Referendum giustizia, come votare da fuorisede con il trucco del rappresentante di lista
PoliticaEntro oggi giovedì 19 marzo bisogna presentare la propria candidatura per poter svolgere questo ruolo e poter esprimere la propria preferenza nella consultazione anche senza trovarsi nel proprio comune di residenza
Il 22 e il 23 marzo si vota per il referendum sulla riforma della giustizia. I fuorisede (differenza delle ultime elezioni europee) non possono votare, ma c'è un trucco con cui è possibile farlo: iscriversi come rappresentanti di lista ai seggi.
Come si fa il rappresentante di lista
I rappresentanti di lista assistono alle operazioni di voto e poi allo scrutinio delle schede per accertare che non avvengano irregolarità. Appongono la loro firma su alcuni atti ufficiali delle votazioni. Possono far inserire nei verbali delle dichiarazioni. I rappresentanti possono essere nominati da: partiti e gruppi politici presenti in Parlamento nazionale o con almeno un eletto al Parlamento europeo spettante all’Italia; gruppi promotori del referendum; in caso di più gruppi promotori dello stesso referendum, ciascun gruppo può designare i propri rappresentanti.
I diversi partiti hanno pubblicato online i moduli per candidarsi: AVS e il comitato "Giusto dire NO" hanno già chiuso le candidature. Sono ancora aperte, non per tutte le Regioni, quelle sui siti del Movimento 5 Stelle e del PD. Il termine di presentazione è giovedì 19 marzo. La designazione avverrà in carta libera con firma autenticata o tramite consegna a mano al presidente di seggio. Proprio il presidente poi dovrà verificare che il rappresentante sia iscritto nelle liste elettorali di un qualsiasi Comune, che sappia leggere e scrivere, e che l'atto sia regolare.
Il voto fuorisede
Come scrive Il Post, se si conta che in tutta Italia ci sono circa 60mila seggi, significa che in teoria potrebbero essere nominati e votare al massimo 120mila fuorisede, a fronte di una stima, fatta dal governo, di circa 4,9 milioni di persone fuorisede.
Il voto per i fuorisede era stato previsto per le elezioni europee del 2024. Questa volta invece, il ministero dell'Interno aveva sostenuto che non ci sarebbe stato tempo sufficiente per organizzare questo tipo di voto. Svolgendo il ruolo di rappresentante di lista, si può però usufruire del diritto di votare ovunque ci si trovi.