La struttura è stata messa in sicurezza da squadre di operai che hanno installato sostegni temporanei ma il commissario per l'edilizia di Ny ha detto che "c'è un piano d'emergenza in atto". Il sindaco Mamdani ha promesso di aprire un'indagine completa sulla vicenda
Stabilizzato ma ancora pericoloso. Un grattacielo a rischio crollo nel centro di New York ha preoccupato la cittadinanza nelle ultime ore, fino a che squadre di operai edili hanno lavorato per la messa in sicurezza di sezioni della struttura. Secondo le ultime dichiarazioni, l’edificio è stato “stabilizzato”, come ha riferito il commissario per l’edilizia della città, Ahmed Tigani, che, però, ha aggiunto: “C’è un piano di emergenza in atto”.
I primi problemi
Il grattacielo, ex edificio Pfizer a Midtown, una delle zone centrali di Manhattan, è attualmente in fase di ristrutturazione per essere riconvertito a uso residenziale, con la costruzione di più di 1.600 appartamenti. I problemi sono iniziati quando i pilastri portanti al 21esimo piano si sono deformati a seguito del cedimento di una trave d’acciaio nella notte tra lunedì e martedì scorso: i vigili del fuoco hanno detto di aver ricevuto la prima segnalazione verso le 8 del mattino di martedì (le 14 italiane), dopo la caduta di alcuni mattoni.
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La messa in sicurezza
Il grattacielo, al civico 235 Est della 42esima strada, vicina alla stazione Grand Central Terminal, si trova in un quartiere molto trafficato e circondato da altre strutture frequentate e abitate: per questo sono stati evacuati anche nove edifici vicini, tra cui una scuola e la zona è stata chiusa al traffico.
Per questo sono state dispiegate numerose squadre di operai edili che hanno lavorato per mettere in sicurezza parti dell’edificio, martellando e saldando tutta la notte. Sono stati installati supporti temporanei all'interno dell'edificio, come ha riferito il sindaco di New York Zohran Mamdani, e non ci sono stati ulteriori spostamenti da quando il danno strutturale è stato scoperto. Il primo cittadino ha anche aggiunto che si continuerà a dare priorità alla sicurezza di tutta l'area immediata e ha promesso un'indagine completa. Nel frattempo, l’area interessata dalle chiusure si è ridotta e, secondo gli ultimi aggiornamenti, la zona vietata all’accesso è stata delimitata tra la 42esima e 43esima strada, ed è stato permesso a chi vive o lavora nella zona di entrare, se i loro edifici non sono sotto ordine di evacuazione.
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I rischi
Come riporta il New York Post, senza un intervento strutturale però il grattacielo potrebbe comunque essere pericoloso. Secondo Ronald Hamburger, ingegnere strutturale con cinquant'anni di esperienza e membro del team federale che ha indagato sulla catastrofe del World Trade Center, l’edificio rappresenta un “pericolo significativo” e “potrebbe crollare”. Il New York Times, che segue i lavori di messa in sicurezza con un liveblog sul sito, ha scritto che le strade intorno all'edificio stanno “tornando a vivere dopo una giornata tesa”.