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Elezioni 2018, Di Maio: Tridico, Fioramonti, Pesce, Conti ministri M5S

Di Maio con alcuni dei potenziali ministri del M5s: (da sinistra) Giuseppe Conte, Alessandra Pesce, Pasquale Tridico e Lorenzo Fioramonti (Foto: ANSA)
3' di lettura

Il candidato premier del Movimento 5 stelle lancia i suoi ministri. Saranno 18 lui compreso, dice, e fa i nomi dei candidati per le poltrone di Svluppo economico, Lavoro, Agricoltura e Pa. La lista è stata inviata al Quirinale via mail. (SPECIALE ELEZIONI)

La prima riunione della squadra e poi l'invio dei nomi dei ministri via mail al Quirinale. A cinque giorni dal voto Luigi Di Maio chiude la partita del "suo" governo per il quale, dopo quello di Sergio Costa, fa altri quattro nomi, proponendo Lorenzo Fioramonti al Mise, Pasquale Tridico al Lavoro e Welfare, Giuseppe Conte alla Pubblica amministrazione e Alessandra Pace all'Agricoltura. Si tratta di tre docenti e di una dirigente ministeriale. Tutta la squadra, annuncia, sarà di 18 componenti compreso se stesso. Per Di Maio è anche il giorno dello scontro frontale con Paolo Gentiloni. "E' surreale presentare un governo ombra prima delle elezioni, di solito lo si fa quando le perdi", attacca il premier. "Gentiloni pensa agli inciuci post voto, noi pensiamo ai cittadini. Il nostro è un governo alla luce del sole", replica il candidato premier M5S su Facebook. (LO SPECIALE ELEZIONI DI SKYTG24.IT)

Fioramonti, "l'economista" del M5s

Dei quattro è Fioramonti, la conoscenza più "vecchia" per il Movimento. Candidato all'uninominale a Roma, in tandem con Di Maio già da qualche settimana (insieme hanno incontrato gli investitori della City nell'ultima visita del leader 5 Stelle a Londra), Fioramonti, definito come "l'economista" del M5S, è laureato in Storia del pensiero politico e economico ed ha un dottorato in Scienze Politiche. Ha insegnato Economia Politica all'università di Pretoria ed è un po' il simbolo di quei "cervelli in fuga" che il Movimento promette, se al governo, di far tornare in Italia. Teorico del "No Pil" Fioramonti ha collaborato, tra l'altro con la Rockfeller Foundation ed è balzato agli onori della cronaca con il libro "Presi per il Pil".

Tridico al Lavoro

Al Lavoro ecco invece il professor Tridico, 43 anni, docente di Politica economica a Roma Tre con diverse esperienze all'estero (da Vienna a Dublino), piuttosto critico nei confronti del Jobs Act in alcune sue analisi degli anni scorsi. Tridico, figura tra l'altro tra i partecipanti dei convegni "di settore" messi in campo nei mesi scorsi dal M5S. Il suo lavoro più recente, per il Cambridge Journal of Economics si concentra sui "fattori che determinano la diseguaglianza del reddito nei Paesi Ocse".

All'Agricoltura una ex dirigente

All'Agricoltura il M5S propone invece un nome "interno" alla struttura attualmente diretta da Maurizio Martina: Alessandra Pesce, dirigente del ministero e membro della segreteria tecnica del viceministro Andrea Olivero. E' membro del Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'Analisi dell'Economia Agraria (Crea) e ha curato alcune edizioni del Rapporto di Stato sull'Agricoltura.

Un civilista alla P.a.

Al ministero per la Pubblica amministrazione (alla quale il M5S aggiunge le funzioni "deburocratizzazione e meritocrazia") arriva invece l'avvocato civilista Giuseppe Conte, ordinario di diritto privato all'Università di Firenze. E' membro del Consiglio di presidenza della giustizia amministrativa, una sorta di "Csm" del Tar e del Consiglio di Stato, e ha presieduto la commissione speciale del Consiglio di Stato che ha "destituito" Francesco Bellomo, il consigliere finito nella bufera per i corsi per aspiranti magistrati conditi da avances, minigonne e "contratto".

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