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Crans-Montana, 24 familiari delle vittime chiedono il commissariamento del Comune

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©Ansa

La richiesta è arrivata in vista del maxi risarcimento che il Comune "dovrà pagare per il rogo di Capodanno" e che ammonterebbe a diverse centinaia di milioni di euro. Questa la specifica istanza avanzata da alcuni familiari delle vittime della strage nel Constellation in un ricorso inoltrato al governo del Cantone del Vallese 

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"Il Comune di Crans-Montana deve essere commissariato in vista del maxi risarcimento che dovrà pagare per il rogo di Capodanno" e che ammonterebbe a diverse centinaia di milioni di euro. Questa la specifica richiesta di 24 familiari delle vittime della strage nel Constellation in un ricorso inoltrato al governo del Cantone del Vallese. Curata dall'avvocato Sébastien Fanti, di Sion, l'istanza - consultata dall'agenzia Ansa - "non mira né a far accertare una responsabilità, né a pregiudicare il procedimento penale, nel quale le persone indagate beneficiano della presunzione di innocenza", ha spiegato il legale. 

I timori dei familiari delle vittime

Dunque c'è il forte timore di una nuova beffa tra le famiglie delle vittime della strage di Crans-Montana. E questo anche nell'attesa che finisca la lunga indagine penale e che vengano chiarite le responsabilità sul rogo di Capodanno, in cui hanno perso la vita 41 persone e 115 sono rimaste ferite. In sostanza, la preoccupazione è che spariscano i soldi dei risarcimenti milionari. In particolare proprio quelli del Comune, le cui casse potrebbero non essere in grado di far fronte ai pagamento risarcitori. Questo il motivo per cui 24 genitori si sono mossi, chiedendo al governo del Cantone del Vallese di commissariare le finanze della stazione sciistica, i cui amministratori e funzionari, a partire dal sindaco Nicolas Féraud, sono indagati per incendio, lesioni aggravate e omicidio colposi. 

L'esercizio della vigilanza finanziaria

La stessa istanza, è stato argomentato ancora, riguarda "esclusivamente l'esercizio della vigilanza finanziaria e amministrativa che non dipende dall'esito di tali procedimenti: le misure richieste sono preventive e mirano a far sì che il Comune si prepari a tutti gli esiti plausibili".

L'ipotesi di risarcimento

Gli scenari finanziari ipotizzati dalle famiglie ricorrenti hanno contemplato l'ipotesi di un risarcimento complessivo compreso tra i 323 milioni di euro e oltre il miliardo di euro. Nell'ipotesi intermedia, circa 650 milioni di euro, di cui oltre 400 milioni a carico dell'amministrazione locale, l'importo da pagare corrisponderebbe a circa 5 anni dell'intero gettito fiscale annuale e un debito per ciascun residente pari a 41mila euro. Le famiglie hanno richiesto che, adesso, si apra "un'inchiesta ufficiale" sulla situazione finanziaria del Comune per la "pianificazione finanziaria" in vista proprio del pagamento dei risarcimenti.

La richiesta dei genitori di Chiara Costanza

Un procedimento simile, ma rivolta a Jacques Moretti, proprietario del Constellation e principale indagato nell'inchiesta, con la moglie Jessica, è quello che ha mosso gli avvocati milanesi Alfredo Zampogna e Vinicio Mardo, legali dei genitori di Chiara Costanza, 16enne morta nel rogo. Hanno infatti chiesto alla procura cantonale di svolgere accertamenti sui movimenti bancari dell'imprenditore di origine corsa, visto che "nessun bene o patrimonio risulta allo stato sottoposto a garanzia in vista dei risarcimenti", come riporta anche il "Corriere della Sera". Moretti, tra l'altro, sarà interrogato lunedì per la sesta volta, nella grande aula universitaria del politecnico di Sion, davanti a oltre cento persone, tra inquirenti, avvocati e alcuni familiari. L'indagato si trova da agosto in carcere, accusato di aver picchiato la moglie, che è stata autorizzata a non partecipare. 

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