Covid, Musumeci a Sky TG24: "In Sicilia obbligo di mascherine all'aperto"

Sicilia

"Abbiamo adottato ulteriori misure restrittive per chi arriva negli scali internazionali siciliani dall’Egitto, dalla Turchia, da Israele, oltre che naturalmente dal Sudafrica", spiega il governatore siciliano

“Poco fa ho firmato un’ordinanza con la quale, in cinque articoli, abbiamo adottato ulteriori misure restrittive per chi arriva negli scali internazionali siciliani dall’Egitto, dalla Turchia, da Israele, oltre che naturalmente dal Sudafrica. Poi dalle prossime 24 ore chiediamo, preventivamente, l’obbligo della mascherina per chi ha già compiuto 12 anni nei luoghi all’aperto, di assembramento, e inoltre abbiamo previsto per i migranti, dopo la quarantena, l’ultima verifica che non sarà più con il tampone rapido ma con quello molecolare”. Così a Timeline, su Sky TG24, il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci. “Sono provvedimenti che ho appena adottato dopo aver ascoltato le autorità sanitarie. Naturalmente siamo molto attenti alla prevenzione, e chiudere per Natale per la Sicilia diventerebbe un colpo, alla lunga, non sopportabile”, ha aggiunto. (TUTTI GLI AGGIORNAMENTI - MAPPE E GRAFICI DEI CONTAGI IN ITALIA E NEL MONDO - I DATI DEI VACCINI IN ITALIA)

"Scuola? Condivido la linea del presidente Draghi"

“I dati dell’esperienza maturata nella fase precedente concorrono a sostenere la tesi secondo cui non bisogna, in questo momento, essere particolarmente rigorosi, quindi condivido la linea del presidente Draghi” riguardo la Dad, ha proseguito Musumeci rispondendo a una domanda sulla scelta di confermare le regole per una Dad solo in casi estremi, modulandola in base all’età degli studenti, o se fosse stato il caso di proseguire con una linea, come quella inserita nella prima circolare emanata dai ministeri della Salute e dell’Istruzione, di maggiore prudenza. “Abbiamo sempre sostenuto la necessità della didattica in presenza per una serie di ragioni non solo legate al processo formativo del ragazzo, ma anche alle implicazioni che determina sul piano sociale. In Sicilia non abbiamo dovuto registrare, almeno in questi primi mesi, casi di particolare allarme, e speriamo che si mantenga questa situazione. Peraltro teniamo conto che sono tanti gli adolescenti che si accostano al vaccino, c’è una maggiore consapevolezza, il personale scolastico era stato già vaccinato nella prima e nella seconda fase, quindi sono convinto che possiamo mantenere una certa flessibilità almeno fino a quando i dati saranno dalla nostra parte”. 

“Un ragazzo che va a scuola è una preziosa risorsa per tutti - ha proseguito -, e se potessi esprimere un giudizio direi che l’ultimo spazio che vorrei chiudere, nell’ambito delle mie autonomie di soggetto attuatore della lotta contro il Covid, sarebbe proprio la scuola”. “Dobbiamo lavorare - ha concluso - affinché i ragazzi possano socializzare, senza naturalmente mai abbassare l’attenzione sulla necessaria prevenzione perché la scuola non diventi un focolaio”.

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