Joe Biden, chi è il nuovo presidente eletto degli Usa: dal Delaware alla Casa Bianca

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L’esponente Dem sarà il quarantaseiesimo capo di Stato della storia americana. Nel 1988 e nel 2008 si era ritirato nel periodo precedente alle primarie. Storico senatore del Delaware, dove ha la residenza privata a Wilmington, è stato il vice durante i due mandati di Obama, occupandosi della crisi in Iraq e della recessione economica

Da Wilmington a Washington. Joe Biden si prepara al ritorno alla Casa Bianca e stavolta lo farà da inquilino principale. Dopo otto anni da vice di Obama, tra il 2009 e il 2017, il candidato dem si aggiudica l’estenuante battaglia all’ultimo voto con Donald Trump e, dopo aver conquistato la Pennsylvania, sfonda quota 270, diventando il quarantaseiesimo presidente della storia degli Stati Uniti d’America (USA 2020, LA DIRETTA - LO SPECIALE).

(FILE) USA ELECTION DAY 2020 - ©Ansa

La biografia

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Joe Biden, la fotostoria del nuovo presidente eletto degli Usa

Joseph Robinette Biden Jr., questo il suo nome completo, nasce il 20 novembre 1942 a Scranton, in Pennsylvania, crescendo in una famiglia cattolica di origini irlandesi, con due fratelli e due sorelle. All’inizio degli anni Cinquanta, la famiglia Biden si trasferisce nel Delaware, attuale residenza del neo-eletto presidente americano, dove il padre di Joe vende automobili. Laureato in scienze politiche nel 1965 all’università di Nework, Biden si è specializza in legge nel 1968 a Syracuse, nello Stato di New York. Nel 1969 viene iscritto nell’albo degli avvocati e per un breve periodo esercita la professione.

La famiglia

Biden nel 1966 sposa Neilla Hunter, dalla quale avrà tre figli: Joseph R. "Beau" Biden, Robert Hunter e Naomi Christina. Nel 1972 la moglie e i tre figli sono coinvolti in un incidente in auto: Neilla Hunter e Naomi Christina muoiono, mentre gli altri due figli rimangono gravemente feriti. Un’altra tragedia familiare colpisce Biden nel 2015, quando il figlio maggiore Beau muore a causa di un tumore al cervello a soli 46 anni. Nel 1977, Biden sposa in seconde nozze Jill Tracy Jacobs, attuale moglie e adesso first lady. Dall’unione con Jill nel 1981 nasce Ashley

La carriera politica

Nel 1970 Biden viene eletto nel consiglio della contea di New Castle, nel Delaware, e nel 1972 diventa senatore del partito democratico, proprio in rappresentanza dello Stato che si affaccia sull’Atlantico. Conserverà l’incarico sino al 2008 quando verrà nominato vicepresidente degli States da Barack Obama. Da senatore, Biden diventa presidente della Commissione Giustizia del Senato federale dal 1987 al 1995. Dal 2001 al 2007, Biden è presidente della Commissione Esteri del Senato degli Stati Uniti d’America, negli anni dell’attentato alle Torri Gemelle e della guerra in Iraq. Dal 2007 al 2009 l’esponente dem è presidente del Comitato di controllo sul narcotraffico internazionale del Congresso degli Usa.

Biden e la Casa Bianca

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Biden centra l’obiettivo Casa Bianca al terzo tentativo, la prima però da nome scelto dai Dem per la presidenza degli Usa. Nel 1988, all’età di 46 anni, si ritira prima delle primarie poi vinte da Michael Dukakis, a sua volta sconfitto da George Bush senior. Nel 2008, invece, pochi mesi prima della consultazione elettorale interna al partito, Biden fa endorsement per Barack Obama, che a sua volta sceglie il senatore del Delaware come suo candidato vicepresidente. Il 4 novembre 2008 la coppia Obama-Biden vince le elezioni presidenziali contro John McCain e Sarah Palin.

Gli incarichi da vice Obama

Durante la prima presidenza Obama, Biden riceve l’incarico di supervisionare la politica estera in Iraq, ruolo che deterrà fino al ritiro delle truppe americane nel 2011. Al suo vice il presidente affida anche il compito di monitorare la spesa per le infrastrutture del piano straordinario per contrastare la grande recessione. Biden viene scelto da Obama come vice anche per il suo secondo mandato alla Casa Bianca, iniziato nel 2013. Proprio in quell’anno fa approvare la legge contro la violenza sulle donne, ricordato come uno dei suoi atti più importanti da vice presidente. Nel gennaio 2017 Obama, in uno dei suoi ultimi atti da presidente, assegna a Biden la Medaglia presidenziale della libertà, la massima onorificenza degli Usa. Biden viene definito da Obama “un leone della storia americana e un esempio per le generazioni future”.

Biden presidente

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E nella storia americana Biden entra definitivamente diventando presidente. La corsa inizia il 25 aprile 2019, con la pubblicazione di un videomessaggio, in cui l’esponente dem annuncia ufficialmente la sua candidatura alle primarie in vista delle presidenziali 2020. Un anno dopo, l’8 aprile 2020, con il ritiro dell'unico sfidante rimasto in corsa, il senatore Bernie Sanders, Biden diventa ufficialmente il candidato democratico che dovrà affrontare il tycoon Donald Trump. L'11 agosto 2020 Biden annuncia di aver scelto la senatrice della California Kamala Harris come sua candidata vicepresidente. Il 7 novembre, a 4 giorni dalla chiusura delle urne, Biden sfonda quota 270 grandi elettori e viene eletto presidente.

Il programma di Biden

Anche Biden dopo Trump si troverà in mezzo alla pandemia di coronavirus. Ma nel programma del neo-presidente il modo in cui sarà affrontata l’emergenza sanitaria è opposto a quello sin qui adottato dal tycoon: mascherine a livello nazionale, diagnostica a livello centrale e aumento del numero dei tamponi. Biden è, inoltre, favorevole all'Obamacare di cui vorrebbe portare avanti il progetto ed è pronto a ritrattare sull'uscita dall’Oms annunciata da Trump. Sul fronte economico, il nuovo capo di Stato vorrebbe delle penali per le aziende che delocalizzano. Per Biden il cambiamento climatico è un problema serio e propone un Green New Deal sull’ambiente da 2 miliardi di dollari per ridurre le emissioni di Co2. Il nuovo presidente americano è da sempre contrario alla pena di morte, alla privatizzazione delle carceri e alla libertà su cauzione, che vorrebbe eliminare perché causa di disparità di trattamento in base al ceto. Per ciò che riguarda la politica internazionale Biden vorrebbe mettere fine all’intervento in Yemen e ritirare le truppe dall’Afghanistan.

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