Ceuta, arrivati 60mila migranti. Madrid: “48mila già rientrati in Marocco”. Oltre 50 morti
MondoIl presidente della regione Juan Jesus Vivas ha stimato in 60mila gli arrivi nell'enclave spagnola e ha parlato di "situazione insostenibile". Secondo Madrid, le persone entrate sarebbero 50mila e di queste oltre 48mila sarebbero già tornate in Marocco. I migranti annegati sono almeno 57. Sanchez: "Attacco all'integrità territoriale della Spagna". L'Italia sospende l'accordo Schengen con Madrid. Francia e Portogallo rafforzano controlli al confine. Von der Leyen: "Immagini inaccettabili, rimpatri rapidi"
Situazione di emergenza a Ceuta: nelle ultime ore migliaia di migranti hanno raggiunto la costa spagnola a nuoto dal Marocco e almeno 57 persone sono morte annegate. Il bilancio delle vittime è ancora provvisorio. "Le stime parlano di circa 60mila persone entrate nelle ultime ore, il che equivale al 70% della popolazione di Ceuta. La situazione è insostenibile", ha detto in mattinata il presidente dell'enclave spagnola, Juan Jesus Vivas. Il ministero dell'Interno spagnolo ha parlato di 50mila arrivi dall'alba di giovedì: alle 18 di oggi 31 luglio, ha aggiunto, oltre 48.300 migranti sarebbero già rientrati in territorio marocchino. Il governo ha mobilitato unità dell'esercito. "Quanto accaduto a Ceuta è un attacco alla integrità territoriale della Spagna", ha detto il premier Pedro Sanchez, in visita oggi a Ceuta. Arrivato anche il commento della presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen: "Le immagini provenienti da Ceuta sono inaccettabili. Non possiamo permettere a nessuno di entrare nella nostra Unione senza rispettare le nostre regole. I traversamenti pericolosi devono fermarsi immediatamente. Le reti di contrabbando devono essere smantellate. E i rimpatri devono essere rapidi, come permettono le nostre regole". Il presidente degli Usa Donald Trump ha detto che la "terribile" crisi migratoria in Spagna deve essere un avvertimento per gli Stati Uniti. Intanto, è gelo tra Spagna e Italia: dopo le parole della premier Giorgia Meloni e del ministro degli Esteri Antonio Tajani sulla possibilità di sospendere Schengen, in serata il Viminale ha disposto dall'1 agosto e per un mese la chiusura delle frontiere marittime e aeree. Madrid ha convocato l'ambasciatore d'Italia per protesta. Tra gli altri Stati, il primo ministro portoghese Luis Montenegro ha annunciato la sua intenzione di rafforzare i controlli alle frontiere terrestri e marittime nel sud del Paese. Stessa intenzione espressa dalla Francia. In giornata, scontri con lanci di pietre alle frontiere di Ceuta e Melilla, con la polizia marocchina che a Ceuta ha arrestato una trentina di persone.
Sanchez contestato a Ceuta. Migliaia di migranti già rientrati in Marocco
Sanchez, dopo il suo arrivo a Ceuta, è stato contestato con insulti e grida "dimissioni" da un centinaio cittadini. Il premier spagnolo ha incontrato il presidente della città, Juan Jesus Vivas (Pp), il delegato del governo, Miguel Angel Perez, e membri della polizia nazionale e della Guardia Civil. Sanchez ha aperto alla possibilità di studiare una possibile riforma della legge sull'immigrazione per garantire che i rimpatri transfrontalieri vengano effettuati "nel modo più efficiente possibile". E ha assicurato che le autorità del Marocco sono disposte a collaborare per accelerare il rimpatrio dei propri cittadini. Secondo fonti del ministero dell'Interno spagnolo, alle
18 di oggi sono state confermate oltre 38.300 partenze di migranti da
Ceuta verso il Marocco. "Le uscite da Ceuta verso il Marocco stanno procedendo a un ritmo di 150 persone al minuto", ha sottolineato il governo spagnolo.
Leggi anche
Spagna, migliaia di migranti entrano a nuoto a Ceuta
I motivi della crisi migratoria in corso
Sanchez ha anche spiegato che la crisi migratoria in corso a Ceuta è legata a
"un'interpretazione opportunistica, da parte delle mafie dedite al traffico
di esseri umani, di una sentenza della Corte Suprema spagnola". Secondo tale sentenza, "non è possibile rimpatriare le persone arrivate in Spagna via mare", ha spiegato Sanchez, aggiungendo che "questa interpretazione" si è "diffusa a macchia d'olio nelle ultime ore".
I migranti morti da inizio anno
Il bilancio delle vittime è ancora provvisorio e continua a salire: secondo i dati diffusi dalla Delegazione del Governo di Ceuta, sono 57 i migranti morti nelle ultime ore nel tentativo di raggiungere l'enclave spagnola in Marocco e i cui cadaveri sono stati recuperati dalle forze di polizia in acqua. Da inizio anno e fino a mercoledì le vittime delle traversate a nuoto verso la città autonoma erano state oltre 30.
Approfondimento
Crisi migranti, dove si trova Ceuta e cosa significa enclave spagnola
Roma sospende Schengen
Intanto si è aperta la crisi tra Spagna e Italia, con il nostro Paese che ha sospeso l'accordo Schengen con Madrid. "Il governo ha deciso di sospendere temporaneamente il regime di libera circolazione previsto da Schengen nei collegamenti marittimi e aerei con la Spagna, reintroducendo i controlli di frontiera. Si tratta di una misura straordinaria, adottata per tutelare la sicurezza nazionale e prevenire possibili ripercussioni per la nostra Nazione", ha spiegato la premier Giorgia Meloni. "La sospensione temporanea di Schengen con la Spagna è una scelta necessaria per tutelare la sicurezza dei nostri cittadini e difendere le frontiere europee. Una misura prevista dai trattati e resa oggi ineludibile", ha dichiarato anche il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
Cosa vuol dire
La chiusura delle frontiere marittime e aeree con la Spagna entrerà in vigore in Italia domani 1 agosto e durerà un mese. I controlli scatteranno nei porti e negli aeroporti italiani e le verifiche verranno effettuate dalla polizia di frontiera.: saranno "mirate" e "selettive", ha spiegato il Viminale, aggiungendo che riguarderanno i cittadini di Paesi terzi in arrivo dalla Spagna, per accertare se siano in possesso dei documenti idonei a circolare in ambito Schengen. Il ripristino dei controlli, ha aggiunto il ministero, non comporterà alcuna modifica ai viaggi di cittadini spagnoli ed europei verso l'Italia né per chi dall'Italia si recherà in Spagna.
La risposta della Spagna
"Praticamente tutti coloro che sono entrati a Ceuta sono già tornati in Marocco", ha replicato in un messaggio su X il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares. Albares ha anche sottolineato che "non è possibile trasferirsi da Ceuta e Melilla alla Penisola" iberica "senza identificarsi a un controllo di polizia". "L''integrità dello spazio Schengen è assolutamente garantita", ha scritto il ministro. "Basta fare confusione interessata", ha concluso.
La crisi tra Spagna e Italia
La decisione di Roma, quindi, non è piaciuta a Madrid. Già nelle scorse ore la premier Meloni aveva pubblicato un post in cui avvisava di valutare la sospensione. Alla premier aveva fatto eco il ministro Antonio Tajani, dicendosi "favorevole alla chiusura dello spazio Schengen con la Spagna". "L'immigrazione irregolare e incontrollata rappresenta un pericolo per la sicurezza nazionale. Le immagini che arrivano da Ceuta dimostrano come la scelta del governo di Madrid di dare la cittadinanza spagnola, quindi europea, ad oltre 500mila immigrati irregolari sia profondamente sbagliata e incentivi il traffico di essere umani", aveva scritto il titolare della Farnesina su X. Immediata era arrivata la replica del ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares: "Questo messaggio del ministro degli Esteri di un Paese amico e partner da cui ci aspettiamo solidarietà europea e non demagogia partitica è indegno". Albares, ancora prima che la decisione italiana diventasse ufficiale, aveva annunciato di aver convocato l'ambasciatore di Italia in Spagna per protesta. In serata è arrivata la decisione del Viminale: il ministero dell'Interno ha fatto sapere di aver disposto la chiusura delle frontiere marittime e aeree con la Spagna. Inoltre, dopo un confronto telefonico tra il ministro Piantedosi e l'omologo francese Laurent Nuñez, il Viminale ha aggiunto che è stata condivisa l'opportunità di un rafforzamento dei controlli lungo il confine terrestre tra i due Paesi. L'Italia non condivide effettivamente confini via terra con la Spagna e i migranti, per raggiungere il nostro Paese, dovrebbero prima attraversare la Francia.
Vedi anche
Ceuta, cosa succede ora che Roma ha sospeso Schengen con la Spagna?
La Francia rafforza i controlli al confine con la Spagna
E proprio la Francia ha annunciato un rafforzamento dei controlli al confine con la Spagna. In un messaggio pubblicato su X, il ministro dell'Interno francese, Laurent Nuñez, dice di aver ordinato, da ieri sera, misure di rafforzamento "immediato" dei controlli al confine spagnolo e di aver attivato la "Forza di intervento rapido alle frontiere", per effettuare verifiche approfondite.
Anche il Portogallo vuole rafforzare i controlli
Anche il primo ministro portoghese Luis Montenegro ha annunciato la sua intenzione di rafforzare i controlli alle frontiere terrestri e marittime nel sud del Paese. "Ci sono motivi per rafforzare la presenza delle forze dell'ordine nei controlli di frontiera", sia terrestri che marittimi, in particolare "nel sud" del Paese, ha detto. Poi ha aggiunto: "Non credo ci siano motivi per sospendere le regole dell'area Schengen. La situazione è grave" ma "esistono meccanismi per ripristinare la situazione in modo controllato".
Merz: "Sostegno a Madrid. Marocco riprenda migranti"
Il cancelliere tedesco Friedrich Merz, in giornata, aveva chiesto al Marocco di riprendersi "immediatamente" le migliaia di migranti che si sono riversati su Ceuta. "La protezione dei confini esterni dell'Unione Europea è cruciale per combattere la migrazione illegale", ha scritto su X. "Io sostengo l'intenzione spagnola di non lasciar entrare i migranti illegali nel continente europeo. Il Marocco deve attuare immediatamente l'ordine di rimpatrio", ha avvertito.
Leggi anche
Emergenza migranti a Ceuta, le immagini degli arrivi
Ue: operativi i controlli Schenghen
La presidente della Commissione euopea, Ursula von der Leyen, ha incaricato "due Commissari di supportare il controllo della situazione. Sono fiduciosa che la nostra stretta collaborazione con il Marocco porterà risultati concreti". A gestire il dossier sono il commissario agli Interni Magnus Brunner e la commissaria al Mediterranneo Dubravka Suica. Brunner ha comunicato su X che "la situazione a Ceuta resta inaccettabile. Ribadisco che non ci sono flussi verso il continente europeo o altri Stati membri. Il codice Schengen fornisce gli strumenti legali che si applicano a Ceuta e Melilla. I controlli sulle persone che partono da Ceuta e Melilla restano operativi". Il commissario Ue agli Affari Interni ha poi spiegato che Bruxelles "accoglie con favore la cooperazione tra Spagna e Marocco per gestire la situazione e per rimpatri rapidi. Il Marocco è inserito nella lista Ue dei Paesi d'origine sicuri".