I 10 peggiori incidenti ferroviari del mondo per numero di vittime

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Introduzione

Mentre sale il bilancio delle vittime dell’incidente che ha coinvolto due treni nel Sud della Spagna, nella serata del 18 gennaio, la memoria torna ai più grandi disastri ferroviari della storia. La maggior parte si sono verificati nel secolo scorso: uno di questi coinvolge anche l’Italia. Ecco quali sono, come riportato dalla testata di settore Railway Technology

Quello che devi sapere

Lo tsunami del 2004 in Sri Lanka e il Queen of the Sea

L’incidente ferroviario più grave della storia è quello che ha coinvolto il treno Queen of the Sea in Sri Lanka, nel dicembre del 2004: fu colpito, mentre era in viaggio, da due enormi onde dello tsunami nell’Oceano Indiano di quel mese. In tutto i morti furono più di 1700.

 

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Il Queen of the Sea, poi adibito a museo, in una foto del 2005

L'incidente del Bihar, India, 1981

Sono 800 le persone che persero la vita nel deragliamento di un treno (sovraffollato) che, nel giugno 1981, finì nel fiume Bagmati, nello stato indiano del Bihar, nei pressi della città di Mansi, a causa di un ciclone. A bordo c’erano circa mille passeggeri.

 

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Il convoglio caduto nel fiume Bagmati
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Il disastro di Saint-Michel-de-Maurienne, 1917

Il 12 dicembre 1917 si verificò il peggior disastro ferroviario della storia francese. Quel giorno, sulla ferroviaria Culoz-Mondane sulle Alpi, un treno militare molto affollato, su cui viaggiavano circa mille soldati di rientro dall’Italia (nell’ambito della Prima Guerra Mondiale), deragliò a causa di un guasto ai freni, poco prima di raggiungere la stazione di Saint-Michel-de-Maurienne. Il convoglio, che viaggiava a una velocità ritenuta eccessiva, prese fuoco: persero la vita 700 persone (anche se, secondo alcune stime, le vittime furono 450). 

L'incidente di Ciurea, Romania, 1917

Sempre nel 1917, ma il 13 gennaio, morirono 600 dei mille passeggeri che si trovavano sulla linea ferroviaria che da Iasi andava a Bârlad, in Romania. Quando era nei pressi della stazione di Ciurea, un guasto ai freni fece deragliare un treno. Cercando di evitare uno scontro con un altro mezzo, deviò su un binario secondario. In quel momento prese però fuoco. Anche in questo caso molte vittime erano militari: trasportava soldati feriti e rifugiati in fuga dall’avanzata della Germania. 

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La strage di Guadalajara, Messico, 1915

Un altro tra i peggiori disastri ferroviari risale al gennaio del 1915. Vicino a Guadalajara, in Messico, un problema ai freni, scoppiato durante una discesa piuttosto ripida, fece precipitare un treno in un canyon. Molte delle persone che si trovavano sul mezzo furono sbalzate fuori. I morti furono circa 600, i sopravvissuti la metà. 

L'esplosione sulla Transiberiana, 1989

La notte del 4 giugno 1989, nei dintorni delle città di Ufa e Aša, nell’ex Unione Sovietica, fuoriesce del gas liquido da una fessura di un gasdotto. Più o meno a un chilometro di distanza dalla struttura correvano i binari della ferrovia Transiberiana. Le scintille causate dal passaggio di due treni crearono una reazione a catena che sfociò in un’esplosione, dalla potenza stimata a 10 kilotoni di TNT. Sette carrozze andarono completamente in fumo. I morti furono 575, i feriti superarono gli 800. 

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La strage di Balvano, Italia, 1944

Anche l’Italia figura nella lista degli Stati con i peggiori disastri ferroviari. L’episodio risale al 3 marzo 1944 e ha coinvolto il treno merci 8017, che stava trasportando – abusivamente – centinaia di persone. Furono oltre 500 le vittime. Mentre si trovava a Balvano, nella galleria delle Armi sulla linea Battipaglia-Metaponto, in provincia di Potenza, si bloccò a causa della forte pendenza della tratta. Nel tentativo di andare avanti, le locomotive a vapore produssero una grande quantità di monossido di carbonio, che pian piano avvelenò i passeggeri.

Le vittime di Torre del Bierzo, Spagna, 1944

Si stima che furono più o meno 500 anche i morti dell’incidente ferroviario di Torre del Bierzo, in Spagna, del 3 gennaio 1944. I treni coinvolti in questo caso erano tre: un mezzo postale espresso, una locomotiva da manovra e un treno merci che trasportava un carico di carbone. Tutto partì da un guasto ai freni del treno postale, che poi fu colpito dal mezzo da manovra. Partì un grande incendio che bruciò tutti e tre i convogli

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L'incidente di Awash, Etiopia, 1985

Il più grande incidente per l’Africa è quello in cui, nel gennaio 1985, morirono all’incirca 400 persone che viaggiavano su un treno espresso e che si trovavano nelle vicinanze di Awash, in Etiopia. Il mezzo deragliò, andandosi poi a schiantare in curva quando stava attraversando un ponte tra le stazioni di Arba e Awash, sulla linea Addis Abeba–Gibuti. In tutto il treno era composto da cinque carrozze: quattro di queste finirono in una gola sul fiume Awash. Fu stabilito che stava viaggiando a una velocità troppo alta.

Una delle carrozze del treno dell'incidente di Awash

L'esplosione di Al Ayyat, Egitto, 2002

E sempre in Africa ha avuto luogo l’incidente in cui persero la vita 383 persone il 20 febbraio del 2002, nei dintorni di Al Ayyat, a 46 miglia dal Cairo, in Egitto. La causa scatenante del disastro fu l’esplosione di una bombola di gas da cucina che si trovava nella quinta delle 11 carrozze del treno passeggeri. Pur essendo già in parte avvolto dalle fiamme, che in tutto avevano inglobato sette carrozze, il mezzo continuò a viaggiare per quattro miglia, per una scarsa comunicazione tra il macchinista e le carrozze posteriori. Molti passeggeri morirono gettandosi giù dal mezzo.

 

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