Durante lo Stellantis Investor Day 2026 il Gruppo ha delineato anche come cambieranno i programmi del Biscione: il suv e la berlina in produzione fino al 2027 ma non dovrebbero poi essere rinnovate o comunque non nel breve periodo, al loro posto un nuovo Sport Utility di segmento C e una hatchback dello stesso comparto che raccoglierà l’eredità di 147 e Giulietta
Il futuro di Alfa Romeo cambia e si delinea in maniera differente. In occasione dello Stellantis Investor Day 2026 il CEO del Gruppo Antonio Filosa ha parlato anche di quello che accadrà al Biscione nei prossimi anni e come il nuovo piano industriale FaSTLAne 2030 influirà sulla gamma dei prossimi anni del marchio di Arese. Un futuro che nel breve periodo non dovrebbe più includere Giulia e Stelvio, che con le loro versioni Quadrifoglio potrebbero cessare di esistere dopo il 2027, sostituite di fatto da due vetture di segmento C, un suv e una hatchback che puntare a raccogliere il vuoto lasciato in questi anni da 147 e Giulietta.
I piani Stellantis per Alfa Romeo
Secondo i vertici di Stellantis infatti la gamma di Alfa Romeo ruoterà in particolare su Junior, definito come il modello di volume e vettura chiamata a trainare le vendite, insieme a Tonale che invece avrà un respiro più globale. Accanto a loro la 33 Stradale, apripista per progetti speciali più focalizzati che si potranno evolvere ulteriormente anche grazie alla nuova Bottegra Fuoriserie.
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Niente futuro per Giulia e Stelvio?
Giulia e Stelvio dunque saranno in produzione fino alla fine del 2027, compresa la versione più performante ed emozionale, la Quadrifoglio. Da quell’anno in poi sembra non ci sarà più un futuro immediato per la berlina e il suv che sembravano essere destinati prima a diventare completamente elettrici e poi ad avere una gamma motori multi energia. Alla fine non si dovrebbe concretizzare né l’una né l’altra opzione con il brand che si focalizzerà con una maggiore presenza nei segmenti B e C in linea proprio con il piano FaSTLAne 2030.
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Non è detta l’ultima parola
Non è detto però che non non si possano più avere Alfa Romeo di segmento D. Secondo quando riportato dal Biscione, il marchio di Arese sta studiando soluzioni per reinterpretare la gamma di Giulia e Stelvio e quindi non lungo periodo potrebbero tornare vetture orientate alle prestazioni anche in base alle evoluzioni del mercato. Per farlo si sfrutteranno le piattaforme multienergia condivise, con motori elettrici ed ibridi.
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I nuovi modelli di Alfa Romeo
Il nuovo suv di segmento C nascerà sulla piattaforma STLA M e avrà diverse tipologie di propulsori per essere il più competitivo possibile. Questo modello sarà prodotto in Italia e punterà su qualità progettuale, prestazioni e piacere di guida. La hatchback invece si baserà sulla nuova architettura STLA One, presentata in occasione dell’Investor Day 2026 e godrà di tecnologie d’avanguardia.