi, a margine di una iniziativa elettorale in Abruzzo, ha ribadito: "Più che scontro aperto, sulla Tav il discorso è chiuso: possiamo semplicemente dire che finché il M5s sarà al governo quel cantiere non inizierà, perché non è stato scavato neanche un centimetro". Di Maio da Penne (Pe), dove si trova con Alessandro Di Battista e la candidata grillina alla Regione Abruzzo Sara Marcozzi (COME E QUANDO SI VOTA), sottolinea che "non faremo come le peggiori lobby di questo Paese che vogliono che si inizi a fare la Tav Torino-Lione, che è a zero come cantiere". "Noi - aggiunge - siamo dalla parte delle opere utili, quelle da fare, il Movimento 5 Stelle sta dalla parte del popolo italiano".

Di Battista attacca la Lega

Nello stesso comizio in Abruzzo, ha preso la parola anche Alessandro Di Battista, esponente del M5s, che ha attaccato: "Siamo favorevolissimi alle infrastrutture giuste per i cittadini e per i pendolari. Se la Lega intende andare avanti su un buco inutile che costa 20 miliardi di euro e non serve ai cittadini, tornasse da Berlusconi e non rompesse i c...".

Salvini: troveremo intesa, taglieremo costi ma finiremo opera

Immediata la replica del vicepremier Salvini che da Teramo dice: "La Tav non serve a Salvini. Se si viaggia più veloce, serve agli Italiani". Poi spiega: "Troveremo come sempre una soluzione con i 5stelle. Io non vedo spaccature nel governo. Faremo la scelta di buon senso che serve agli italiani, all'economia e all'ambiente". In precedenza, durante un comizio ha detto: "Faremo tutto il possibile per far ripartire i lavori, ridimensionando il progetto, tagliando megastrutture, tagliando sprechi per investirli in altro, però dal mio punto di vista lasciare a metà un'opera non ha mai senso". Il ministro della Lega ha ribadito che un'intesa verrà trovata col partner di governo: "L'abbiamo sempre trovata in questi mesi la troveremo anche su questo". Anche Di Maio poco dopo si è rivolto a distanza a Salvini dicendo: "Non utilizziamo i temi dei nostri oppositori per farci dividere, andiamo avanti su quei temi su cui siamo d'accordo e vedrai che questo governo farà altre cose buone nei prossimi anni''.

Toninelli: dovremo trovare un punto di caduta con la Lega

Sul tema, in giornata, è intervenuto anche il ministro Trasporti e delle Infrastrutture Danilo Toninelli, che in una diretta Facebook ha detto: "Vogliono far credere che il M5S voglia bloccare i cantieri. È tutto falso, il M5S non vuole bloccare nessun cantiere". E aggiunge: "Tra pochi giorni avrete l'analisi costi-benefici della Tav". Toninelli ha parlato della Tav anche in un'intervista a La Stampa: "Sappiamo che su questo dovremo trovare un punto di caduta con la Lega, come prevede il Contratto di governo. Troveremo la quadratura del cerchio. E il governo non è assolutamente a rischio. Prometto tempi stretti e anche nessun soldo perso o sprecato". Anche il premier Conte ha aggiunto che procederà "alla decisione finale non sulla base di sensibilità personali o di una singola forza politica. Il contratto di governo prevede una "revisione" del progetto. Abbiamo interpretato questa clausola quale necessità di procedere all'analisi costi-benefici e di riservarci la decisione all'esito di questa valutazione finale che contemplerà tutte le implicazioni tecniche, economiche, sociali".

Fonti Mit: analisi verso saldo fortemente negativo

Proprio sul tema dell'analisi costi-benefici si concentrerà il dibattito nei prossimi giorni. Secondo fonti del Mit, citate dall'Ansa, "dall'approfondimento tecnico circa i dati dell'analisi costi-benefici sul Tav Torino-Lione sta emergendo un saldo fortemente negativo a carico della prosecuzione dell'opera". Una svolta che è stata commentata da fonti del M5s: se così dovesse essere "il premier Conte non potrà che prenderne atto e l'opera non potrà che essere bloccata".

Bussetti: "Opera necessaria"

In giornata anche il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, ospite oggi all’Intervista di Maria Latella su Sky tg24, ha parlato della Tav esprimendosi a favore e dicendo: “Penso sia necessaria, come sono necessarie tutte le infrastrutture che possono migliorare la comunicazione all’interno del nostro sistema-Paese. L’alta velocità è stata veramente un salto in avanti per noi”. (LE GRANDI OPERE CHE DIVIDONO IL GOVERNO)

Il botta e risposta tra Salvini e Di Maio

Già ieri la visita di Salvini a Chiomonte aveva riacceso il dibattito interno al governo, con il ministro dell’Interno che ha offerto all'alleato un compromesso: "Sì a una revisione dell'opera, risparmiando dei soldi, ma nessuna interruzione", precisando che "se tornare indietro costa come andare avanti, io sono per andare avanti". Ma Di Maio aveva replicato: "La spesa della Tav può essere benissimo dirottata sulla metropolitana di Torino o sull'autostrada Asti-Cuneo. Lasciamo i soldi a quel territorio ma investiamoli per cose prioritarie".

Data ultima modifica 03 febbraio 2019 ore 08:00

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