Minneapolis, da prima operazione Ice a uccisione Pretti: la cronistoria dell’escalation
Negli Usa il Minnesota è diventato l’epicentro dello scontro tra amministrazione federale e società civile. Dall'avvio dell'operazione Metro Surge, fino all'omicidio di Alex Pretti, passando per le proteste: ecco cosa sta succedendo
DICEMBRE 2025
- Al centro della vicenda c’è l’Operazione Metro Surge, avviata il 1° dicembre 2025. Si tratta di una vasta azione federale dell’Ice (United States Immigration and Customs Enforcement) per individuare e arrestare persone sospettate di violazioni delle leggi sull’immigrazione nello Stato del Minnesota. Secondo il Dipartimento per la Sicurezza Interna, da allora sono state arrestate oltre 3.000 persone.
L'UCCISIONE DI RENEE GOOD A GENNAIO 2026
- Il 7 gennaio 2026 un agente federale uccide a colpi d’arma da fuoco Renee Good, cittadina statunitense di 37 anni. È il caso che segna la svolta ed esplodono le proteste.
MANIFESTAZIONI E SCONTRI
- Le immagini dell’uccisione di Good fanno il giro del mondo e innescano le prime grandi proteste cittadine, a Minneapolis e non solo, contro l’operazione federale. In molti chiedono l’immediato ritiro delle truppe anti-immigrazione.
FERITO UN UOMO VENEZUELANO
- Il 14 gennaio, poi, sempre a Minneapolis, un agente federale spata e ferisce un migrante venezuelano. L'episodio ha portato a nuovi scontri tra manifestanti e forze dell'ordine.
LE MOBILITAZIONI
- Il 23 gennaio si è tenuta una delle mobilitazioni più grandi, con migliaia di persone in piazza, sit-in in luoghi strategici come l’aeroporto di Minneapolis-Saint Paul, dove sono stati arrestati circa 100 religiosi durante una preghiera pacifica contro le deportazioni dei migranti.
L'UCCISIONE DI ALEX PRETTI
- Si arriva così al 24 gennaio: a Minneapolis, durante una protesta, Alex Pretti, americano di 37 anni, infermiere di terapia intensiva, viene ucciso con colpi di arma da fuoco da un agente federale. La versione ufficiale lo descriveva armato e con intenzioni ostili, ma i video la smentirebbero.
LA RICOSTRUZIONE
- Dai video che sono circolati dopo l'uccisione di Pretti si vede che il primo contatto tra l'uomo e gli agenti federali avviene circa un minuto prima dell'omicidio. Il 37enne si avvicina a un gruppo di agenti impegnati in un'operazione in strada. Con un telefono cellulare riprende la scena.
55 SECONDI PRIMA DELLO SPARO
- Pretti rimane vicino agli agenti, e continua a riprendere la scena con il suo smartphone. Le immagini mostrano come sia chiaro che in mano l'uomo ha un telefono e non un'arma.
40 SECONDI PRIMA DELLO SPARO
- A 40 secondi dallo sparo si vedo tre figure: sono Pretti, un agente federale e un manifestante.
30 SECONDI
- Poi, si vede che un agente federale spinge un manifestante e Pretti si muove verso la scena.
25 SECONDI
- Successivamente, un agente usa dello spry al peperoncino contro i manifestanti e Pretti alza un braccio per proteggersi, mentre nell'altra mano tiene ancora il telefono.
20 SECONDI
- Una donna cade a terra e un agente strattona Pretti.
15 SECONDI
- Il 37enne a questo punto viene accerchiato dagli agenti federali, strattonato e trascinato a terra.
5 SECONDI
- A 5 secondi dallo sparo, l'infermiere è in ginocchio.
1 SECONDO
- Appena prima dello sparo, un agente sfodera l'arma mentre un altro sembra recuperare una pistola da terra. Subito dopo partono i colpi che, secondo le ricostruzioni, sarebbero almeno 10 in cinque secondi.
LE DIVERSE VERSIONI
- La versione ufficiale dell'accaduto, quella del Dipartimento di Sicurezza Interna, descrive Pretti come armato e con intenzioni ostili, ma i video smentirebbero questa ricorstruzione. Intanto, un giudice federale in Minnesota ha emesso un ordine restrittivo temporaneo che impedisce ai funzionari federali di "distruggere o alterare le prove" su quanto avvenuto.