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Cuba, arrivata una petroliera dalla Russia con l'ok di Trump

Mondo
©Ansa

La Anatoly Kolodkin è sbarcata a L'Avana con 100 mila tonnellate di greggio, una quantità sufficiente per il fabbisogno di diverse settimane. Il presidente Usa: "Devono sopravvivere, non mi preoccupa, hanno un regime pessimo"

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A Cuba è arrivata, con l’approvazione del presidente statunitense Donald Trump, la petroliera 'Anatoly Kolodkin', la prima a raggiungere l’isola negli ultimi tre mesi. A bordo della nave ci sono 100.000 tonnellate di greggio (oltre 700.000 barili). A riferire dello sbarco è stato il ministero dei Trasporti russo. "La nave è attualmente in attesa di essere scaricata nel porto di Matanzas", a circa 100 chilometri da L'Avana, si legge nel comunicato, dopo che il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha approvato l'arrivo della spedizione di petrolio russa.

Carico sufficiente per diverse settimane

La petroliera appartenente alla compagnia Sovkomflot - sanzionata dagli Stati Uniti dal 2024 - è partita dal porto russo di Primorsk il 9 marzo. Secondo le stime della stampa, il suo carico dovrebbe essere sufficiente a soddisfare il fabbisogno dell'isola caraibica per diverse settimane. Una boccata d’aria per Cuba, che sta soffrendo una grave crisi energetica a causa dall'embargo imposto a gennaio dagli Stati Uniti.

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Il via libera di Trump

L’arrivo della petroliera ha ottenuto il via libera del presidente statunitense Donald Trump nella giornata del 29 marzo. Trump ha detto di non avere "alcun problema" con il fatto che Cuba riceva greggio dalla Russia. "Devono sopravvivere!", ha dichiarato, "non mi preoccupa, hanno un regime pessimo, una leadership corrotta e pessima, e che ricevano o meno una petroliera, non importa", ha detto ai giornalisti a bordo dell’Air Force One. Nelle scorse settimane il dipartimento del Tesoro Usa, nel tentativo di rallentare il rialzo dei prezzi energetici provocato dalla guerra in Iran (IL LIVEBLOG), ha temporaneamente sospeso le sanzioni ai Paesi che acquistano petrolio russo già in viaggio. Ma aveva poi specificato che veniva confermato il divieto di fare arrivare a Cuba petrolio dalla Russia, divieto che la scorsa settimana il ministro dell'Energia russo, Sergei Tsivilev ha sfidato confermando che "è in corso un'operazione di sostegno umanitario" a Cuba che comprende forniture di carburante. 

Peskov: "Un dovere assistere gli amici cubani"

"La Russia considera suo dovere farsi avanti e fornire la necessaria assistenza ai nostri amici cubani – ha commentato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov -non possiamo mostrarci indifferenti di fronte alla situazione disperata in cui vivono oggi i cubani". Peskov ha aggiunto che  Mosca che continuerà a impegnarsi per offrire assistenza a Cuba e che di questo si è parlato negli incontri più recenti con funzionari di Washington.

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L'esperto: "Non sarà l'ultima petroliera a sbarcare a Cuba"

L'amministrazione Trump aveva comunque poco margine per un'azione legale per impedire l'arrivo della petroliera russa a Cuba. Esperti di diritto internazionale hanno infatti spiegato  che il nuovo blocco, che si unisce al decennale embargo imposto dagli Usa, viola la sovranità di Cuba per le leggi internazionali e in particolare le leggi di diritto umanitario che vietano azioni che impattano sui civili. Ciononostante, spiega Brett Erickson, direttore di Obsidian Risk Advisors, questo via libera potrebbe incoraggiare la Russia dimostrando come gli Usa non abbiano intenzione di rischiare uno scontro diretto con Mosca su Cuba mentre è in corso la guerra in Iran e la Kolodkin non sarà l’ultima petroliera a sbarcare sull’isola: "Sequestrare o abbordare una nave russa mentre si sta gestendo un conflitto militare attivo in Iran getterebbe benzina sui mercati energetici già volatili - ha spiegato -  il costo geopolitico di questo confronto diretto con la Russia potrebbe essere semplicemente un passo che Washington non è disposta a fare".

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