Incidente aereo in Perù, dal vento all'errore umano: si indaga sul cedimento del Cessna

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Lima ha sospeso le operazioni della compagnia Aerodiana, a cui faceva capo il velivolo caduto il 1° agosto nell’area di Pubelo Viejo, provocando la morte di 13 persone, tra cui sette italiani. Ricostruire la dinamica di quanto successo non è facile: il mezzo non aveva la scatola nera, in quanto non prevista. Si sa che il pilota aveva lanciato un allarme a terra poco prima dello schianto. Le autorità locali hanno fatto sapere che “il video che circola insistentemente sui social media” sull’incidente sarebbe fake

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Il Perù ha temporaneamente sospeso le operazioni della compagnia di voli turistici Aerodiana, dopo che uno dei suoi aerei si è schiantato sabato 1° agosto nell’area di Pubelo Viejo, provocando la morte di 11 cittadini europei, tra cui sette italiani, e dei due membri dell'equipaggio. Al momento del disastro, il velivolo – un Cessna 208-B Grand Caravan - stava sorvolando le Linee di Nazca, i geoglifi precolombiani incisi nella sabbia del deserto. Il ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni ha comunicato che la misura si protrarrà "fino alla conclusione delle indagini volte a verificare la conformità della compagnia alle normative aeronautiche, alle procedure e ai requisiti operativi applicabili". È emerso intanto che il pilota del piccolo velivolo aveva segnalato un problema meccanico prima che si perdessero i contatti radio. Ma le cause dello schianto potrebbero essere più di una, difficili da ricostruire, visto che il mezzo non era dotato di scatola nera, in quanto non prevista. Si va dall'errore umano alle avversità metereologiche.

L’allarme del pilota

Partito dall'aeroporto internazionale di Pisco, nella regione di Ica, l'aereo stava terminando la fase di sorvolo delle Linee di Nazca e si stava preparando ad atterrare all'aeroporto Maria Reiche di Nazca. Il pilota avrebbe però lanciato un allarme attorno alle 13 locali (le 20 italiane), circa un'ora dopo il decollo da Pisco (alle 12.10, ora locale), senza ricevere risposta. Pochi minuti dopo le comunicazioni radio si sarebbero interrotte definitivamente.

Le condizioni meteo

Anche le condizioni metereologiche sono indicate tra i possibili elementi centrali per la dinamica dell’incidente. Soltanto quel giorno erano ripresi i voli nella zona, in precedenza sospesi a causa del forte vento che, sollevando banchi di polvere da terra, dà vita al fenomeno delle “paracas”. Venerdì 31 luglio, infatti, violente raffiche avevano causato la caduta di alberi, danni alle infrastrutture e incidenti stradali. E anche se sembra che il 1° agosto il cielo fosse limpido, si parla di vento a circa 40 km/h durante il volo.

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Fake il video sull'incidente aereo in Perù

Le immagini e i filmati che si rincorrono sui social sembrano mostrare il momento esatto dello schianto. In un video diffuso da Noticias de Piura sembra di vedere il velivolo che perde pezzi in quota prima di precipitare al suolo. Tuttavia le autorità peruviane che conducono l'inchiesta hanno comunitato all'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo (Ansv) che il video che circola insistentemente sui social media non risulterebbe coerente con le evidenze riscontrare sul luogo dell'incidente". In sostanza, le immagini "non sarebbero coerenti con lo stato del relitto dell'aereo". L'informazione è stata comunicata dalle autorità di Lima all'esperto dell'Agenzia designato per seguire l'inchiesta. 

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