Così il leader di Italia Viva, nel corso della seconda giornata alla Leopolda a Firenze. Renzi ha poi fatto riferimento alla situazione attuale del governo Meloni, ai rapporti con Conte ma non solo e, ancora, all'Ucraina e al Medio Oriente
"Vedrei benissimo come sindaco di Milano Mario Calabresi". Lo ha riferito il leader di Italia Viva, Matteo Renzi, introducendo lo stesso giornalista alla Leopolda, durante un dibattito nel quale Calabresi ha affrontato alcuni temi legati al suo libro in un confronto diretto con Lisa Noya.
La candidatura a sindaco di Calabresi
Calabresi aveva anticipato la sua intenzione solo alcuni giorni fa. “Mancano molti mesi, però io ci sono”, aveva confermato il giornalista, tornando sulla propria disponibilità a candidarsi a sindaco di Milano per il centrosinistra. Intervistato a Radio 24 da Alessandro Milan, per presentare proprio il nuovo libro “Le voci degli altri”, Calabresi aveva ribadito la volontà di impegnarsi per la sua città: “Mi interessa il percorso per Milano. Non è chiaro che percorso sarà, se ci saranno le primarie, quando saranno, i tempi e i modi. Mancano molti mesi, però io ci sono”.
Renzi: "Decidere chi guida il centrosinistra è l'ultimo problemi"
Renzi, nel corso del suo intervento, ha affrontato diversi temi. Parlando anche dell'attuale situazione di governo. "Dopo quattro anni di governo Meloni, le famiglie sono più povere, la gente se ne va, ci sono meno soldi in tasca, le bollette e i mutui costano di più, se il centrosinistra si mette a litigare e perde le elezioni è da rinchiudere. Allora noi siamo quelli che dicono: preoccupiamoci dei problemi delle famiglie e le scaramucce tra leader le lasciamo da parte. Io sto in un centrosinistra che sia l'alternativa al centrodestra". Renzi ha sottolineato l'importanza delle idee. "Per questo in questo momento penso che, prima di ragionare di chi guiderà, chi decideranno le primarie, sia importante ragionare di idee - ha aggiunto -. Io voglio un centrosinistra riformista, garantista, poi è chiaro che guida chi ha più voti. Vedremo se sarà Conte o se saranno altri, ma è l'ultimo dei problemi. Non si può partire da chi guida se non sappiamo dove andiamo". Sempre secondo Renzi, "quindi il problema non è chi guida. Dopodiché, personalmente sono uno di quelli che pensa che mai come in questo momento ci sia bisogno di una grande attenzione ai temi del garantismo, del riformismo, delle condizioni di vita degli italiani, non del chiacchiericcio Conte-non-Conte, che personalmente ritengo assolutamente non importante rispetto al dibattito che stiamo vivendo".
I rapporti con Conte
Alla Leopolda si è parlato anche di M5S ma non solo. "Clint Eastwood diceva: 'Se vuoi una garanzia, comprati un tostapane'. La politica non si fa sulla base dei rapporti personali, si fa sulla base delle idee. Allora io dico a Conte e a tutti gli altri: se volete stare su discussioni di merito, noi ci siamo. Magari con un contratto alla tedesca. Continuare a litigare nel centrosinistra significa regalare il Paese alla Meloni e regalare il Quirinale alla Meloni". Ecco, poi, un riferimento al Quirinale. "Io non sarò complice del fatto che al Quirinale ci vada Giorgia Meloni - ha aggiunto -. Io ho portato Sergio Mattarella al Quirinale, non ho portato Matteo Salvini al Quirinale. Quindi non ho bisogno di dare garanzie: ho bisogno di portare i voti in una scommessa che abbia chiari i paletti per tutti, e quindi che nessuno possa permettersi di uscire da questi paletti".
Ucraina e Medio Oriente
Le dichiarazioni di Renzi hanno poi fatto riferimento anche all'attualità e ai conflitti mondiali. "Naturalmente sull'Ucraina, come sul Medio Oriente, come su Cuba, troveremo come centrosinistra una posizione condivisa che parta dal ruolo dell'Europa", ha assicurato il leader di Italia Viva nella seconda giornata della Stazione Leopolda a Firenze. Renzi ha detto di condividere "totalmente" la frase detta poco prima dal palco da Pier Ferdinando Casini "l'Ucraina non si vende, ma si difende". "Purtroppo - ha proseguito - in Ucraina muoiono tanti ragazzi e non dobbiamo utilizzare a fini interni questo argomento. Stanno morendo centinaia di migliaia di persone, è una cosa vera, è un dramma reale".