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Scuola, 4 Regioni commissariate dal Governo per il no a dimensionamento scolastico

Politica
©Ansa

Toscana, Emilia-Romagna, Umbria e Sardegna non hanno ancora approvato i rispettivi piani di dimensionamento per il prossimo anno scolastico.  Il mancato rispetto di questo adempimento mette a rischio le risorse già erogate. Lo fa sapere il ministero dell'Istruzione ricordando che il dimensionamento rientra tra le riforme previste dal Pnrr

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Il Consiglio dei Ministri ha deliberato il commissariamento delle Regioni Toscana, Emilia-Romagna, Umbria e Sardegna, che non hanno ancora approvato i rispettivi piani di dimensionamento per il prossimo anno scolastico. Lo fa sapere il ministero dell'Istruzione ricordando che il dimensionamento rientra tra le riforme previste dal Pnrr, definite dal precedente Governo, con l'obiettivo di adeguare la rete scolastica alla popolazione studentesca. Il mancato rispetto di questo adempimento mette a rischio le risorse già erogate. La misura riguarda la riorganizzazione amministrativa e non comporta la chiusura di plessi scolastici.

Misura per Toscana, Emilia Romagna, Sardegna e Umbria

Sulla riforma la Corte costituzionale - ricorda il ministero dell'Istruzione - si è pronunciata in tre occasioni, confermando la legittimità dell'operato del Governo e richiamando la necessità di una cooperazione tra tutte le istituzioni coinvolte. Inoltre, i ricorsi presentati dalle Regioni inadempienti sono stati respinti con tre sentenze del Tar e sei pronunce del Consiglio di Stato, che hanno confermato la correttezza dell'azione governativa. In questa prospettiva, alle quattro Regioni erano già state concesse due proroghe per l'adozione dei piani: una fino al 30 novembre e una seconda fino al 18 dicembre. Nonostante ciò, non sono state compiute le necessarie formalizzazioni, rendendo inevitabile il commissariamento deliberato oggi dal Consiglio dei Ministri. 

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Valditara: provvedimento necessario per rispetto impegni presi 

"Si tratta di un provvedimento necessario per assicurare il rispetto degli impegni assunti dall'Italia con l'Unione europea nell'ambito del PNRR e per garantire il regolare avvio del prossimo anno scolastico. In questi tre anni, l'azione del Governo è stata orientata alla leale collaborazione istituzionale, con l'obiettivo di tutelare la qualità e la continuità dell'attività scolastica", ha dichiarato il ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.  

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