Un drone ha provocato un incendio in un deposito di petrolio secondo le autorità russe della regione di Krasnodar. Kiev ha lanciato diverse ondate di attacchi sulla città, colpendo anche una nave russa con un drone navale. Sul fronte diplomatico, nelle ultime ore Zelensky ha annunciato che gli inviati di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, potrebbero recarsi a Kiev già nei prossimi giorni. Mentre dal Forum economico il presidente russo non ha escluso la possibilità di arrivare a un accordo di pace.
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Attacchi ucraini nella notte contro Sochi, sul Mar Nero, dove un drone ha provocato un incendio in un deposito di petrolio, secondo le autorità russe della regione di Krasnodar. Kiev ha lanciato diverse ondate di attacchi sulla città, colpendo anche una nave russa con un drone navale. La Marina ucraina ha diffuso le immagini dell’imbarcazione in fiamme e ha riferito che è utilizzata per operazioni legate all’industria del petrolio e del gas. Nella notte sono poi circolate immagini di un altro incendio in un deposito vicino al porto, ma la struttura non è stata identificata. Sul fronte diplomatico, nelle ultime ore Zelensky ha annunciato che gli inviati di Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, potrebbero recarsi a Kiev già nei prossimi giorni. Mentre dal Forum economico di Vladivostok Vladimir Putin non ha escluso la possibilità di arrivare a un accordo di pace.
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Kiev: colpita una nave e un deposito di petrolio russi a Sochi
L'esercito ucraino ha lanciato diverse ondate di attacchi ieri sera contro la città russa di Sochi, tra cui un raid con droni contro una nave russa e un deposito di petrolio. Lo riferisce il quotidiano Kyiv Independent. Un video diffuso dalla Marina ucraina mostra le conseguenze incendiarie dell'attacco sulla nave. La Nefrit faceva parte dell'infrastruttura marittima ed energetica russa e supportava le operazioni petrolifere e del gas, la manutenzione delle piattaforme offshore, il trasporto di merci e personale e i lavori tecnici subacquei. Sempre ieri notte, filmati pubblicati su diversi canali Telegram russi mostrano un incendio in un deposito di petrolio, nel centro di Sochi, vicino al porto in seguito a un attacco aereo ucraino, sebbene la struttura stessa non sia stata identificata.
Trump: "Chiederemo indietro soldi dati a Kiev e Nato da Biden"
Il presidente americano Donald Trump ha annunciato l'intenzione di chiedere all'Europa di rimborsare parte dei fondi spesi dalla precedente amministrazione di Joe Biden per sostenere l'Ucraina e la Nato. Gli Usa, ha scritto su Truth Social, hanno destinato denaro "all'Ucraina e alla Nato, gratuitamente, che l'Europa avrebbe pagato se solo glielo avessero chiesto. Ma chiederemo quei soldi, anche se con un certo ritardo!". Le dichiarazioni concludono un post in cui Trump assicura che gli Stati Uniti dispongono di "quantità praticamente illimitate di munizioni di livello medio-alto" per la guerra con l'Iran e stanno "accumulando scorte e preparandosi per qualsiasi eventualità". "Le stiamo tenendo per noi, per gli Stati Uniti, invece di venderle ad altri, ma le vendite agli alleati riprenderanno presto", ha aggiunto il presidente, tornando poi a criticare gli aiuti militari forniti all'Ucraina dall'amministrazione Biden.
Zelensky: "Witkoff e Kushner a Kiev e Mosca nei prossimi giorni"
Gli inviati del presidente americano Donald Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner, potrebbero recarsi in Ucraina "nei prossimi giorni". Lo ha annunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, precisando che sono già state individuate date provvisorie per la visita a Kiev e che la parte ucraina si sta preparando agli incontri. Per i due inviati si tratterebbe della prima visita in Ucraina, dopo diversi viaggi a Mosca per incontrare il presidente russo Vladimir Putin e altri alti funzionari russi.
"Ci aspettiamo di vedere qui a Kiev i rappresentanti del presidente degli Stati Uniti. Ci aspettiamo che l'incontro si svolga nei prossimi giorni - ha dichiarato Zelensky in un videomessaggio - È molto importante. È importante che gli Stati Uniti rimangano attivi. Siamo pronti a incontrarli in Ucraina, al livello appropriato e per discussioni sostanziali". Secondo il presidente ucraino, Witkoff e Kushner dovrebbero inoltre recarsi nuovamente a Mosca.
Ministro Esteri estone: "Mosca minacciata da democrazie aperte, per questo vuole dividerci"
"Credo che in Europa dobbiamo prendere molto seriamente questo tipo di minacce, perché non si tratta di un'invasione militare aperta. Non è una guerra convenzionale come quella in Ucraina, dove le forze russe hanno attraversato il confine e dato inizio a un'aggressione militare". Lo ha detto al Tg2 Post la ministra degli Esteri lettone Baiba Braze, avvertendo che le attività attribuite a Mosca "possono arrivare a un livello assimilabile a un'aggressione militare" e comprendere "l'uccisione di oppositori", sabotaggi e tentativi contro i vertici dell'industria della difesa. "Ci sono attività di diverso tipo, attacchi informatici continui 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, campagne di informazione ostile e tentativi di dividere le nostre società", ha spiegato. Per questo, secondo Braze, "l'Europa deve prendere la situazione molto seriamente, ma deve anche far pagare un prezzo alla Russia", attraverso "più sanzioni contro l'industria militare, contro la produzione di missili balistici e contro i sistemi di pagamento", oltre a misure sulle entrate russe affinché Mosca abbia "meno risorse per finanziare la guerra".