Marcinelle, FdI: "Cgil volta spalle a La Russa". Ma sindacato belga: "Siamo stati noi"
PoliticaA denunciare il presunto gesto dei membri del sindacato è il capodelegazione di Fratelli d'Italia al Parlamento europeo: “Si sono voltati di spalle mentre leggeva il messaggio di Mattarella”. La premier Meloni gli fa eco: “Vergognoso. Marcinelle non è il luogo per le divisioni politiche”. Poi la replica del segretario: "Fidanza ha preso colpo di sole". Alla polemica si aggiunge il segretario del sindacato belga Fgtb: “Noi girati, contrari a presenza partiti fascisti”
Botta e risposta tra Fratelli d’Italia e Cgil nel giorno dell’anniversario della tragedia di Marcinelle. Alla commemorazione in Belgio, dove nel 1956 morirono 136 minatori italiani, non sono mancate le polemiche per una presunta mancanza di rispetto di alcuni rappresentanti del sindacato italiano nei confronti del presidente del Senato Ignazio La Russa. Alcune ore dopo, però, è intervenuto il sindacato belga Fgtb a cambiare le carte in tavola ammettendo di essere stati loro a voltare le spalle mentre La Russa, presente nella cittadina belga insieme alla ministra del Lavoro Marina Calderone e al sottosegretario agli Esteri, Massimo Dell’Utri, prendeva parola.
La polemica
“I rappresentanti della Cgil si sono voltati di spalle mentre il Presidente del Senato Ignazio La Russa leggeva il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella”, ha denunciato Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d'Italia al Parlamento europeo. “Un gesto patetico e vergognoso, che dimostra una totale mancanza di senso delle istituzioni, un odio cieco che oggi travolge persino il Presidente della Repubblica. La sinistra si dissoci da questo scempio!", ha aggiunto. L'accusa dell'esponente di Fratelli d'Italia è stata però smentita dal sindacato belga Fgtb che ha ammesso, parlando all’Ansa, di essersi voltato di spalle mentre Ignazio La Russa prendeva parola alla commemorazione. "Tutti i compagni dell'Fgtb si sono girati, perché noi siamo contro la presenza di partiti fascisti, e per noi Fdi è un partito di estrema destra”, ha dichiarato Vincent Pestieau, segretario regionale di Fgtb a Charleroi. “Noi siamo contro la presenza di tutti i partiti fascisti. La loro presenza non è bella, soprattutto in un luogo molto importante per l'immigrazione italiana". La nostra protesta, ha aggiunto Pestieau, "non ha riguardato Mattarella, ma è solo perché Ignazio La Russa ha parlato a nome del governo", ha aggiunto.
Meloni: “Grave mancanza di rispetto”
Dopo la denuncia di Fidanza era subito intervenuta anche la presidnete del Consiglio Giorgia Meloni: “Voltare le spalle durante la commemorazione di Marcinelle è un gesto grave e vergognoso”, ha affermato la premier. “Una contestazione politica trasformata in un gesto di disprezzo verso le Istituzioni dello Stato, proprio nel momento in cui l'Italia rende omaggio a 262 vittime e al sacrificio di tanti nostri connazionali. Ed è ancora più grave se a farlo sono rappresentanti di un'organizzazione che ha tra le proprie ragioni d'essere la rappresentanza e la tutela dei lavoratori. Marcinelle non è il luogo per le divisioni politiche. È il luogo della memoria, del rispetto e della dignità del lavoro. Chi oggi ha scelto di voltare le spalle ha mancato di rispetto a tutto questo".
su insider
Marcinelle, la memoria vive nelle donne dall'Abruzzo al Belgio
Landini: "Fidanza ha preso colpo di sole"
Immediata, dopo l'intervento di Meloni, la replica del segretario generale della Cgil Maurizio Landini: "Se un certo signor Fidanza, per far sapere che esiste, deve parlare male della Cgil, credo che - qui a Marcinelle oggi c'è il sole - abbia preso un colpo di sole. Perché la Cgil - ha ribadito Landini parlando all’Ansa - se non lo sa glielo dico, non si gira mai dall'altra parte in nessun momento, tantomeno nel rispetto del nostro presidente della Repubblica".
Vedi anche
Tragedia Marcinelle, il rogo e il disastro 70 anni dopo: le testimonianze
La Russa: “C'è chi in passato voltava le spalle a Marcinelle e lo si continua a fare”
Dal canto suo, La Russa ha deciso di non commentare quelli che ha definito dei “volgari atti propagandistici”. Il presidente del Senato ha detto invece di volersi soffermare “su Marcinelle. Io la storia di Marcinelle la conosco, a differenza di tanti italiani che l'hanno conosciuta solo - e parzialmente - nel 2001 grazie a Mirko Tremaglia, il ministro degli italiani del mondo, che indicò la data dell' 8 agosto come data che ricorda tutte le vittime italiane sul lavoro nel mondo, io la conoscevo anche prima. La mia comunità l'ha sempre celebrata. C'è chi a quella cerimonia per troppi anni aveva voltato le spalle e qualcuno lo continua ancora a fare".