Trump un anno dopo, rischio sconfitta al voto di Midterm: Dem avanti alla Camera. SONDAGGI
MondoA dodici mesi dal ritorno alla Casa Bianca, il presidente Usa sta affrontando un calo dei consensi. Secondo il sito RealClearPolitics quasi il 55% degli elettori disapprova il suo operato. Sei su dieci poi bocciano l'ipotesi di un intervento militare in Groenlandia. In questo scenario, alle elezioni di metà mandato i Democratici potrebbero strappare il controllo almeno della Camera. Di questo si è parlato nella puntata del 20 gennaio di “Numeri”, approfondimento di Sky TG24
Il 20 gennaio 2025 Donald Trump giurava come 47esimo presidente degli Stati Uniti d'America. A un anno esatto dall'inaugurazione del secondo mandato alla Casa Bianca, i sondaggi non sembrano tuttavia premiare l'operato del tycoon che nel discorso al Campidoglio di Washington aveva promesso una nuova "età dell'oro". Il calo di consensi potrebbe penalizzare il Partito Repubblicano e favorire i Democratici in vista del voto di midterm in programma il 3 novembre prossimo. Di questo si è parlato nella puntata del 20 gennaio di Numeri, approfondimento di Sky TG24.
Trump, 54,8% elettori disapprova l'operato
Le elezioni di metà mandato, quando si rinnovano l'intera Camera dei Rappresentanti e un terzo del Senato, rappresentano per ciascun inquilino della Casa Bianca un difficile banco di prova. Negli ultimi 35 anni, in sole due occasioni il partito del presidente in carica è uscito vincitore: la prima nel 1998, durante il secondo mandato di Bill Clinton quando, sull'onda dei dati economici positivi, i Democratici guadagnarono seggi alla Camera. Poi nel 2002, durante il primo mandato di George W. Bush quando, nella fase successiva agli attentati dell'11 settembre, i Repubblicani avanzarono in entrambi i rami del Congresso. Come mostra il sito RealClearPolitics, la media dei sondaggi indica una prevalenza di giudizi negativi sull'operato del presidente attuale: il 54,8% bocca i primi dodici mesi del Trump "bis" a fronte del 42,6% di approvazione.
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Caso Groenlandia, 60% Repubblicani contro ipotesi intervento
Tra i molteplici fronti internazionali aperti nell'ultimo anno, spicca in ordine di tempo la Groenlandia. Donald Trump ha più volte rivendicato l'interesse Usa sull'isola, dipendente dalla Danimarca, e finora non ha escluso alcuna ipotesi. Secondo un sondaggio Reuters, il 60% dei repubblicani giudicherebbe negativo l'uso della forza. Circa un terzo non esprime alcun giudizio sulla questione mentre appena l'8% vedrebbe con favore la conquista dell'Artico tramite un intervento militare.
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Verso il voto di Midterm, previsioni: Dem maggioranza alla Camera
Tra crescenti tensioni internazionali e interne, con gli interventi dell'Ice in Minnesota, i giudizi negativi sull'amministrazione Trump rischiano di penalizzare la corsa dei candidati del Partito Repubblicano al Congresso. Attualmente il Gop detiene la maggioranza in entrambe le Camere ma la situazione potrebbe mutare da qui al voto di midterm del 3 novembre. Stando a una proiezione diffusa dal sito 270towin, se si votasse oggi i Democratici avrebbero in tasca 210 seggi contro i 206 dei Repubblicani, una situazione diversa da quanto prospettato nei mesi scorsi. Dei 19 seggi contendibili, al partito dell'Asinello ne basterebbero appena 8 per conquistare la maggioranza.
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Bookmakers, Dem hanno il 77% di possibilità di vincere alla Camera
Mancano ancora dieci mesi al voto e i consensi potrebbero cambiare, ma al momento i principali siti di scommesse statunitensi vedono come probabile un'affermazione del Partito Democratico su almeno una Camera. La piattaforma di previsioni Kalshi per esempio assegna all'attuale opposizione il 77% di quote sulla maggioranza alla Camera dei Rappresentanti, contro il 23% dei Repubblicani. La situazione è opposta al Senato dove, come detto, gli elettori saranno chiamati a rinnovare un terzo dei seggi. Anche in caso di "blue wave", il partito del presidente in carica avrebbe il 67% di chance di mantenere la maggioranza attuale, seppur risicata. La probabilità scende invece al 33% ipotizzando una maggioranza democratica anche nella Camera alta.
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