Guerra Libano, da Israele raid più violenti dall'inizio del conflitto. Iran: "Li puniremo"
MondoSecondo il ministero della salute libanese, decine di persone sono morte e centinaia sono rimaste ferite negli attacchi arrivati dopo l'annuncio del cessate il fuoco con l'Iran. Colpito anche un cimitero dove si celebrava un funerale. Il ministro della Difesa israeliano Katz: "Attacco a sorpresa contro centinaia di terroristi di Hezbollah". Il premier libanese chiede aiuto per fermare i bombardamenti
Nel giorno dell’annuncio del cessate il fuoco in Iran, il Libano ha subito gli attacchi più violenti dall'inizio della guerra cominciata il mese scorso da Israele (IL LIVEBLOG), che considera il Paese escluso dall’accordo per la sospensione delle ostilità raggiunto nella nottata, con un bilancio che secondo il ministero delle Salute libanese sarebbe 89 morti e 722 feriti. Attacchi che rischiano di incrinare da subito il cessate il fuoco, con Teheran che minaccia "puniremo Israele in risposta al crimine commesso in Libano" e secondo l'agenzia di stampa locale Fars starebbe meditando di riprendere i propri raid per rispondere a quella che considera una violazione del cessate il fuoco. La Casa Bianca, però, tramite la portavoce Karoline Leavitt citata da Axios, conferma la versione di Israele secondo cui il Libano non fa parte dell'accordo. Una versione ribadita anche dal presidente Usa Donald Trump in un'intervista esclusiva a Pbs, nella quale ha detto che il Paese non era incluso nell'accordo "a causa di Hezbollah" e derubricato gli attacchi israeliani a una "scaramuccia a parte di cui ci occuperemo" affermando che "fanno parte dell'accordo, lo sanno tutti".
Idf: "Colpiti oltre 100 obiettivi in 10 minuti"
Secondo quanto affermato dalle stesse forze armate israeliane sarebbero stati centrati oltre 100 obiettivi in tutto il Libano, presi di mira nel giro di 10 minuti da 50 caccia che hanno sganciato circa 160 bombe. L'Idf ha dichiarato di aver bombardato circa 100 centri di comando di Hezbollah e altre infrastrutture militari a Beirut, nella valle della Beqaa e nel Libano meridionale. Secondo il capo della Croce rossa libanese molte persone sono ancora intrappolate sotto le macerie, mentre gli ospedali della zona sono sotto forte pressione. Al Jazeera, che cita l'Agenzia nazionale di stampa libanese, ha riportato che tra i luoghi colpiti dai raid c’è anche il cimitero del villaggio di Shmestar, nella valle della Bekaa, dove sono state uccise almeno 10 persone e ne sono rimaste ferite altre quattro che stavano partecipando a un funerale.
Katz: "Attacco contro centinaia di terroristi di Hezbollah"
Secondo quanto affermato dal ministro della Difesa israeliano Israel Katz, l'ondata di attacchi è stata denominata internamente "Oscurità eterna" aveva come obiettivo i vertici di Hezbollah: "Le Forze di Difesa Israeliane hanno effettuato un attacco a sorpresa contro centinaia di terroristi di Hezbollah nei centri di comando in tutto il Libano – ha detto Katz -. Questo è il colpo concentrato più duro che Hezbollah abbia subito dall'Operazione Beepers", ha aggiunto riferendosi all'operazione del 2024 che utilizzò cercapersone esplosivi. Tra gli obiettivi, secondo la tv israeliana Channel 12, c’era anche il leader di Hezbollah Naim Qassem, che secondo quanto dichiarato da Katz era stato avvertito che "Hezbollah avrebbe pagato un prezzo molto alto per aver attaccato Israele e che anche per lui arriverà il momento di pagare". Channel 12 ha spiegato che "è possibile che Qassem non si trovasse nel luogo preso di mira, un 'quartier generale di emergenza' del partito".
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Il primo ministro libanese, Nawaf Salam, ha accusato Israele di avere ucciso civili disarmati in Libano e di avere attaccato aree densamente popolate, in particolare nella capitale Beirut. In un post su X, Salam ha scritto: "Pur accogliendo con favore l'accordo tra Iran e Stati Uniti e intensificando i nostri sforzi per raggiungere un cessate il fuoco in Libano, Israele continua ad aumentare i suoi attacchi, che hanno preso di mira quartieri residenziali densamente popolati e causato la morte di civili disarmati in tutto il Libano, in particolare nella capitale Beirut, dimostrando disprezzo per gli sforzi regionali e internazionali volti a porre fine alla guerra, per non parlare dei principi del diritto internazionale e del diritto internazionale umanitario, che non ha mai rispettato fin dall'inizio". Lo stesso Salam ha lanciato un appello agli amici del suo Paese affinché contribuiscano a porre fine agli attacchi israeliani: "Tutti gli amici del Libano sono invitati ad aiutarci a fermare questi attacchi con tutti i mezzi disponibili", ha detto. Il quotidiano libanese L'Orient Le Jour riporta che l'ambasciatore e rappresentante permanente dell'Iran presso le Nazioni Unite a Ginevra Ali Bahreini ha affermato che Israele deve rispettare il cessate il fuoco in Libano e che qualsiasi ulteriore attacco complicherebbe la situazione e avrebbe delle conseguenze.
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