Spagna, altri incidenti ferroviari: un morto e diversi feriti. Ad Adamuz almeno 43 vittime
MondoIn Catalogna un muro di contenimento è crollato al passaggio di un treno regionale: il macchinista è morto, i feriti sono una quarantina e alcuni sarebbero in gravi condizioni. Secondo le prime ipotesi, il cedimento potrebbe essere stato provocato dalle forti piogge. Sempre in Catalagna, nelle stesse ore, c'è stato un altro deragliamento per dei massi caduti sui binari: nessuna vittima. Intanto, in Andalusia continuano le indagini sulla tragedia che ha ucciso almeno 43 persone
In Spagna è caos sulla rete ferroviaria. Dopo il disastro dei giorni scorsi in Andalusia, che ha provocato almeno 43 morti, nelle ultime ore si sono registrati altri due incidenti. In Catalogna, vicino Gelida, un muro di contenimento è crollato al passaggio di un treno regionale: il macchinista è morto, i feriti sono una quarantina e alcuni sarebbero in gravi condizioni. Secondo le prime ipotesi, il cedimento potrebbe essere stato provocato dalle forti piogge che da giorni si abbattono sulla regione, tanto che era scattata l'allerta rossa per il rischio inondazioni a causa della burrasca “Harry”. Sempre in Catalagna, nelle stesse ore, c'è stato un altro deragliamento per dei massi caduti sui binari, ma per fortuna senza vittime.
L’incidente ad Adamuz
Intanto ad Adamuz, nel secondo dei tre giorni di lutto nazionale, si continua a fare i conti con la tragedia avvenuta domenica 18 gennaio. Nelle scorse ore è stato recuperato il corpo della 43sima vittima del disastro ferroviario. E tra le lamiere ammassate, i soccorritori e i tecnici della Scientifica continuano a lavorare tra i vagoni rossi del treno Iryo, con i numeri 6, 7 e 8 deragliati e in parte squarciati. Ottocento metri più avanti, due gru lavorano per sollevare i vagoni del treno Alvia, precipitati nella scarpata dopo l'impatto con le carrozze dell'Iryo deragliate. Gli agenti della Guardia Civile, con l'aiuto di unità cinofile, continuano a ispezionare tra l'ammasso di lamiere contorte alla ricerca di resti umani. Il bilancio delle vittime accertate è salito a 43 ma è ancora provvisorio, perché altri corpi potrebbero trovarsi all'interno dell'Alvia. In totale sono 39 i feriti ancora ricoverati (fra cui 4 bambini), 13 in terapia intensiva. Almeno 20 medici legali e i tecnici della sezione Criminalistica lavorano sulla comparazione del Dna delle vittime per dare il prima possibile risposte alle famiglie dei dispersi.
Il ringraziamento di re Felipe
Ieri al “ground zero” sono arrivati re Felipe VI e la regina Letizia. "Voglio ringraziarvi per le dimostrazioni di affetto da parte dell'Europa, delle autorità, delle istituzioni e da parte dei cittadini per il terribile incidente accaduto in provincia di Cordova. Nel nostro dolore immenso queste espressioni di appoggio e vicinanza ci rafforzano nello spirito e nel sentimento europeo che è nostro grande patrimonio condiviso", ha detto oggi il sovrano, parlando in Aula a Strasburgo nel suo discorso in occasione del 40° anniversario dell'adesione di Spagna e Portogallo all'Unione Europea.
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Le cause del disastro in Andalusia
Sulle cause del disastro "tutte le ipotesi sono aperte", ha detto il ministro dell'Interno Fernando Grande Marlaska. Gli investigatori hanno individuato "incisioni di circa un millimetro" sui carrelli dei primi vagoni dell'Iryo rimasti sui binari. Sul fronte dell'indagine tecnica, l'attenzione si concentra sempre più sulle infrastrutture, mentre montano le polemiche sulla rete di alta velocità. I tecnici hanno individuato un giunto rotto del binario nel punto del cambio di via di Adamuz. "Dovremo chiarire se sia la causa o l'effetto del deragliamento", ha ribadito il ministro Oscar Puente. La Commissione d'inchiesta sta analizzando la correlazione tra rotaie e convogli, escludendo errori umani. "Le cause sono legate all'interazione tra gli assi posteriori del treno Iryo e l'infrastruttura ferroviaria", ha spiegato il presidente Ignacio Baron, citato dal Diario de Cordoba. "Raccoglieremo tutte le prove metalliche, rotaie, ruote, giunti, e le analizzeremo in laboratorio per capire cosa abbia ceduto prima". La Scientifica della Guardia Civile ha rilevato un tratto mancante sui binari e ha chiesto anche che non sia rimosso il vagone numero 6 dell'Iryo, quello deragliato per primo, per ulteriori accertamenti tecnici. Si attende il recupero delle scatole nere dei due convogli, dalle quali arriveranno informazioni preziose. Intanto, sotto accusa è il tratto della linea Madrid-Siviglia, la più antica dell'alta velocità spagnola, inaugurata nel 1992 e rinnovata nel 2025, con un investimento di 700 milioni di euro.
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Gli altri due incidenti
Come detto, in Spagna nelle ultime ore si sono verificati altri due incidenti ferroviari. Un treno di pendolari diretto a Barcellona si è scontrato in pieno contro una frana provocata dal crollo di un muro di contenimento sui binari, avvenuto poco prima, ed è deragliato. È successo martedì sera, intorno alle 21. Nell'incidente è morto il macchinista del treno, un giovane che svolgeva pratica e si trovava nella cabina di comando con altri tre lavoratori in formazione. In tutto sono rimaste ferite 41 persone, delle quali 5 in gravi condizioni e 28 con ferite lievi. Secondo Adif, gestore delle infrastrutture, il crollo del muro sarebbe avvenuto a causa del maltempo e delle forti piogge che negli ultimi giorni si sono abbattute sulla regione. Silvia Paneque, consigliera regionale del Territorio, in un'intervista radiofonica a Catalunya Radio ha detto che la "principale ipotesi" è che la frana sia stata provocata dal crollo del muro di contenimento, per il "distacco di un versante" di una scarpata, "proprio mentre stava transitando il treno". Un secondo deragliamento di un altro treno della linea Rodalies si era registrato poco prima, tra le stazioni di Blanes e Maçanet, senza causare feriti. L'incidente sarebbe stato causato dal crollo di rocce sui binari a seguito della tempesta Harry, che ha colpito la provincia di Girona, in Catalogna, e per la quale l'ente meteorologico Aemet aveva decretato ieri l'allerta rossa, di massimo rischio di inondazioni. La circolazione dei treni regionali e pendolari di Rodalies, la linea gestita da Renfe in Catalogna, è stata temporaneamente interrotta.
Sindacato convoca lo sciopero generale
Dopo gli ultimi incidenti ferroviari, il Sindicato Espanol de Maquinistas Ferroviarios (Semaf) - maggioritario nel settore - ha annunciato la convocazione di uno sciopero generale. In una nota, Semaf definisce "inammissibile" la situazione di costante deterioramento delle ferrovie e fa appello allo sciopero generale perché "sia garantita la sicurezza e l'affidabilità della rete" ferroviaria. Nel comunicato, inoltre, il sindacato assicura che "esigerà responsabilità penali alle persone incaricate di garantire la sicurezza sulle reti e delle infrastrutture ferroviarie" per entrambi gli incidenti ferroviari che hanno provocato vittime e decine di feriti. E ha chiesto che il servizio dei trasporti regionali Rodalies in Catalogna non venga riattivato "senza le garanzie sufficienti per la circolazione".