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Giuseppe Conte, chi è il nuovo presidente del Consiglio

Politica
Giuseppe Conte (ansa)

Il neo-premier è nato in provincia di Foggia ma vive tra Roma e Firenze, dove insegna diritto privato all’Università. Di Maio, in campagna elettorale, lo aveva proposto come ministro della Pubblica Amministrazione nella sua ipotetica squadra di governo

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Giuseppe Conte è il nuovo presidente del Consiglio del governo sostenuto dal Movimento 5 stelle e dalla Lega. Governo che, nel pomeriggio del 1 giugno, ha giurato al Quirinale davanti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Classe 1954, il neo-presidente del Consiglio è un professore di diritto privato all’Università di Firenze. In campagna elettorale, il leader politico del M5s Luigi Di Maio lo aveva presentato come membro della sua ipotetica squadra di governo: Conte si sarebbe occupato del ministero della Pubblica amministrazione.

Dalla laurea a La Sapienza alle cattedre

Conte è nato a Volturara Appula, in provincia di Foggia, ma da anni vive tra Roma, dove c’è il suo studio legale, e Firenze, dove insegna. Si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università “La Sapienza” di Roma nel 1988. Tra il 1992 e il 1993 è stato borsista presso il Consiglio nazionale delle ricerche. Nel corso della sua carriera accademica ha insegnato Diritto civile e commerciale presso l’Università di Roma Tre, la Lumsa di Roma e all'ateneo di Sassari. Inoltre è condirettore della collana dell’editore Laterza dedicata ai “Maestri del diritto”. Conte è membro del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa e ha presieduto la commissione speciale del Consiglio di Stato che ha “destituito” Francesco Bellomo, il consigliere finito nella bufera per i corsi per aspiranti magistrati conditi da avances, minigonne e  “contratto” per le borsiste.

“In passato ho votato a sinistra”

Interrogato sulle sue preferenze politiche, Conte ha di recente detto: “In passato ho votato a sinistra. Oggi penso che gli schemi ideologici del ’900 non siano più adeguati. Credo sia più importante valutare l’operato di una forza politica in base a come si posiziona sul rispetto dei diritti e delle libertà fondamentali. E sulla sua capacità di elaborare programmi utili ai cittadini”.

Le polemiche sul curriculum

Conte nelle ultime settimane è finito nell’occhio del ciclone dopo che un articolo del New York Times aveva rilevato dubbi sui suoi studi alla New York University, riportati nel suo curriculum. Il neo-premier aveva scritto che “dall’anno 2008 all’anno 2012 ha soggiornato, ogni estate e per periodi non inferiori a un mese, presso la New York University, per perfezionare e aggiornare i suoi studi”. La NYU, contattata del New York Times, ha fatto sapere tramite la portavoce Michelle Tsai che: “Non risulta nei nostri registri una persona con questo nome, né come studente né come ricercatore o professore”. Tsai ha poi aggiunto che è possibile che Conte abbia frequentato i programmi da uno o due giorni, perché l’università non tiene dei registri su quei corsi.