Risultati ballottaggio Ancona: vince il centrosinistra con Mancinelli

Politica

Terminato lo spoglio nel capoluogo delle Marche, dove la sfida è stata tra la prima cittadina uscente del Partito democratico e sostenuta dal centrosinistra, Valeria Mancinelli e il candidato civico sostenuto dal centrodestra Stefano Tombolini - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI

È terminato ad Ancona lo spoglio per eleggere il sindaco. La città è una delle 75 amministrazioni chiamate a rinnovare i consigli comunali. Riconfermata sindaco la candidata del centrosinistra Valeria Mancinelli: con 93 sezioni scrutinate su 100, ottiene il 62,78% dei voti, mentre il candidato del centrodestra Stefano Tombolini si ferma al 37,22%.  "IL Pd tiene perché ha fatto quello che deve fare la politica, non pensare a se stessa. La gente ha avuto l'impressione di una politica utile", ha dichiarato Mancinelli. L’affluenza alle urne, alle ore 23, è stata del 42,67%. Al primo turno era stata del 54,59% (LO SPECIALE COMUNALI).

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La sfida

Al ballottaggio di domenica 24 giugno sono stati chiamati al voto 80.551 anconetani per i quali sono state allestite 100 sezioni elettorali. La sfida a sindaco è tra la prima cittadina uscente del Partito democratico e sostenuta dal centrosinistra, Valeria Mancinelli (che al primo turno ha ottenuto il 47,92% delle preferenze, pari a 20.738 voti) e il candidato civico sostenuto dal centrodestra Stefano Tombolini (28,44% delle preferenze con 12.308 voti).

Nessun apparentamento

Ancona è uno dei pochi Comuni in cui il centrosinistra ha retto all’avanzata del centrodestra a guida Lega. I candidati rimasti fuori dal doppio turno (Daniela Diomedi del Movimento 5 stelle e Francesco Rubini di Altra idea di città) hanno deciso di non fare apparentamenti con i candidati al ballottaggio. La candidata pentastellata al primo turno ha ottenuto il 17.09% delle preferenze, pari a 7.397 voti. Rubini ha ottenuto 2.830 voti, pari al 6,54%.

Appoggio di Art.1 – Mdp

Valeria Mancinelli potrà godere dell’appoggio di Articolo 1 - Movimento Democratico e Progressista, che "ha deciso all'unanimità di esprimere una chiara indicazione di voto”. La scelta è dovuta a "una ragione esclusivamente politica e scevra da altri interessi - fanno sapere dal partito - Riteniamo che il nostro ruolo sia anche quello di favorire un argine al rischio che il capoluogo di regione sia governato da forze di destra".

Il voto al ballottaggio

Al ballottaggio gli elettori hanno potuto esprimere il voto apponendo un segno sul nome di uno dei due candidati, recandosi nei seggi aperti tra le 7 e le 23. Non è stato possibile accedere in cabina di voto con armi o con il telefono cellulare, che è stato consegnato ai componenti del seggio.

I problemi di conteggio del primo turno

Il 10 giugno, al primo turno delle elezioni amministrative, c’è stato qualche problema di conteggio nel seggio 79 di Ancona, presso la scuola Buonarroti in piazza salvo D'Acquisto: unico seggio del capoluogo di provincia in cui non sono state completate le operazioni di scrutinio. Passate le 12 ore tassativamente stabilite per le operazioni di scrutinio dalla chiusura dei seggi (le 11 del mattino dell’11 giugno) il presidente del seggio ha sospeso le operazioni e ha rimesso tutto il materiale, le schede e altro, all'ufficio elettorale. Alla base delle difficoltà, probabilmente, c’è stato un problema di conteggio dei voti disgiunti. Le operazioni di spoglio sono state effettuate il 12 giugno in Comune dalla Commissione centrale di garanzia della Corte d'Appello.

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