Il giornalista ed ex direttore di Repubblica e La Stampa ha lasciato Chora Media, la società di podcast che aveva fondato. Secondo le anticipazioni di Corriere e HuffPost sarebbe pronto a ufficializzare la sua discesa in campo per Palazzo Marino, con le dimissioni anche dalla presidenza del gruppo Be Water Content
Mario Calabresi ha lasciato Chora Media e si prepara a scendere in campo per la corsa a sindaco di Milano. È lo stesso giornalista ad annunciare l'addio alla società di podcast con un post su Instagram: "Dopo sei anni e 420 serie podcast lascio Chora", scrive. Secondo quanto anticipato da Corriere della Sera e HuffPost, l'ex direttore di Repubblica e La Stampa sarebbe ormai pronto a ufficializzare la sua candidatura a Palazzo Marino.
L'addio a Chora Media
L'uscita è annunciata dallo stesso Calabresi. "Chora è stata una casa ma anche la mia terza figlia. Un'avventura straordinaria. La lascio quando va benissimo", scrive nel post, spiegando di aver scelto di andarsene mentre la società "è solida, piena di energie, di idee" e continua a crescere. Il giornalista racconta di lasciare perché sente "forte il richiamo a percorrere una strada nuova", e ringraccia il socio Guido Brera e la squadra con cui ha lavorato. Con le dimissioni Calabresi non è più direttore né socio della società, che fa parte del gruppo Be Water Content insieme a Will Media. Precisa però che nelle prossime settimane curerà ancora la rassegna "Seietrenta", un paio di puntate di "Altre/Storie americane" e il Festival di Future4cities a Torino.
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Stando alle ricostruzioni giornalistiche, il giornalista avrebbe già informato i suoi collaboratori delle proprie intenzioni. La corsa a Palazzo Marino non è però ancora stata ufficializzata con una dichiarazione pubblica. L'annuncio formale sarebbe atteso a breve.
Chi è Mario Calabresi
Nato a Milano nel 1970, Mario Calabresi è figlio del commissario Luigi Calabresi, ucciso nel 1972. Giornalista di lungo corso, ha diretto La Stampa dal 2009 al 2015 e successivamente Repubblica, fino al 2019. Nel 2020 ha fondato Chora Media, tra le prime realtà italiane dedicate alla produzione di podcast, poi confluita nel gruppo Be Water Content insieme a Will Media. Nel corso della carriera ha firmato diversi libri, molti dei quali dedicati alla memoria degli anni di piombo e alla storia della sua famiglia.