Introduzione
Dopo il voto nello stato federato tedesco, dove ha vinto l’estrema destra di Alternative für Deutschland (AfD), il cancelliere Friedrich Merz si è detto sconvolto: questo risultato "scuote il nostro partito (la Cdu) nelle fondamenta". Ma ha anche assicurato che "arrendersi non è un’opzione". Intanto, il vincitore Ulrich Siegmund - il più giovane politico di sempre a conquistare la vetta politica, pur a livello regionale, dal dopoguerra in Germania - ha avviato il dialogo con i partiti per tentare di formare il governo regionale.
Plaude il fronte sovranista, Mosca esulta per la vittoria e sono arrivati anche i complimenti del patron di Tesla Elon Musk che ha commentato sulla sua piattaforma X con un "Ben fatto!". In Italia, per il leader di Futuro Nazionale, Vannacci, il messaggio che arriva dalle urne in Sassonia è chiaro: "L'Europa cambia. Le destre sbiadite arretrano. I popoli rialzano la testa".
Quello che devi sapere
Il voto in Sassonia-Anhalt
Il land della Sassonia-Anhalt ha votato domenica 6 settembre. A vincere è stata l’ultradestra di Alternative fuer Deutschland, con il candidato Ulrich Siegmund che si è attestato attorno a 44%, in netto aumento rispetto al 20,8% del 2021 e distaccando di molto il ministro-presidente uscente Sven Schulze, della Cdu. “È un risultato storico e sensazionale. Abbiamo avuto un chiaro mandato a governare”, ha detto la leader dell’Afd, Alice Weidel. La valenza di questa tornata elettorale non è solo locale ma anche nazionale: molti lo hanno considerato un test per il governo di coalizione guidato dal 2025 da Friedrich Merz.
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La reazione del cancelliere Merz
La Cdu si è detta "scossa nelle fondamenta" dal risultato elettorale. Il cancelliere Merz si è definito "scioccato". Ma ha anche detto di non essere disposto a pagare il conto della svolta storica avvenuta a Magdeburgo, dove il suo partito è crollato al 17%. "Arrendermi non è un'opzione". "Il governo farà in modo che la Costituzione si imponga. Lo dico anche per i nostri partner europei e internazionali. Sappiamo che per la nostra storia la Germania ha una responsabilità particolare. Manterremo l'ordine politico, e resteremo ancorati all'Europa", ha aggiunto.
Dal campo opposto, però, la leader di Afd Alice Weidel lo ha attaccato frontalmente, chiedendo che si faccia da parte: "La Cdu ha subito una debacle, un risultato che si riflette a livello federale, le persone hanno perso la fiducia. Nessun cancelliere prima era stato così impopolare come Friedrich Merz, che è diventato un grande peso per lo sviluppo in Germania".
Merkel: "Mi si spezza il cuore"
E dalla Germania è arrivato anche il commento dell'ex cancelliera tedesca Angela Merkel: è "semplicemente scioccante", ha affermato l'ex leader della Cdu: "Mi si spezza il cuore". "Si tratta di una frattura, una vera e propria frattura che stiamo vivendo nella storia della Repubblica Federale di Germania", ha aggiunto.
La reazione di Mosca
Sulla vittoria dell'AfD è arrivata a stretto giro anche la reazione russa. "La storica vittoria dell'AfD umilia l'arroganza, la ristrettezza mentale, il bellicismo, l'inettitudine e l'ipocrisia della screditata coalizione di governo tedesca", ha scritto in un post su X Kirill Dmitriev, inviato speciale presidenziale e amministratore delegato del Fondo russo per gli investimenti diretti.
Successivamente il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha detto che Merz mostra una "russofobia che si trasforma in ossessione, un'ossessione per la persecuzione". "La tendenza a attribuire tutto alla Russia, a incolpare la Russia per ogni cosa, è un comportamento irrazionale e non orientato alla verità da parte di un leader di Stato, le cui azioni causano un danno significativo al suo Paese", ha aggiunto.
Salvini: "Paura? Terrore? Pericolo? No, si chiama Democrazia"
E dall'Italia è arrivato il commento del leader della Lega, Matteo Salvini: "Complimenti all'amica Alice Weidel e a tutta AfD per il trionfo in Sassonia-Anhalt! Un successo clamoroso, che evidenzia la forte richiesta di cambiamento, sicurezza e lavoro. Alla faccia di chi, a sinistra, alimentava paure e scenari catastrofici". "Paura? Terrore? Pericolo? No, si chiama Democrazia. Un'altra Europa è possibile".
Vannacci: "I popoli rialzano la testa"
Anche il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci, ha esultato e ha sottolineato: "L'Europa cambia". E ha avvertito: "Nessun dorma". "Noi di Futuro Nazionale, insieme ad AfD nel gruppo Europa delle nazioni sovrane", ha aggiunto, "combattiamo per restituire l'Europa alle sue nazioni, la sovranità ai suoi popoli e il futuro ai nostri figli. L'Europa cambia. Le destre sbiadite arretrano. I popoli rialzano la testa".
Tajani: "Segnale preoccupante, ma è voto regionale"
Prende le distanze, invece, il leader di FI, Antonio Tajani, lontano da una forza "antitetica rispetto ai valori liberali e occidentali". "Un segnale preoccupante, certo. Ma anche un voto locale, regionale", ha poi sottolineato in un'intervista a Il Messaggero, il ministro degli Esteri. "Il voto in Sassonia - ha aggiunto - era largamente atteso, si sapeva che Afd avrebbe potuto avere una netta affermazione. Del resto, in Germania dell'Est raccolgono gran parte dei loro successi".
Poi oggi, in un'altra intervista, al Corriere della Sera, ha spiegato: "Voglio dirlo a chi nel nostro Paese coltiva sogni sovranisti: il sovranista tedesco è il peggior nemico dell'Italia".
Von der Leyen: "La Commissione non commenta"
"Come ben sapete la Commissione non commenta mai le elezioni che si tengono in uno dei Paesi Ue o in una loro regione", ha detto invece la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen.
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