Un precedente analogo si era verificato appena una settimana fa. "L'attacco contro navi mercantili nelle immediate vicinanze delle acque territoriali bulgare è assolutamente inaccettabile", ha commentato Il premier Radev, "i nostri rappresentanti permanenti alla Nato e all'Unione europea sono stati informati". La Bulgaria ha chiesto sostegno degli alleati nelle indagini sugli attacchi per stabilire con certezza da quale Paese provenissero i droni, ma i sospetti sono indirizzati verso Mosca
Due navi in viaggio sul Mar Nero sono state colpite da droni. Lo ha reso noto il primo ministro bulgaro Rumen Radev, a quanto riporta l'agenzia di stampa Bta. Era accaduto già il 6 ottobre che imbarcazioni fossero prese di mira nelle stesse acque. Radev ha spiegato che una nave situata a 18 miglia nautiche a est di Byala è stata centrata da tre droni. La seconda, 17 miglia nautiche a est di Krapets, è affondata in seguito all'attacco. Un membro dell'equipaggio è stato tratto in salvo. La nave che si trovava a est di Byala ha lanciato un sos all'1:30 di questa mattina, ha spiegato. Il centro di coordinamento del Soccorso marittimo di Varna ha risposto alla chiamata e tratto in salvo tutte le persone a bordo: sette cittadini ucraini e otto azeri. L'imbarcazione Chelsea 3, battente bandiera maltese, è registrata a Odessa ed è di proprietà ucraina (SEGUI TUTTI GLI AGGIORNAMENTI SUL CONFLITTO RUSSIA-UCRAINA SUL LIVEBLOG).
Convocata riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza
Il premier Radev ha convocato una riunione d'emergenza del Consiglio di Sicurezza. "L'ultimo attacco contro navi mercantili nelle immediate vicinanze delle acque territoriali bulgare è assolutamente inaccettabile", ha commentato, "i nostri rappresentanti permanenti alla Nato e all'Unione europea sono stati informati. Ho in programma di parlare con il segretario generale della Nato, Mark Rutte". La Bulgaria ha chiesto sostegno degli alleati nelle indagini sugli attacchi, per stabilire con certezza da quale Paese provenissero i droni che hanno colpito le imbarcazioni. Ma i sospetti sono indirizzati verso Mosca. "Non disponiamo di prove solide e chiare per formulare accuse contro alcuna delle parti. Tuttavia, come ho già dichiarato, la logica della situazione suggerisce che l'esito avvantaggi la Federazione Russa. Pertanto convocherò oggi l'ambasciatrice Mitrofanova per un incontro", ha preannunciato Radev.