Dopo le tensioni, il leader del Carroccio incontra Fontana, Fedriga, Fugatti e Zaia per ricompattare il partito. Ma restano i malumori nella Lega Giovani
Incontro a Milano tra il leader della Lega Matteo Salvini e i governatori del Nord Italia. Presenti alla riunione il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che più di altri aveva espresso perplessità sulla gestione del partito. Con loro anche quello del Friuli-Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, e il presidente del Consiglio regionale del Veneto Luca Zaia.
Come è andato l'incontro
L'incontro, nel centro di Milano ma lontano da occhi indiscreti, è stato "un proficuo scambio di idee sui principali temi di attualità e di interesse dei cittadini in vista dell'appuntamento di Pontida 2026", spiega una nota congiunta. Dalla situazione economica di famiglie e imprese al recente taglio del bollo auto, dall'impegno su autonomia e federalismo ai temi della sicurezza. Un confronto di circa un'ora e mezza per serrare le fila in vista dell'appuntamento sul pratone tanto caro a Umberto Bossi ed evitare rese dei conti.
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La nota congiunta
"La volontà comune è quella di rafforzare e far crescere la Lega", recita una nota congiunta diffusa dopo l'incontro. In essa c'è il riferimento alla volontà di valorizzare "ancora di più il ruolo degli amministratori e dei territori", proprio come i "dissidenti" del Nord hanno invocato più volte nelle scorse settimane.
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I malumori interni
Le frizioni restano visibili. Malumori vengono infatti segnalati tra i giovani leghisti lombardi nei confronti del coordinatore nazionale della Lega Giovani, Luca Toccalini, contestato nell'ultimo direttivo della giovanile lombarda, per la scelta, vissuta come "un'imposizione dall'alto", di nominare come suo vice a livello nazionale Christian Colombo, consigliere comunale a Rho, nel Milanese. I giovani coordinatori provinciali lombardi contestano a Toccalini "il metodo" nella scelta della nomina da portare a Pontida "senza alcuna condivisione" e hanno firmato una lettera indicando Matteo Mauri, attuale coordinatore della giovanile lombarda della Lega, per la figura di vice di Toccalini. La lettera, tra l'altro, è stata firmata anche dallo stesso Colombo, con alcuni coordinatori provinciali della giovanile che durante il direttivo regionale avrebbero chiesto anche le dimissioni dell'attuale coordinatore nazionale della Lega giovani.