Tensioni nel centrodestra sull'operazione Strade Sicure: la Lega deposita una risoluzione
PoliticaL'obiettivo è portare a 10 mila i militari nelle strade, a presidio di piazze e stazioni. "Inspiegabile da parte della maggioranza rinviare una scelta che può essere operativa dai prossimi giorni" si legge nella nota del Carroccio
Continuano a tenere banco le tensioni nella maggioranza di Governo: dopo le incomprensioni sulla legge elettorale, ora la Lega parte all’attacco sul tema della sicurezza.
Il partito guidato da Matteo Salvini, che deve affrontare anche spigolose questioni interne, ha depositato una risoluzione, in votazione nei prossimi giorni, per impegnare il governo a rafforzare ed estendere l'operazione “Strade Sicure”. L’obiettivo è portare a 10mila i militari impegnati nel presidio delle strade, delle piazze e delle stazioni italiane. Nella nota si spiega che “attualmente, infatti, sono ancora scoperti ben 61 capoluoghi di provincia dal presidio armato di ragazze e ragazzi in divisa e, con una spesa contenuta di 109 milioni all'anno, si garantirebbe maggior sicurezza in tante città”. “Sarebbe inspiegabile da parte della maggioranza rinviare ancora una scelta che può essere operativa fin dai prossimi giorni” ha aggiunto la Lega. “La spesa potrebbe essere coperta dai profitti di soli tre giorni di una grande banca italiana”.
La risoluzione e le soluzioni di compromesso dentro il centrodestra
La calendarizzazione della risoluzione della Lega su “Strade Sicure” dovrebbe essere affrontata in commissione Difesa dall'ufficio di presidenza atteso per martedì 15 settembre. Il partito di Salvini la chiede con insistenza, da prima della pausa estiva, e la nota punta anche a mettere pressione sugli alleati per la ripresa dell'esame. Non è escluso, secondo fonti parlamentari, che all'interno del centrodestra si lavori a una soluzione di compromesso sul testo, che attualmente prevede l'impegno del governo “ad assumere iniziative al fine di aumentare il numero dei militari del contingente Strade Sicure per rafforzare i presidi nelle città, ai confini, nelle stazioni ferroviarie, nei siti e luoghi sensibili”. Un tema caro al Carroccio e un’annosa questione che affonda le radici nel quarto governo Berlusconi.
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Cosa prevede l'operazione “Strade Sicure”
L'operazione “Strade Sicure” è iniziata il 4 agosto 2008, durante il quarto governo Berlusconi, con Ignazio La Russa ministro della Difesa. L'idea era avanzare la possibilità di impiegare personale militare delle Forze Armate per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità, in aree metropolitane o densamente popolate.
Nel 2025 l'attuale ministro della Difesa Guido Crosetto ha sottolineato la necessità di "aumentare le forze di polizia per riportare i militari al loro lavoro originario", causando varie polemiche.
Successivamente, il deputato leghista Eugenio Zoffili ha presentato alla Camera una risoluzione, firmata da tutti i deputati del gruppo. A gennaio Crosetto ha annunciato di aver chiesto il rifinanziamento di “Strade Sicure”, e da qualche mese il governo sta lavorando per la reintroduzione dei Carabinieri ausiliari, figura uscita di scena con la fine della leva obbligatoria nel 2005, per sostituire progressivamente il contingente di circa 6.800 militari impegnati nell'operazione.
Un problema anche sostanziale tra cariche: le forze armate non hanno le stesse funzioni e garanzie delle forze dell'ordine. Nel frattempo, la risoluzione della Lega è stata illustrata il 21 gennaio 2026 in commissione Difesa, dove è stata discussa in una sola altra seduta, il 29 aprile, con un rinvio a una data non ancora fissata. Il 29 aprile, intervenendo in commissione, il sottosegretario alla Difesa Matteo Perego, neocandidato di FI per il comune di Milano, ha sottolineato che“Strade Sicure” prevede "il coinvolgimento di circa 6.000 militari in 48 province e presso circa 1.000 siti sensibili, oltre a ulteriori 800 militari impiegati nel dispositivo Stazioni Sicure".
Perego ha evidenziato "l'importanza dell'operazione e il sostegno del Governo al rafforzamento del dispositivo".