Milano, Tajani: "Forza Italia proporrà Matteo Perego come candidato sindaco della città"
Politica"Ne parleremo con gli alleati per decidere insieme chi sarà il candidato", ha detto il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Affari esteri arrivando alla festa nazionale di Forza Italia Giovani che si apre oggi a Montesilvano. Intanto all'interno del centrodestra continua il dibattitto sui candidati
Il segretario nazionale di Forza Italia e vicepremier, Antonio Tajani, ha ufficializzato la proposta del partito per la corsa a sindaco di Milano a margine di 'Azzurra Libertà', la festa nazionale dei giovani azzurri: "Offriremo ai nostri alleati come candidato Matteo Perego, parlamentare di lungo corso, manager milanese", ha svelato. Tajani ha motivato la scelta definendo il sottosegretario alla Difesa come "un giovane membro del governo e parlamentare, impegnato nel settore della sicurezza con rapporti stretti con le forze dell'ordine. Milano merita di essere guidata da un giovane interprete di una città che deve cambiare, puntando su maggiore sicurezza e su una politica ambientale diversa, difendendo il proprio essere capitale economica del Paese, ne parleremo con gli alleati per decidere insieme chi dovrà essere il candidato".
Ex imprenditore della moda
Nel dibattito interno al centrodestra sul candidato sindaco di Milano, intanto, il nome di Matteo Perego si sta facendo già strada. Sui social, il coordinamento milanese di Forza Italia lo ha definito "un buon profilo come sindaco di Milano", tanto da dirsi "pronta a correre per lui e con lui con grande entusiasmo". Per questo lo starebbe spingendo al tavolo degli alleati. Milanese, con un passato da imprenditore nella moda, non è passato inosservato a molti che ultimamente il parlamentare azzurro, eletto nel 2018 alla Camera, appaia più spesso in tv e nei suoi interventi parli di Milano senza risparmiare critiche alla giunta di Beppe Sala.
Approfondimento
Chi era Emma Bonino, una vita tra politica e battaglie per i diritti
Sulle candidature ancora molti nodi da sciogliere dentro il centrodestra
I nodi però non sono ancora tutti sciolti. Nella rosa dei nomi, che è ampia tra figure civiche e figure politiche, c'è anche il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, più volte sponsorizzato dal presidente del Senato, Ignazio La Russa. Alla Lega, che aveva fatto i gazebo e avrebbe voluto convincere il centrodestra a fare le primarie, non dispiacerebbe invece puntare su Silvia Sardone. Ma anche su Giovanni Terzi, giornalista e già assessore con Letizia Moratti: lo aveva elogiato lo stesso segretario del partito, Matteo Salvini, la scorsa settimana a Milano, quando aveva dichiarato che la quadra su Palazzo Marino sarebbe stata trovata nel giro di pochi giorni. Anche a Roma ora i partiti starebbero infatti affrontando la questione dei candidati nelle grandi città che vanno al voto: Milano, ma anche Torino, Roma e Napoli. Nei giorni scorso, però, La Lega milanese, col segretario Samuele Piscina, ha stoppato a stretto giro l'ipotesi di "nomi calati dall'alto". Sul tavolo del centrodestra per la scelta del candidato sindaco di Milano, sostiene Piscina, "non mancano certo le opzioni di altissimo livello, anzi: di profili autorevoli, radicati e credibili ce ne sono a palate. Non sarà certo una fuga in avanti nei telegiornali a condizionare o forzare una decisione così strategica per il futuro della nostra città".
Leggi anche
Comunali Milano, Mario Calabresi pronto alla candidatura a sindaco
Fratelli d'Italia frena
Perplessità emergono anche dalle parti di Fratelli d'Italia, dove ci si chiede se Perego conosca davvero la città. "Si parla di estrema destra, si parla di estrema sinistra, ma ciò che conta è l'estrema conoscenza della città — commenta il capogruppo in Comune, Riccardo Truppo —. La scelta migliore per Milano in questo preciso momento storico è un candidato sindaco che presenti questa qualità, unita certamente ad un'estrema voglia di ascolto ininterrotto dei tantissimi problemi che attanagliano la città e i cittadini".