Flotilla, Italia-Germania: no azioni irresponsabili. Israele: attivisti saranno rilasciati
MondoLa Flotilla, diretta a Gaza con aiuti umanitari, bloccata dagli israeliani in acque internazionali: "Fermate 175 persone, intercettate 22 barche su 58". Israele: “Indispensabile agire tempestivamente per prevenire escalation”. Poi annuncia: “Sbarcheranno in Grecia”. Arrestati anche italiani. Meloni chiede “liberazione immediata" e aggiunge: “Continua a sfuggirmi utilità di queste iniziative”. Nota Roma-Berlino: “Si rispetti diritto internazionale”. Netanyahu: “Sostenitori di Hamas, seguiranno Gaza su YouTube”
Nella notte tra mercoledì e giovedì le motovedette della Marina israeliana hanno intercettato a ovest di Creta (in acque internazionali) le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, diretta a Gaza per portare aiuti umanitari. Il ministero degli Esteri israeliano ha parlato di "intervento indispensabile" e ha dichiarato che sono stati fermati circa 175 attivisti e intercettate 22 delle 58 imbarcazioni. Dopo le polemiche, Israele ha annunciato che gli attivisti saranno rilasciati. Oltre venti gli attivisti italiani che risultano arrestati, mentre sono 57 quelli che stanno partecipando alla missione. Italia e Germania, in una nota congiunta diffusa in giornata, hanno espresso "forte preoccupazione". Il governo spagnolo ha convocato "urgentemente" l'incaricata di affari dell'ambasciata israeliana a Madrid. Fonti israeliane hanno spiegato all'Ansa che oltre 175 attivisti della Flotilla sono stati imbarcati su una nave della Marina militare israeliana. "È estremamente grave che attivisti fermati a 150 miglia nautiche da Creta e a 600 miglia di distanza dalla costa di Gaza vengano portati in Israele", hanno sottolineato in mattinata dal team legale. In un primo momento, infatti, era emerso che la nave della Marina israeleiana fosse in viaggio verso il porto israeliano di Ashdod, poi il ministero degli Esteri ha spiegato che è diretta in Grecia. "In coordinamento con il governo greco, le persone trasferite dalle imbarcazioni della flottiglia alla nave israeliana saranno fatte sbarcare in Grecia nelle prossime ore'', ha detto il ministro Gideon Sa'ar. E ancora: "Tutti i partecipanti alla flottiglia provocatoria sono stati fatti sbarcare dalle imbarcazioni illesi. Invitiamo chiunque non sia interessato a provocazioni, ma a fornire aiuti umanitari a Gaza, a farlo tramite il Board of Peace. Israele non permetterà la violazione del legittimo blocco navale di Gaza".
Netanyahu: “Attivisti continueranno a seguire Gaza su Youtube”
Anche il premier israeliano Benjamin Netanyahu, in una nota, ha commentato la vicenda. ''Complimenti alla nostra Marina! Avevo dato loro la direttiva di impedire alla flottiglia dei sostenitori di Hamas di raggiungere le coste di Gaza. La missione è stata portata a termine con pieno successo. Nessuna nave o sostenitore di Hamas ha raggiunto il nostro territorio né tantomeno le nostre acque territoriali. Sono stati respinti e torneranno nei loro Paesi d'origine. Continueranno a seguire Gaza su Youtube'', ha dichiarato.
Israele: “Indispensabile agire tempestivamente”
Poco prima era arrivato anche il commento del ministero degli Esteri israeliano. "Di fronte a una flottiglia di tali dimensioni, è stato indispensabile da un punto di vista operativo agire tempestivamente per prevenire un'escalation ed evitare frizioni e violenze. Inoltre, questa specifica flottiglia ha tentato attivamente di bloccare una nave mercantile israeliana. Stiamo garantendo la sicurezza di tutte le persone a bordo, e continueremo a farlo, nel rispetto del diritto internazionale", ha spiegato all’Ansa il portavoce del ministero, rispondendo alle dichiarazioni dell'Italia e dell'Ue secondo cui il sequestro è avvenuto in contravvenzione al diritto internazionale. Intanto, il ministro israeliano della Sicurezza nazionale, Itamar Ben Gvir, ha dichiarato di aver dato istruzioni alle autorità israeliane di far vedere agli attivisti arrestati un video militare di 43 minuti che documenta gli attacchi di Hamas del 7 ottobre, noto in ebraico come il "video dell'orrore".
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La condanna di Meloni
In mattinata, sugli sviluppi del caso, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha tenuto una riunione a cui hanno partecipato Tajani, Crosetto e Mantovano. Il governo italiano, si legge in una nota, condanna il sequestro delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, avvenuto ieri sera in acque internazionali al largo delle coste greche e chiede al governo d'Israele l'immediata liberazione di tutti gli italiani illegalmente fermati, il pieno rispetto del diritto internazionale e garanzie sull'incolumità fisica delle persone a bordo". La premier è tornata sulla vicenda nel tardo pomeriggio, durante una conferenza stampa dopo il Cdm. Meloni ha definito positivo il rilascio degli attivisti deciso da Israele. Ma ha aggiunto: “Per quello che riguarda il mio giudizio sulla Flotilla non ho cambiato molto idea, mi continua a sfuggire l'utilità di iniziative che non portano benefici alla popolazione di Gaza e in compenso danno a noi molti altri problemi da risolvere, come se non ne avessimo già a sufficienza”. Poi ha ribadito: “Abbiamo condannato pubblicamente questa iniziativa e lo abbiamo fatto con i nostri interlocutori israeliani, con i quali ci sono stati moltissimi contatti oggi, avrete visto l'esito, con il ministro degli esteri israeliano che ha annunciato che queste persone verranno tutte sbarcate su un'isola greca”. A chi le ha domandato se il governo intende inviare una scorta della Marina militare per le imbarcazioni della Flotilla che non sono state bloccate, poi, ha risposto: "Non ho ancora preso in considerazione l'invio di navi, non ho parlato con il ministro competente", quello della Difesa Guido Crosetto, "mi riservo di farlo nelle prossime ore".
Roma e Berlino: “Chiediamo pieno rispetto del diritto internazionale”
Condanne per il fermo degli attivisti sono arrivate da più parti. "Italia e Germania seguono con forte preoccupazione gli sviluppi relativi alla Global Sumud Flotilla, sequestrata la notte scorsa in acque internazionali al largo della Grecia. Chiediamo il pieno rispetto del diritto internazionale applicabile e di astenersi da azioni irresponsabili", si legge nella nota congiunta dei ministeri degli Esteri di Roma e Berlino. Ancora: "La nostra priorità assoluta e condivisa è garantire la sicurezza dei nostri cittadini, in linea con il diritto internazionale umanitario. Ricordiamo il nostro comune impegno e gli sforzi della comunità internazionale per fornire aiuti umanitari a Gaza in conformità con il diritto e gli standard internazionali". Il governo spagnolo, invece, ha convocato "urgentemente" l'incaricata di affari dell'ambasciata israeliana a Madrid - il massimo grado della rappresentanza diplomatica presente in Spagna - per esprimere "la più energica condanna" per il fermo degli attivisti.
Flotilla: “Surreale e vergognoso"
"Escalation pericolosa e senza precedenti - il commento degli attivisti - il rapimento di civili nel mezzo del Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, sotto gli occhi del mondo intero. Si tratta di pirateria. I governi devono agire ora per proteggere la Flotilla e ritenere Israele responsabile di queste flagranti violazioni del diritto". Un funzionario israeliano ha dichiarato che, a causa delle dimensioni della Flotilla, è stato deciso di intercettarla a grande distanza dalle coste israeliane. Tajani ha chiesto immediatamente all'Unità di Crisi e alle ambasciate a Tel Aviv e Atene di assumere informazioni con le autorità locali per tutelare gli italiani imbarcati. Maria Elena Delia, portavoce della Flotilla Sumud Global, ha confermato: "Le barche erano in navigazione in acque internazionali, nemmeno arrivate all'altezza di Creta, quindi direi in Europa sostanzialmente. È stata un'operazione durata di fatto tutta la notte, è surreale e vergognoso che possa accadere una cosa di questo tipo, che barche civili con a bordo aiuti umanitari possano essere di fatto sequestrate in questa maniera".
Il racconto degli attivisti
Maria Elena Delia prosegue spiegando: "Gli attivisti raccontano che prima sono arrivate due navi militari, che si sono presentate come navi della Marina israeliana e hanno chiesto loro di fermarsi e di tornare indietro. Dopo aver chiesto a tutti di mettersi a prua e in ginocchio alcuni militari sono saliti a bordo con le armi d'assalto, come si vede anche da alcuni video, dopo di che da quelle barche non abbiamo avuto più comunicazioni". La Farnesina si è immediatamente attivata - conferma la portavoce - noi siamo in contatto costante e diretto con loro, chiaramente ci aspettiamo delle dichiarazioni non solo del nostro governo, ma anche dell'Unione europea, perché quello che è accaduto è sconcertante, stiamo parlando di interferenze molto molto gravi nei confronti di civili, a bordo di barche umanitarie e in acque internazionali. Che cos'altro dovrebbe accadere per cominciare a mettere in campo degli strumenti, come ad esempio delle sanzioni, nei confronti di un governo come quello israeliano che sta commettendo atti di questo tipo in una sostanziale impunità?”.
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"Le azioni di Israele segnano una escalation pericolosa e senza precedenti: il rapimento di civili nel mezzo del Mediterraneo, a oltre 960 chilometri da Gaza, sotto gli occhi del mondo intero. Sia chiaro di cosa si tratta. Si tratta di pirateria”, ha commentato in una nota diffusa nella notte la Global Sumud Flotilla. Secondo Gur Tsabar, addetto stampa della Global Sumud Flotilla, quanto accaduto è illegale secondo il diritto internazionale. “Israele non ha giurisdizione in queste acque. Intercettare o abbordare queste imbarcazioni equivale a una detenzione illegale, potenzialmente un rapimento in alto mare”. In un comunicato diffuso su Telegram la Flotilla dice: "I governi devono agire ora per proteggerci e ritenere Israele responsabile di queste flagranti violazioni del diritto internazionale e del genocidio in corso contro il popolo palestinese”.
Freedom Flotilla Italia: "Violato diritto"
Freedom Flotilla Italia esprime piena e incondizionata solidarietà agli attivisti coinvolti nell'attacco avvenuto nella notte al largo di Creta, mentre erano impegnati in una missione civile diretta verso Gaza con finalità umanitarie. Secondo le informazioni disponibili, "l'azione è stata condotta dall'esercito israeliano", e si configura come "un intervento armato in acque internazionali ai danni di un'imbarcazione civile. Un episodio di estrema gravità che rappresenta una violazione del diritto internazionale", si legge in una nota in cui si sollecitano l'intervento e la condanna del governo italiano e della Ue.
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Israele: “Hamas dietro la Flotilla”
Il ministero degli Esteri di Israele ha scritto in una nota: “La forza motrice dietro la provocazione della flottiglia è Hamas, in collaborazione con provocatori professionisti, con l'obiettivo di sabotare la transizione alla seconda fase del piano di pace di Trump”. Il ministero ha aggiunto che “Israele si impegna a garantire la libertà di navigazione. Dato l'elevato numero di imbarcazioni partecipanti alla flottiglia, il rischio di un'escalation e la necessità di prevenire la violazione di un blocco navale legale, si è reso necessario un intervento tempestivo, in conformità con il diritto internazionale. L’operazione si è svolta in acque internazionali, pacificamente e senza incidenti”.
La condanna della Turchia
"L'attacco perpetrato dalle forze israeliane in acque internazionali contro la Global Sumud Flotilla, organizzata per consegnare aiuti umanitari a Gaza, costituisce un atto di pirateria”, ha affermato il ministero degli Esteri di Ankara in un comunicato, secondo cui "Israele ha violato anche i principi umanitari e il diritto internazionale" con il suo intervento. La Turchia ha chiesto alla comunità internazionale di "adottare una posizione unitaria contro questo atto illecito di Israele" e sta lavorando "per garantire il benessere dei nostri cittadini e degli altri passeggeri a bordo", si legge nella nota.
Ue a Israele: "La libertà di navigazione deve essere rispettata"
"La libertà di navigazione nel diritto internazionale deve essere rispettata. Questo è un punto. Inoltre, abbiamo invitato e ribadiamo l'invito a Israele a rispettare il diritto internazionale, compreso il diritto internazionale umanitario e il diritto internazionale marittimo, che è molto chiaro", ha dichiarato Anouar El Anouni, portavoce della Commissione Ue per gli Affari Esteri.