Papa Leone XIV, bollettino medico: "Costante miglioramento". Ipotesi Angelus dal Gemelli

Mondo
©Ansa

Secondo l’ultimo bollettino dei medici che lo hanno in cura a Roma, "il recupero post operatorio permette di svolgere le normali attività quotidiane in completa autonomia". Il cardinale Parolin ha fatto sapere che, se Leone “starà bene” potrebbe fare l'Angelus dall’ospedale. Ancora in dubbio i prossimi impegni, come il viaggio in Sudamerica, previsto dal 6 al 17 novembre

ascolta articolo

"Costante miglioramento" delle condizioni di Papa Leone. Lo comunicano nel bollettino medico odierno il dottor Luigi Carbone e il professor Stefano Margaritora che hanno in cura il Pontefice al Gemelli di Roma. "Il Santo Padre - affermano - questa mattina ha eseguito esami del sangue e radiografia del torace, che hanno confermato il costante miglioramento delle condizioni generali. Sono proseguite le sedute di fisioterapia respiratoria. Il recupero post operatorio permette di svolgere le normali attività quotidiane in completa autonomia". 

Ipotesi Angelus dal Gemelli

Nel terzo giorno post operatorio, Papa Leone ha lentamente ripreso la sua attività lavorativa anche se, al momento, è troppo presto per fare previsioni in merito ai prossimi impegni in agenda. La tempistica prevista di una settimana di ricovero dal momento dell'ingresso al momento non è stata modificata dai medici, come riferisce la sala stampa vaticana rispondendo ai giornalisti che chiedono se ci sia una ipotesi di uscita del Papa già domani. "Non abbiamo per adesso comunicazioni di variazioni", hanno sottolineato dalla sala stampa. Il Papa, come riferito, è "di buon umore" e oggi "ha proseguito l'attività lavorativa". La sala stampa ha inoltre confermato, senza precisare dove e in quale forma, che "l'Angelus ci sarà". Già ieri il cardinale Parolin aveva fatto sapere che non si può sapere quando il Santo Padre tornerà in Vaticano ma che, se il decorso della convalescenza lo permetterà, Leone potrebbe fare l'Angelus dal Gemelli. Quando ha detto "rimodulare il pontificato" intendeva dire per i viaggi: "per esempio, almeno rispetto a questo prossimo viaggio", ha precisato Parolin che, a margine di un evento all'università Cattolica, ha anche spiegato ai giornalisti di non aver ancora visto il Papa. 

Potrebbe interessarti

Papa Leone XIV celebra messa al Policlinico Gemelli dopo l'intervento

Dubbi sull'agenda di Leone

Papa Leone XIV il 13 ottobre si è sottoposto a un'operazione per asportare un tumore maligno a un polmone. L’intervento, che si è concluso positivamente, nei tempi e nei modi previsti, era stato annunciato dallo stesso Pontefice durante l’Angelus dell’11 ottobre. A restare in dubbio sono i programmi in agenda nel prossimo futuro: in particolare il punto interrogativo è sul viaggio in Sudamerica, previsto dal 6 al 17 novembre. Papa Leone dovrebbe percorrere oltre 30mila kilometri tra Uruguay, Argentina e Perù: un viaggio impegnativo con spostamenti in aereo, elicottero e automobile non facili da sostenere dopo un intervento di questo tipo. 

Potrebbe interessarti

Adenocarcinoma polmonare, cos'è il tumore diagnosticato al Papa

Il messaggio per la Giornata mondiale dell'alimentazione 

Il Papa, che sta pian piano riprendendo le sue attività lavorative dall’ospedale, oggi ha nominato due nuovi vescovi. Le nomine, come fa sapere la sala stampa vaticana, riguardano i vescovi ausiliari dell'arcidiocesi di Madrid: il rev. Fernando Murga Gómez e il rev. Andrés Martínez Esteban. Intanto, Monsignore Fernando Chica Arellano, Osservatore permanente della Santa Sede presso le organizzazioni delle Nazioni Unite, ha letto un messaggio del Pontefice in occasione della Giornata mondiale dell'alimentazione nella Sala plenaria della sede della Fao a Roma. “Aiutando la terra a produrre i suoi frutti, l'umanità non si limita a compiere un'operazione tecnica, ma adempie al comando di custodire la terra e di coltivarla, un comando che precede ogni quadro giuridico e ogni innovazione tecnologica - ha letto il Monsignore - Ciononostante, ci troviamo attualmente in una situazione paradossale, in cui il progresso globale avanza a un ritmo sempre più sostenuto, mentre la fame e la povertà continuano a persistere. Non si tratta di un problema tecnico o finanziario, ma piuttosto di una profonda crisi antropologica ed etica". La fame, ha aggiunto Arellano leggendo il messaggio di Leone, “non può essere considerata un'anomalia statistica, poiché è causata principalmente dalla mancanza di volontà politica e di solidarietà collettiva”.  "L'accesso regolare - prosegue il Papa nel messaggio - a un'alimentazione sicura, adeguata e sufficiente, in linea con la dignità di ogni persona, è un diritto umano fondamentale”. 

Mondo: I più letti