Proteste degli studenti in Francia, scontri a Parigi. Greta Thunberg tra i manifestanti
MondoNuova giornata di mobilitazione studentesca in Francia: a fine pomeriggio, tensioni e scontri si sono verificati a Place Vauban, nella Capitale. Alle proteste si è unita oggi anche Greta Thunberg, giunta appositamente a Parigi per dare supporto ai liceali. Proseguono intanto le manifestazioni anche in altre città francesi. L'Ispettorato generale della polizia ha aperto 36 inchieste per presunti episodi di violenze da parte delle forze dell'ordine dall'inizio delle mobilitazioni
Non si fermano le proteste degli studenti in Francia. Dopo che ragazzi e ragazze delle scuole superiori francesi hanno dichiarato di aver “ricevuto solo briciole”, è stata organizzata una nuova giornata di mobilitazione nazionale per chiedere un piano da 10 miliardi di euro destinato agli istituti. A fine pomeriggio Parigi è diventata teatro di tensioni: scontri a Place Vauban, non lontano dall'Esplanade des Invalides, punto di arrivo del corteo. Un'auto Bmw è stata incendiata sul boulevard des Invalides e le forze dell'ordine hanno eretto un perimetro di sicurezza intorno al veicolo in fiamme, poi spento dai pompieri. Vandalizzato inoltre un negozio della catena di vinai Nicolas nei pressi della stazione della metropolitana Duroc.
Greta Thunberg a Parigi
Alle proteste studentesche si è unita oggi anche Greta Thunberg, giunta appositamente a Parigi per dare supporto ai liceali. "I giovani non vengono coinvolti nelle discussioni. Ci stanno rubando il futuro e, come abbiamo potuto constatare qui, le scuole non ricevono gli investimenti di cui hanno bisogno", ha detto l'attivista svedese di 23 anni che si è presentata davanti al liceo Paul-Eluard di Saint-Denis, dove una ventina di avvocati si sono dati appuntamento per formare una catena umana in giacca e cravatta per proteggere gli studenti. "Cosa dovremmo fare? Arrenderci? Certo che no. È proprio questo che le persone stanno esprimendo qui: non ci arrenderemo e lotteremo per questo futuro che ci viene sottratto sotto gli occhi". Thunberg si è quindi detta "orgogliosa degli studenti francesi" e ha denunciato una polizia "estremamente violenta" che non protegge i giovani.
Le mobilitazioni a Parigi
Gli studenti delle scuole superiori hanno indetto per oggi una nuova giornata nazionale di mobilitazione, mentre il governo spera in un rallentamento del movimento con l'avvicinarsi delle vacanze scolastiche. A Parigi, il corteo di studenti universitari e liceali sfila da Place d'Italie fino a Les Invalides, non lontano da Matignon e dal ministero dell'Istruzione. "Non ci ascoltano, andremo noi da loro", ha annunciato l'Union étudiante su X, mentre da giorni le organizzazioni studentesche chiedono di essere ricevute dal primo ministro Sébastien Lecornu. Nella capitale circola sui social anche l'appello per un'altra manifestazione non autorizzata, dal Municipio (Hôtel de Ville) verso Matignon.
Le proteste nelle altre città francesi
Complessivamente, 161.500 persone hanno sfilato oggi in Francia, di cui 41.500 a Parigi suddivise in due cortei. Lo ha reso noto il ministero dell'Interno. Manifestazioni infatti anche in altre città di Francia come Reims, Marsiglia, Pau, Tolone, Lione, Orléans, Brest, Lorient, Nantes o Clermont-Ferrand. "Numerosi blocchi sono in corso in diversi licei di Strasburgo", ha scritto su X la Police Nationale, evocando disagi al traffico e chiedendo agli automobilisti di evitare le zone coinvolte dalle proteste.
Ministro dell'Istruzione: “Circa 200 licei chiusi”
Circa 200 licei sono rimasti chiusi per le manifestazioni odierne. A dirlo è stato il Ministro dell'Istruzione francese Édouard Geffray, segnalando un "calo rispetto alle settimane precedenti". "È anche logico - ha osservato - dato che alcuni istituti si trovano lungo i percorsi delle manifestazioni, o molto vicino ad essi, e chiudono quindi per evitare danneggiamenti; di fatto, dunque, siamo di fronte a una diminuzione rispetto alle settimane passate". Sciopero anche nelle università: come riferito dal sindacato Union étudiante, il 90 % degli atenei francesi sono "chiusi" o "bloccati". Intanto, la presidente dell'Assemblée Nationale Yael Braun-Pivet ha sottolineato la necessità di ascoltare le rivendicazioni studentesche. "La risposta del governo è interessante ma bisogna continuare, continuare a dialogare con questa gioventù", ha precisato, ribadendo che “bisogna ascoltarli, parlare con loro".
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Indagini su 36 casi di presunte violenze di polizia nelle proteste
Intanto, l'Ispettorato generale della polizia (Igpn, la cosiddetta polizia della polizia) ha aperto 36 inchieste in tutta la Francia per presunti episodi di violenze da parte delle forze dell'ordine dall'inizio delle mobilitazioni studentesche a metà settembre: è quanto riferiscono fonti di polizia. Dall'inizio delle proteste, quasi un mese fa, oltre 200 studenti sono rimasti feriti, così come più di 800 agenti tra poliziotti e gendarmi e 147 membri del personale dell'Istruzione pubblica.