L'esercito di Tel Aviv ha annunciato di aver eliminato a Gaza Saher Nidal Latfi Sakr, descritto come un membro di organizzazioni jihadiste internazionali attive nella Striscia. Secondo i militari, avrebbe partecipato all'attacco contro Israele tre anni fa, entrando nel Paese e guidando la motocicletta utilizzata per portare nella Striscia Noa Argamani e Avinatan Or, rapiti dal festival musicale Nova. Ucciso anche un altro leader di Hamas, Ghabain: sarebbe stato coinvolto nel sequestro di nove israeliani
L'esercito israeliano ha annunciato di aver ucciso nella Striscia di Gaza due comandanti di Hamas, descritti come coinvolti negli attacchi contro civili e militari israeliani e nelle attività dell'organizzazione dopo il 7 ottobre 2023. Secondo l'Idf, Saher Nidal Latfi Sakr, membro di organizzazioni jihadiste internazionali attive nella Striscia, avrebbe fornito armi ad Hamas durante la guerra e partecipato all'attacco del 7 ottobre 2023. Sarebbe entrato in Israele e avrebbe guidato la motocicletta utilizzata per portare nella Striscia Noa Argamani e Avinatan Or, rapiti dal festival musicale Nova. L'esercito israeliano ha inoltre affermato che, recentemente, Sakr aveva promosso attacchi contro civili israeliani e militari dell'Idf. "È stato eliminato per rimuovere la minaccia che rappresentava", ha dichiarato l'esercito in un post su X (GUERRA MEDIORIENTE: SEGUI GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA).
Eliminato anche Ghabain: tenne in ostaggio nove israeliani
La scorsa settimana, in un altro attacco israeliano nel nord di Gaza, è stato ucciso Muhammad Hamad Muhammad Ghabain, secondo quanto riferito dall'esercito israeliano e dallo Shin Bet. Ghabain, comandante di Hamas, avrebbe tenuto in ostaggio nove cittadini israeliani dopo il 7 ottobre: Ziv Berman, Gali Berman, Eitan Mor, Liri Albag, Agam Berger, Matan Angrest, Omri Miran, Keith Siegel e Alon Ohel. Di recente, secondo le Forze di Difesa Israeliane, Ghabain era coinvolto nell'organizzazione di attacchi contro truppe e civili israeliani e nel ripristino delle capacità di Hamas, "in sistematica violazione del cessate il fuoco". Anche in questo caso l'Idf ha affermato che l'uccisione è avvenuta per "eliminare la minaccia che rappresentava".