L’animale trovato morto nel Mare del Nord potrebbe avere caratteristiche compatibili con quelle di Timmy, la megattera diventata simbolo di una delicata operazione di soccorso in Germania. L’ipotesi, rilanciata dai media danesi e tedeschi, non è stata ancora confermata ufficialmente
Una balena morta è stata avvistata al largo dell’isola di Anholt, in Danimarca. Secondo le prime informazioni diffuse dai media danesi e rilanciate dalla stampa tedesca, potrebbe trattarsi di Timmy, la megattera diventata simbolo di una delicata operazione di soccorso in Germania, che ha tenuto milioni di tedeschi col fiato sospeso. L’ipotesi non è stata ancora confermata ufficialmente, ma viene considerata plausibile da alcuni ricercatori che hanno seguito il caso.
Il caso della megattera Timmy
La balena era stata liberata il 2 maggio nello Skagerrak, nel Mare del Nord, dopo un’operazione di recupero effettuata nel Baltico. Per il trasporto era stata utilizzata una grande vasca galleggiante, al termine di un intervento che aveva coinvolto autorità, esperti e volontari. Secondo quanto riportato dalla Bild, l’animale trovato morto in Danimarca avrebbe caratteristiche compatibili con quelle di Timmy: una lunghezza compresa tra i 10 e i 15 metri e gravi danni alla pelle. "Sia i ricercatori con cui ho parlato, sia quelli danesi, ritengono che si tratti con grande probabilità di Timmy", ha dichiarato alla tv DRTV Morten Abildstroem, referente dell’organizzazione che monitora gli avvistamenti.
Il dibattito sul salvataggio
La gestione del salvataggio di Timmy aveva acceso un ampio dibattito in Germania. Diversi esperti avevano giudicato rischioso tentare di riportare la megattera in mare aperto, mentre parte dell’opinione pubblica chiedeva di proseguire con le operazioni di salvataggio. Le immagini dell’animale arenato vicino a Wismar, nel Meclemburgo-Pomerania Anteriore, avevano attirato grande attenzione mediatica. Dopo vari tentativi falliti di guidare la balena verso acque più profonde, la comunità scientifica aveva inizialmente suggerito di interrompere gli interventi attivi e limitarsi a misure palliative. Le operazioni erano poi riprese grazie a un’iniziativa privata finanziata dagli imprenditori Karin Walter-Mommert e Walter Gunz, che avevano sostenuto un nuovo piano più complesso di salvataggio, basato sul trasporto via mare.