Nuovo affondo del presidente degli Stati Uniti al banchiere centrale. Il giorno dopo la riunione della Federal reserve, ha accusato nuovamente il governatore affermando che le sue decisioni stanno "costando all'America centinaia di miliardi di dollari all'anno in spese di interessi totalmente inutili e ingiustificate"
Donald Trump di nuovo all'attacco di Jerome Powell, il presidente della Federal Reserve che di nuovo ieri non ha tagliato i tassi di interesse. In un lungo post su Truth social, il presidente americano ha scritto: "Jerome 'Too Late' (troppo tardi, ndr) Powell ha nuovamente rifiutato di tagliare i tassi di interesse, anche se non ha assolutamente alcun motivo per mantenerli così alti. Sta danneggiando il nostro Paese e la sua sicurezza nazionale. Ora che persino questo idiota ammette che l'inflazione non è più un problema o una minaccia, dovremmo avere un tasso sostanzialmente più basso. Sta costando all'America centinaia di miliardi di dollari all'anno in spese di interessi totalmente inutili e ingiustificate". Secondo Trump, grazie alle "ingenti somme di denaro che affluiscono nel nostro Paese grazie ai dazi, dovremmo pagare il tasso di interesse più basso di qualsiasi altro paese al mondo".
La difesa dei dazi e l'attacco ai Paesi "che si arricchiscono sulle spalle degli Usa"
Trump ha proseguito spiegando che "la maggior parte di questi Paesi sono bancomat che pagano tassi di interesse bassi, considerati eleganti, solidi e di primo ordine solo perché gli Stati Uniti lo consentono". I dazi doganali che vengono loro applicati, pur portandoci miliardi di dollari, consentono comunque alla maggior parte di essi di "avere un significativo surplus commerciale, anche se molto più piccolo, con il nostro bellissimo Paese, un tempo maltrattato". In altre parole, ha sottolineato, "sono stato molto gentile, cortese e delicato con i Paesi di tutto il mondo. Con un semplice tratto di penna, miliardi di dollari in più entrerebbero negli Stati Uniti e questi Paesi dovrebbero tornare a guadagnare denaro alla vecchia maniera, non sulle spalle dell'America".
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"Bisogna abbassare sostanzialmente i tassi"
Per questo motivo, secondo Trump "la Fed dovrebbe abbassare ora sostanzialmente i tassi di interesse", ieri lasciato invariati in un range tra il 3,50% e il 3,75% "I dazi hanno reso l'America di nuovo forte e potente, molto più forte e potente di qualsiasi altra nazione. In linea con questa forza, sia finanziaria che di altro tipo, dovremmo pagare tassi di interesse più bassi di qualsiasi altro paese al mondo", ha ribadito il presidente americano. Powel dovrebbe quindi "abbassare sostanzialmente" i tassi di interesse.