Il popolare attore americano ha voluto testimoniare la sua indignazione per i fatti accaduti di recente a Minneapolis, dove una donna di 37 anni è stata ucciso da un'agente dell'Ice, l'agenzia federale statunitense per il controllo delle frontiere e dell'immigrazione
"Questa settimana un cittadino americano è stato ucciso dall'Ice e, da persona preoccupata, non posso fingere che sia normale. Questo è un invito a tutti coloro che mi seguono: se siete preoccupati – non siete soli – insieme possiamo fermare la violenza. #begood è in onore di Renee Macklin Good". Questa la didascalia di un post pubblicato su Instragram con cui il popolare attore americano Mark Ruffalo ha voluto ricordare la morte della 37enne Renee Good, uccisa da un agente federale dell'Ice, in un clima di rabbia e malcontento piuttosto diffusi per l'utilizzo della forza nella repressione dell'immigrazione da parte dell'amministrazione di Donald Trump. Il post era accompagnato da una semplice immagine a sfondo bianco e con la scritta nera "Ice out". Il riferimento è proprio all'ICE, acronimo di Immigration and Customs Enforcement", l'agenzia federale statunitense per il controllo delle frontiere e dell'immigrazione, parte del Dipartimento per la Sicurezza Interna.
Le spille e gli slogan
Ma Ruffalo ha voluto portare la sua battaglia anche sul palco dei Golden Globe, i prestigiosi premi assegnati ai migliori titoli cinematografici e televisivi e ai più talentuosi protagonisti del grande e piccolo schermo della stagione che si è appena conclusa. L'attore, sfilando sul tappeto rosso, si è presentato con uno smoking bianco e con una spilletta con le parole "Be Good", in un gioco di parole che richiama alla alla donna uccisa dall'Ice a Minneapolis. Lo stesso slogan è stato scelto, tra gli altri, anche da Wanda Sykes e Natasha Lyonne, che hanno sfilato indossando le spillette anti-Ice per ricordare Renee Good. Sulle spille bianche e nere è comparso anche lo slogan che Ruffalo ha citato nel suo post sui social, ovvero "Ice Out".
Il movimento #begood
L'intento della campagna è quello di invocare giustizia per quanto successo, chiedendo anche che le forze dell'ordine, incaricate di operare un controllo serrato sull'immigrazione, smettano di operare in maniera così aggressiva. "Naturalmente tutto questo è per la madre che è stata uccisa da un agente dell’Ice", ha detto Sykes poco prima della cerimonia. "La gente sta scendendo in piazza per protestare e noi dobbiamo far sentire la nostra voce. Dobbiamo essere là fuori e fermare questo governo allo sbando", ha poi aggiunto.