Il presidente del Movimento 5 Stelle ha tenuto il suo discorso di chiusura della kermesse a Milano, dedicata alla costruzione partecipata del programma da proporre agli alleati di centrosinistra. Il voto degli iscritti sulla bozza programmatica ha decretato che il 91,7% ha dato mandato al leader di portare al tavolo della coalizione la posizione contraria al "continuare a inviare armi" all'Ucraina
Il leader del M5S Giuseppe Conte ha tenuto il suo discorso di chiusura di Nova 2026, la kermesse del Movimento 5 Stelle a Milano, dedicata alla costruzione partecipata del programma da proporre agli alleati di centrosinistra. "È il momento di una politica radicalmente e autenticamente progressista”, ha detto Conte. "Avete chiuso la porta in faccia alla rassegnazione. Non vi rassegnate al fatto che le decisioni vengano prese nelle segrete stanze", ha aggiunto.
Conte: “È tempo di scelte risolutive”
"Siate consapevoli delle sfide cruciali che sta vivendo il nostro tempo. Siamo sull'orlo del precipizio, l'ordine internazionale si è sfilacciato”, ha proseguito Conte. "Dobbiamo dire che non ci stiamo. Diffidate da chi vi vuole indifferenti e dice 'state a casa, astenetevi, tanto è tutto uguale'. No. Non siamo tutti uguali e questo è il tempo delle sfide decisive. Delle scelte risolutive”. Il leader del M5s ha ribadito di aver "da tempo proposto che questo progetto, l'alleanza progressista, si chiami Alleanza per la Costituzione".
Conte: “Chi non ama l'Italia è Palazzo Chigi”
La premier Giorgia Meloni "ha detto una cosa: 'occhio a chi nel mondo non ama l'Italia'. Vi do una notizia, chi non ama l'Italia è Palazzo Chigi”, ha proseguito dal palco il leader del Movimento Cinque Stelle nel suo discorso di chiusura di Nova 2026. "Noi sappiamo che cosa c'è dall'altra parte dopo 4 anni di governo, hanno avuto la possibilità di dimostrare dove stanno andando e dove vogliono portarci e diciamolo: c'è chi vuole più democrazia a parole, ma di fatto vuole il premierato per consegnare il potere nelle mani di una persona". Secondo Conte, "c'è chi dice di ispirarsi a Borsellino, di volere una giustizia equa, invece vuole la magistratura sotto il tacco della politica". E ancora il leader M5S sostiene che nel governo attuale ci sia "chi vuole norme per avvisare delinquenti e spacciatori prima dell'arresto. C'è chi ha detto e continua a dire, che vuole portare la meritocrazia e ha messo amichetti ai vertici dello Stato anche privi di competenze". Infine, ha concluso Conte, "di là sappiamo chi c'è, perché ora l'Italia è complice silente del genocidio a Gaza”.
Conte: “Una volta al governo faremo tabula rasa per realizzare progetto progressista”
Il governo Meloni "ha distrutto la finanza etica. Decenni per orientare sistemi finanziari e banche verso investimenti virtuosi, ma hanno cancellato tutto, esiste solo riarmo e chi sta facendo affari in quel settore. Oggi siamo costretti a essere radicali, non c'è possibilità di compromesso”, ha detto Conte che promette: "Quando andremo al governo come prima cosa iniziamo a dire cosa c'è da cancellare. Dopo questa tabula rasa realizzeremo il progetto progressista. No al riarmo, no ad accordi militari e commerciali con Israele, restaurazione del reato di abuso d'ufficio, no alla norma salva politici dalla Corte dei Conti; cancellare le norme che limitano gli strumenti investigativi e le intercettazioni. Cancelleremo anche le leggi bavaglio”.
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Conte: “Israele democratico? Chi compie genocidio mai nostro amico”
"Con noi al governo non esiste 'eh si ma Israele è uno Stato democratico’. Giudichiamo Stati e Governi da come si governano e chi compie un genocidio non sarà mai nostro amico”, ha detto Conte. “Vogliamo imporre sanzioni a Netanyahu e vogliamo il riconoscimento dello Stato della Palestina - ha aggiunto. Ci batteremo con l'Unione europea perché Israele venga privato dello status di partner privilegiato dell'Ue e se non bastasse promuoveremo di fronte alla Corte penale internazionale i responsabili del genocidio, parteciperemo attivamente”.
“Serve un Ministero per gestire i flussi migratori e l’integrazione”
Tra quelle del Movimento Cinque Stelle "c'è anche la proposta di un ministero per le politiche migratorie e l'integrazione, perché vogliamo affrontare questo problema in modo serio e responsabile”, dice poi Conte. "I flussi vanno gestiti, non possiamo rimanere sopraffatti. Vanno costituiti centri di assistenza, sotto l'egida delle Nazioni unite, nei Paesi sicuri di origine e transito per scrutinare da subito le domande di chi ha diritto alla protezione internazionale". Per il leader M5S se si vogliono "creare i presupposti di una convivenza armonica servono percorsi di integrazione". Ad esempio, "corsi di lingua, mediatori culturali, percorsi scolastici e sportivi”.
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L’ultima giornata di Nova
La seconda e ultima giornata di Nova 2026 si chiude nel pomeriggio. I lavori al World Join Center di Milano si sono aperti con il Nova Youth Forum, dedicato ai giovani. È intervenuto l'economista ed ex ministro delle Finanze greco Yanis Varoufakis. Spazio poi alla lotta alla mafia, con Federico Cafiero de Raho, Luca Tescaroli e Giuseppe Antoci, e l'intervento del senatore Roberto Scarpinato. Alle 14 si è poi concluso il voto degli iscritti sulla bozza programmatica, articolata in 20 paragrafi.
Il 91,7% chiede a Conte di dire no alle armi in Ucraina
La base del Movimento 5 Stelle, con il 91,7% dei voti favorevoli, ha dato mandato al presidente Conte di portare al tavolo della coalizione la posizione contraria al "continuare a inviare armi" all'Ucraina, perché questo "allontana la pace". Il "primato del diritto internazionale" ha ottenuto il 98,3% dei sì, mentre la proposta per una Conferenza internazionale e il riconoscimento dello Stato di Palestina ha raggiunto il 97,9%. Il 94,1% ha votato contro il piano di riarmo europeo e il 91,8% contro l'aumento della spesa per la difesa.