Il tribunale di Sion ha convalidato per tre mesi l'arresto cautelare del titolare del locale Le Constellation, dove sono morte 40 persone la sera di Capodanno, motivando la decisione con il pericolo di fuga e dicendosi tuttavia disposto a valutare la libertà su cauzione. Intanto emerge che i pm di Roma invieranno una rogatoria alle autorità svizzere
Il tribunale di Sion ha convalidato per tre mesi l'arresto cautelare di Jacques Moretti, titolare del Constellation, a Crans-Montana, in cui è divampato il rogo in cui sono morte 40 persone a Capodanno. Il tribunale ha confermato "l'esistenza di un pericolo di fuga, unico rischio invocato dal Ministero Pubblico" ma si dice "disposto a revocare la carcerazione preventiva, a fronte di diverse misure richieste in via sussidiaria dal Ministero Pubblico, tra cui in particolare, il versamento di cauzioni, apparendo tali misure adeguate a contrastare il pericolo di fuga". Tuttavia, si legge nelle motivazioni, poiché la fissazione delle cauzioni richiede un'istruttoria minuziosa, nel frattempo deve prevalere la privazione della libertà". Intanto, emerge che già in passato nel Cantone Vallese erano state aperte due inchieste su Moretti e sua moglie. La prima, penale, risale al 2020 e ruotava attorno ai fondi Covid, mentre la seconda è di due anni dopo e riguardava l'ispettorato del lavoro.
Legali Moretti: "Tribunale ha valutato impegno a non sottrarsi"
"La signora Jessica Moretti ha preso atto della decisione pronunciata pochi istanti fa dal Tribunale delle misure detentive, che permetterà a suo marito, una volta soddisfatte le condizioni previste, di riacquistare la libertà. Tale autorità ha valutato correttamente l'impegno incondizionato di Jessica Moretti e di suo marito a non sottrarsi a questa prova giudiziaria, che affronteranno insieme", hanno dichiarato gli avvocati Nicola Meier e Yaël Hayat che difendono i coniugi Moretti. "Come ricordato dalle autorità di detenzione nel loro comunicato, - spiegano i legali - questa decisione si iscrive nel rigoroso rispetto dei principi cardine che devono guidare l'esame di una privazione preventiva della libertà".
Moretti potrebbe essere rilasciato su cauzione nei prossimi giorni
Jacques Moretti potrebbe essere rilasciato su cauzione ''tra qualche giorno'' nonostante la convalida dell'arresto disposta oggi dal Tribunale competente. È lo stesso tribunale che spiega, in una nota, che la custodia cautelare può essere revocata "subordinatamente a varie misure, tra cui il pagamento di una cauzione".
Avvocato delle vittime: "Solo molto parzialmente soddisfatti"
"Non possiamo dunque che essere solo molto parzialmente soddisfatti della custodia cautelare, per il momento, del solo gestore. Ognuno vivrà con la propria coscienza", ha detto all'Ansa Sébastien Fanti, avvocato di alcune delle famiglie delle vittime del rogo del Constellation, commentando la decisione del Tribunale. "Questa mattina -riferisce il legale - il padre di un bambino arso vivo mi ha detto: 'È morto come in guerra, quindi d'ora in poi è guerra'".
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Il racconto di Moretti
Moretti e la moglie sono accusati di omicidio per negligenza, lesioni e incendio. Moretti ha ammesso che la porta di sicurezza del locale era chiusa la sera del 31 dicembre 2025. Anzi, ha raccontato che quando, avvisato dell'incendio, è arrivato a Le Constellation, ha trovato la porta chiusa dall'interno con un lucchetto, diversamente dal solito. Ma nelle 350 pagine del fascicolo della procura ci sono anche le testimonianze di chi era presente: tutti si sono trovati d'accordo sul riferire la mancanza di vie di fuga. Interrogato venerdì, Moretti non ha escluso che l'incendio sia stato provocato dai bengala utilizzati sulle bottiglie di champagne a Capodanno, ma è convinto che "ci sia anche altro". "Li utilizziamo da 10 anni e non abbiamo mai avuto problemi", ha riferito. "Sistematicamente, quando serviamo una bottiglia in sala - ha confermato la moglie - aggiungiamo una candela scintillante".
Le inchieste degli scorsi anni
Moretti ha ammesso anche di avere comprato lui, in un negozio di bricolage, il rivestimento isolante del locale e di averlo installato durante i lavori di ristrutturazione del 2015, quando la coppia aveva acquistato il locale. Da allora due volte sono intervenute le autorità. Nel 2020 - come hanno scritto Le Matin Dimanche e il SonntagsZeitung - è stata aperta una inchiesta penale su 75.500 euro di fondi che avevano ottenuto come prestito Covid, in parte utilizzati per acquistare una Maserati. L’inchiesta è finita in un "non luogo a procedere" perché la coppia ha dimostrato che l'auto non era di proprietà loro, ma era nei conti della società. Mentre nel 2022 è intervenuto l'ispettorato del lavoro dopo segnalazioni di dipendenti francesi di irregolarità, tra cui orari di lavoro e riposi non rispettati e lavoro notturno non pagato.
I precedenti di Moretti
E poi ci sono i precedenti di Moretti, che ha subito almeno una condanna nel 2008 in Francia per induzione aggravata alla prostituzione. La legge vallese prevede che i gerenti dei locali non possano avere condanne per "un crimine, delitto, una contravvenzione che possano presentare un pericolo" nella gestione, ma ai Moretti sono stati dati i permessi per Le Constellation e poi per due altri locali.
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No a richiesta costituzione parte civile Crans-Montana
Il comune di Crans-Montana non potrà costituirsi parte civile per il rogo del Le Constellation. La procura del Vallese ha respinto la richiesta della municipalità di presentarsi come parte lesa, riporta Rts. Appena due giorni dopo la tragedia, il consiglio comunale di Crans-Montana annunciò di aver preso "la decisione unanime" di costituirsi "parte civile" nel procedimento penale, una dichiarazione che suscitò scalpore. Se da un lato il Comune dichiara di essere vittima dell'accaduto, dall'altro riconosce di essere venuto meno ai propri doveri mancando di compiere per 5 anni le ispezioni. Carenze che potrebbero comportare azioni legali nei confronti di alcuni dipendenti comunali.
I pm di Roma invieranno rogatoria alle autorità svizzere
Intanto, si muovono anche i pm di Roma che stanno indagando sulla strage: sono al lavoro per inviare una rogatoria alle autorità svizzere, per chiedere in primo luogo la lista degli indagati e gli atti relativi agli interrogatori e l'attività istruttoria svolta in questi giorni. La Procura nel fascicolo, al momento contro ignoti, si procede per disastro colposo, incendio, omicidio colposo plurimo e lesioni gravissime aggravate dalla violazione della normativa antifortunistica. La trasmissione degli atti dalla Svizzera porterà all'iscrizione nel registro di Jacques e Jessica Moretti e di eventuali altre posizioni.
Bertolaso: "Tra i ricoverati di Crans al Niguarda uno fuori pericolo"
Tra i 12 ragazzi ricoverati al Niguarda dopo il rogo di Crans-Montana "ci sono due o tre situazioni molto migliorate. Ci sono sicuramente due persone che probabilmente nei prossimi giorni trasferiremo in altri ospedali e c'è un ragazzo che è quello che si trova sicuramente nelle condizioni migliori: si muove, si sposta, ma comunque ha bisogno di tutta una serie di medicazioni continue, quindi possiamo dire che è fuori pericolo, ma non possiamo certo dire che il problema è risolto", ha detto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia, Guido Bertolaso, durante un punto stampa. "Poi gli altri nove sono particolarmente critici con diversi livelli di criticità. Sarà un periodo molto lungo che dovranno trascorrere in rianimazione e poi al centro ustioni. Non siamo pessimisti su nessuno di loro, ma la lotta è estremamente dura", aggiunge Bertolaso. I pazienti ricoverati all’ospedale Niguarda di Milano “sono 7 in rianimazione intubati, 5 al Centro ustioni".