L’azienda tedesca ha fatto il punto sul suo andamento nel nostro Paese durante la conferenza annuale che ha messo in luce i risultati ottenuti nel corso del 2025 e gli obiettivi per il futuro, sottolineando l’impegno sui temi di economia circolare, sostenibilità e innovazione che rimangono al centro
Bosch Italia ha presentato i risultati del 2025. Nel corso della consueta conferenza annuale, il Gruppo ha fornito i numeri conseguiti nel nostro Paese, sottolineando come il fatturato consolidato si sia fermato a 2,3 miliardi di euro, con un 4,8% in meno rispetto all’anno precedente. Lungo la Penisola, Bosch da lavoro a 5.200 persone, con 18 società e 3 centri di ricerca.
Il settore Mobility di Bosch
A rallentare è stato il settore Mobility, a causa principalmente di un contesto di mercato automobilistico debole in Europa. In previsione però di auto sempre più tecnologiche e connesse, Bosch investe nello sviluppo di sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS), in servizi digitali come il digital fuel twin per la certificazione dei carburanti alternativi e in soluzioni dedicate alle flotte e ai dealer. La divisione Aftermarket si è consolidata in un contesto stabile per quel che riguarda il comparto dei ricambi nel nostro Paese.
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Tecnologia e beni di consumo
Il settore di business Industrial Technology in Italia ha conseguito un fatturato in crescita rispetto all’anno precedente. In particolare Bosch Rexroth Italia, specializzata in tecnologie integrate per l'automazione industriale e la movimentazione di macchine operatrici mobili sta registrando un aumento dei numeri. In flessione invece la divisione Consumer Goods così come quella degli Elettroutensili che accusa il rallentamento del mercato professionale, principalmente a causa riduzione degli incentivi fiscali in edilizia e della flessione del mercato consumer online.
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Le altre divisioni
Fatturato record invece per BSH Elettrodomestici, migliorando ulteriormente il percorso di crescita degli ultimi anni. Infine il settore Energy and Building Technology che è calato vistosamente. Questa divisione è concentrata principalmente su soluzioni per il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione di acqua calda sanitaria.
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La fabbrica di Bari
E a proposito di economia circolare, uno degli esempi di maggior impegno in questo senso di Bosch in Italia è la fabbrica di Bari che sta subendo una trasformazione radicale per diventare un hub a livello europeo per le attività di remanufacturing. Obiettivo del progetto è quello di sviluppare internamente le competenze legate alla rilavorazione dei componenti automotive - come le pompe ad alta pressione - destinati al mercato aftermarket. Il progetto proseguirà con un’ulteriore estensione delle attività alla rilavorazione di alcune famiglie di iniettori, ampliando il perimetro tecnologico dello stabilimento.
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Gli obiettivi futuri
Per il 2026, Bosch è intenzionata a mantenere gli impegni stabiliti anche in termini di investimenti. L’azienda prevede una crescita delle vendite del 2–5 percento e un margine EBIT operativo del 4–6 percento per l’anno in corso. “Siamo impegnati nei campi dell’automazione, digitalizzazione ed elettrificazione in tutti i nostri settori di business, consolidando la capacità dell’azienda di innovare e creare valore anche in contesti complessi” - ha dichiarato Renato Lastaria, General Manager del Gruppo Bosch in Italia - Stiamo investendo, in particolare, nella sostenibilità, adottando una strategia di diversificazione e anche nell’economia circolare. Un esempio concreto è il ricondizionamento in fabbrica dei componenti automotive destinati all’aftermarket per il mercato europeo”.