Nella città marchigiana si sfidano il sindaco uscente Sandro Parcaroli, che al primo turno ha raccolto il 49,96% delle preferenze, e Gianluca Tittarelli, che nella tornata del 24 e 25 maggio è arrivato poco distante, al 41,95%. Affluenza al 54,80%, in calo al rispetto al 56,33% del primo turno
Urne chiuse e spoglio in corso a Macerata, dove domenica 7 giugno e oggi, lunedì 8 giugno, i cittadini sono tornati alle urne per il ballottaggio delle elezioni comunali. A sfidarsi sono il sindaco uscente Sandro Parcaroli e l’avversario di centrosinistra Gianluca Tittarelli (GLI AGGIORNAMENTI LIVE SUI BALLOTTAGGI E IL PRIMO TURNO IN SARDEGNA). Affluenza al 54,80%, in calo al rispetto al 56,33% del primo turno.
I risultati del primo turno
A Macerata il ballottaggio è scattato per un soffio: il sindaco uscente Sandro Parcaroli, espressione del centrodestra, al primo turno è risultato in testa con il 49,96% delle preferenze, davanti allo sfidante di centrosinistra Gianluca Tittarelli (41,95%). Quest'ultimo, dal 26 maggio in poi, ha lavorato molto sulle intese puntando in particolare sul voto dei cattolici e raggiungendo un'intesa con Marco Sigona, candidato che al primo turno aveva ottenuto il 3,48% con la lista Officina delle Idee. È arrivato invece al 3,05% il candidato Mattia Orioli (Terzo Polo), mentre Giordano Ripa (Futuro per Macerata) si è fermato all’1,56%.
Il ricorso del centrodestra sul primo turno
Intanto l’1 giugno è stato dichiarato inammissibile il ricorso presentato dalla compagine di centrodestra al Tribunale amministrativo delle Marche: Parcaroli aveva chiesto di ricontare le 350 schede dichiarate nulle. Il Tar ha fissato per il 18 giugno l'udienza per discutere in contraddittorio l'istanza di ricontare le schede: Parcaroli ha partecipato al ballottaggio e quindi, per il Tribunale, non si verrebbe a ledere alcun interesse e non ci sarebbe stata l'urgenza di una decisione immediata o rinvio della consultazione.