Angie Nixon, chi è la socialista che ha sbancato alle primarie dem nello Stato di Trump

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Introduzione

I democratici socialisti negli Stati Uniti hanno confermato la loro crescente influenza nel partito grazie alla vittoria della deputata statale Angie Nixon, che ha trionfato alle primarie democratiche per il Senato in Florida. L’ex sindacalista sfiderà la senatrice Ashley Moody, che ha conquistato la candidatura repubblicana per completare il mandato residuo del Segretario di Stato Marco Rubio.

Quello che devi sapere

La sorpresa Angie Nixon

La maggior parte dei risultati della nuova tornata di primarie in quattro Stati americani hanno confermato le previsioni. Tuttavia ci sono state alcune sorprese che potrebbero rivelarsi decisive alle prossime midterm di novembre. La novità più interessante è stata la vittoria della socialista Angie Nixon alle primarie democratiche per il Senato in Florida, lo Stato di Donald Trump che i repubblicani controllano saldamente da anni.

 

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Angela Nixon

Una campagna elettorale vecchio stile

Angie Nixon, ex sindacalista, ha condotto una campagna elettorale in condizioni di netto svantaggio contro Alex Vindman, ufficiale dell’intelligence e testimone chiave nella procedura di impeachment contro Donald Trump sei anni fa, sostenuto dall'establishment democratico. Lui ha potuto contare su milioni di dollari di fondi per la campagna, Nixon non è riuscita a permettersi neanche una pubblicità in tv. Ma, come hanno sottolineato gli esperti, ha vinto grazie a una campagna vecchio stile, mobilitando la base.

 

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I numeri

Secondo quanto riporta il The Guardian, Nixon ha raccolto 975.000 dollari per la sua campagna elettorale contro i 16,3 milioni di Alex Vindman, ma ha ottenuto più di 750.000 voti contro i 550.000 del suo avversario.

 

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Gli endorsement dei big del partito

Alla fine il suo risultato a sorpresa ha spiazzato tutti e i big del partito democratico si sono affrettati a congratularsi con "Angie", che rappresenta Jacksonville alla Camera dei Rappresentanti della Florida dal 2020. Chuck Schumer, leader dei dem al Senato, ha sottolineato che "Nixon ha dedicato la sua carriera a battersi per la Florida e ha a cuore la difesa delle famiglie dei lavoratori". Anche il presidente del Democratic National Committee, Ken Martin, si è complimentato assicurando che il partito "è pronto sostenere l'elezione di Angie e a collaborare per conquistare questo seggio, ottenere la maggioranza al Senato e rispondere alle esigenze di tutti i cittadini della Florida".

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Le origini di Angie Nixon e l’impegno sindacale

Angela "Angie" Nixon è nata il 27 febbraio 1984 a Jacksonville, in Florida. Si è poi laureata alla Stanton College Preparatory School e all'Università della Florida. In ambito sindacale ha ricoperto le cariche di direttore della campagna per l'istruzione superiore della Florida Public Service Union (FPSU) e di direttore statale della Florida per la Service Employees International Union, a cui la FPSU è affiliata.

Melanin Market e Cafe Resistance

Nixon è anche co-fondatrice del Melanin Market, un mercato all'aperto che consente ai piccoli imprenditori di vendere opzioni alimentari sane e mette in contatto i residenti con le risorse locali. Inoltre nel 2024 ha fondato una libreria e caffetteria nel Northside di Jacksonville chiamata Cafe Resistance, che funge da spazio incentrato sulla comunità per le organizzazioni locali, per attività educative e ricreative doposcuola per bambini e studenti e per la promozione della storia e della cultura nera attraverso la letteratura e la narrazione.

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Il libro scritto con la figlia

Angie Nixon nel 2015 ha scritto un libro a quattro mani con sua figlia, Natalie McGriff. Quando la bambina aveva sette anni odiava i suoi capelli naturali e stava attraversando un periodo difficile, così Nixon le suggerì di scrivere insieme un libro per bambini in stile fumetto su una ragazza i cui ciuffi afro la trasformano in una potente supereroina. Da qui nacque Le avventure di Moxie McGriff, libro che vinse il concorso "One Spark" della Florida e grazie ai fondi ricevuti fu pubblicato e promosso in tour, con molte copie che furono donate a organizzazioni che promuovono l'alfabetizzazione.

Cosa pensano gli analisti

La vittoria di Nixon ha fatto seguito a una serie di successi di candidati progressisti nelle primarie democratiche, tra cui quelli a Filadelfia, in Colorado, nel Michigan e a New York. "La Florida è pronta per un candidato socialista democratico alle elezioni generali? Non lo so ancora", ha detto al The Guardian Aubrey Jewett, docente di scienze politiche alla University of Central Florida. "Ma ciò che queste primarie hanno dimostrato è che, all'interno della base del Partito Democratico, c'è una forte maggioranza di socialdemocratici progressisti in Florida, proprio come a quanto pare accade in tutto il Paese". Inoltre, osserva Jewett, la Florida è densamente popolata da comunità ispaniche e l’avversaria repubblicana Ashley Moody cercherà senza dubbio di attribuire alla campagna di Nixon l'etichetta di "socialista", che si è dimostrata a lungo ‘tossica’ alle urne per questi gruppi di elettori. "L'establishment democratico si sentiva più a suo agio con Vindman - ha proseguito Jewett - Perché lui aveva dimostrato di saper raccogliere fondi, al contrario di Nixon. Nixon dovrà davvero impegnarsi a fondo per dimostrare di essere in grado di raccogliere fondi o, se non ci riuscirà, per dimostrare di poter in qualche modo ricreare il successo della campagna dal basso che le ha portato la vittoria qui".

 

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