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Salvini sul reddito di cittadinanza: “I furbi non vedranno un euro”

3' di lettura

Il ministro: quota 100 e reddito "all'inizio dell'anno". “Se uno ha due o tre case o macchinoni non vedrà un centesimo”, dice. Su autonomia: “Entro metà gennaio decisione ministri, il mese dopo proposta del governo a Regioni”. Di Maio: capodanno con "Dibba" in Italia

I furbetti saranno tenuti lontano dal reddito di cittadinanza. Parola di Matteo Salvini. “Chi ha un ricco conto in banca e pensa di fare il furbo, aggiungendo euro a euro, non ne vedrà uno”, ha detto il ministro dell’Interno sulla misura contenuta nella manovra approvata dal Senato dopo l'accordo con Bruxelles e attesa nei prossimi giorni in terza lettura alla Camera (COSA CAMBIA). Anche Luigi Di Maio, in un post su Facebook alla vigilia di Natale, ha fatto sapere che "il 27 tornerò a Roma" per essere presente durante i lavori in Parlamento. "Poi - ha aggiunto - ci sarà da festeggiare l'inizio dell'anno nuovo e lo farò con mio fratello Dibba (Alessandro Di Battista, ndr) che torna finalmente in Italia (bentornato Ale!)". "Quest'anno è stato un anno importante per l'Italia, per il Movimento e anche per me", ha sottolineato il pentastellato.

Salvini: quota 100 e reddito di cittadinanza "all'inizio dell'anno"

Tornando a Salvini, il ministro ha risposto a qualche domanda dei giornalisti durante una visita agli anziani dell'Opera Pia Cardinal Ferrari di Milano. Ha ribadito che quota 100 e reddito di cittadinanza, due provvedimenti bandiera di Lega e M5S, arriveranno "all'inizio dell'anno, tempi tecnici permettendo". "Conto che entro la primavera si parta con tutti", ha spiegato. E ha aggiunto: "Sono provvedimenti che riguardano milioni di italiani che avranno di più rispetto a quello che hanno avuto negli anni passati: diritto alla pensione, diritto a un lavoro e a ritrovarlo se l'hanno perso". 

“Se uno ha due o tre case o macchinoni non vedrà un centesimo”

A chi gli ha chiesto come il governo intenda impedire di usufruire del reddito di cittadinanza a chi non ne ha diritto, Salvini ha spiegato: “Stiamo incrociando tutte le banche dati, stiamo incrociando i redditi. Ovviamente se uno ha due o tre case, o due o tre macchinoni, non vedrà un centesimo di euro”. Poi il leader della Lega ha aggiunto: “Vogliamo davvero aiutare gli ultimi, i dimenticati, quelli che il lavoro non lo cercano neanche più, a venti o a cinquant'anni”.

Autonomia, “Una delle altre promesse che manterremo”

Salvini ha parlato anche del tema autonomia. Mentre ieri il suo alleato di maggioranza Luigi Di Maio aveva prospettato “una contrattazione lunga con le Regioni”, il ministro dell’Interno ha oggi dettato i tempi. “Ci siamo dati dei tempi – ha spiegato –. Entro metà gennaio la decisione finale dei ministri, entro metà febbraio la proposta finale del governo alle Regioni che hanno chiesto l'autonomia”. Salvini ha aggiunto che nella richiesta di autonomia “altre Regioni si stanno aggiungendo, sia a sud e sia a nord". E ha sottolineato: "Credo sia un passaggio storico. Perché i soldi più vicini sono spesi dagli stessi cittadini e meno si ruba, meno si spreca e meno si spende. Credo quindi sia una delle altre promesse che manterremo entro la primavera anche in questo caso”.

Data ultima modifica 25 dicembre 2018 ore 14:34

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