Pordenonelegge 2026, Mattarella: "La battaglia dei diritti è lungi dall'essere conclusa"

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Il presidente della Repubblica è intervenuto in occasione della cerimonia di chiusura della 27esima edizione di Pordenonelegge. Gli è anche stato conferito il premio Ambassador of freedom che viene consegnato a coloro che si sono distinti contro ogni forma di odio e si sono impegnati per la libertà e il rispetto dei diritti

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"La battaglia dei diritti" è "lungi dall'essere conclusa o che ne sia possibile, se non, da taluni, addirittura auspicato, un arretramento". Queste le parole del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione della cerimonia di chiusura della 27esima edizione del festival Pordenonelegge. "Va sempre rammentato che il germe della libertà di pensiero, di vita, il valore delle persone, in altri termini, continua a persistere persino nei cicli più bui della storia", ha poi aggiunto il Capo dello Stato. "Con questa edizione, Pordenonelegge richiama la libertà di espressione, di manifestazione del pensiero, il valore del dissenso, ancor più prezioso dove viene negato", ha quindi ricordato.

Mattarella: "Emerge a livello globale tentazione di democrazia illiberale"

"Il contributo recato con la Dissensio Arena di Pordenone, e gli eventi legati a questa intuizione - in un momento in cui emerge a livello globale la tentazione di democrazia illiberale, come se possa essere separata dalla libertà - hanno il merito di riproporre, anche con la testimonianza severa di donne e uomini che hanno pagato di persona, il valore dell'opera di quanti, intellettuali, artisti, dissidenti rispetto a ordinamenti che ignorano i diritti umani, concorrono con la loro libertà di pensiero e di azione, al progresso dell'umanità", ha aggiunto ancora Mattarella, a cui questa sera è stato conferito anche il premio Ambassador of freedom. Il riconoscimento viene consegnato dalla Fondazione Pordenonelegge a personalità che si sono distinte contro ogni forma di odio e si sono impegnate per la libertà e il rispetto dei diritti.

"Orgogliosi della strada percorsa"

Il 27esimo Pordenonelegge si è tenuto "nel pieno delle celebrazioni per l'80esimo della Repubblica, scelta dal popolo italiano per un ordinamento che garantisse libertà e democrazia, crescita dei diritti, pace, progresso. Abbiamo il diritto di essere orgogliosi della strada percorsa", ha ricordato Mattarella. "È stata la scheda elettorale", ha quindi aggiunto, "l'arma disarmata del confronto legittimo, dopo la dittatura e la sua guerra, a far progredire il Paese". "Partendo dal libro, dal leggere come esercizio di libertà, dalla conoscenza, Pordenonelegge ha saputo riconoscerne i caratteri propri di promozione della libertà del pensiero delle persone - ha proseguito il Capo dello Stato -. Non a caso, la Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea sancisce il diritto di ogni cittadino europeo di esprimersi e di ricevere o comunicare informazioni e idee senza dover subire ingerenze pubbliche e senza limiti di frontiera". 

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"Lavoratori Electrolux impegnati nella difesa della loro identità"

Poi il presidente della Repubblica ha rivolto un "saluto particolare" ai lavoratori della Electrolux di Porcia (Pordenone), "impegnati nella difesa della loro identità". Un presidio degli operai si è infatti radunato questa sera all'esterno del Teatro Verdi con uno striscione: "L'Electrolux non si spegne", a ricordare la dura vertenza del gruppo.  

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