Minneapolis, 29 arresti durante proteste. Nel weekend oltre 1.000 manifestazioni negli Usa

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Continuano le mobilitazioni dopo l'uccisione di Renee Good e il ferimento di due persone a Portland. "Questo fine settimana, persone da tutto il Paese si riuniranno non solo per piangere le vite spezzate dalla violenza dell'Ice, ma anche per denunciare un modello di soprusi che ha distrutto famiglie e terrorizzato le nostre comunità", ha dichiarato Leah Greenberg, co-direttrice di una delle organizzazioni promotrici del 'Weekend per l'eliminazione dell'Immigration and Customs Enforcement'

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Non si fermano le proteste a Minneapolis dopo l'uccisione di Renee Good da parte di un agente dell'Ice (Immigration and Customs Enforcement), l'agenzia federale che si occupa di far applicare le leggi sull'immigrazione. Il sindaco Jacob Frey ha annunciato che nella notte sono state arrestate 29 persone, mentre il capo della polizia, Brian O'Hara, ha dichiarato che un agente di polizia è rimasto ferito.

Attese oltre 1.000 proteste nel weekend

Intanto questo weekend più di mille proteste sono previste in tutti gli Stati Uniti, da Honolulu al Maine, contro l'omicidio di Renee Good e il ferimento di due persone a Portland, sempre ad opera dell'Ice. "Questo fine settimana, persone da tutto il Paese si riuniranno non solo per piangere le vite spezzate dalla violenza dell'Ice, ma anche per denunciare un modello di soprusi che ha distrutto famiglie e terrorizzato le nostre comunità", ha dichiarato Leah Greenberg, co-direttrice di Indivisible, una delle organizzazioni promotrici del 'Weekend per l'eliminazione dell'Immigration and Customs Enforcement' con lo slogan 'Io sono Renee'. "Chiediamo giustizia per Renee, che l'ce si allontani dalle nostre comunità e che i politici agiscano - ha dichiarato Greenberg - Ora basta".

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Le ultime parole di Renee Good all'agente: "Non sono arrabbiata con te"

"I'm not mad at you", "Non sono arrabbiata con te". Sono state queste le ultime parole di Renee Good all'agente che l'ha uccisa sparandole tre corpi al volto. La frase pronunciata con il sorriso dalla 37enne è emersa nell'ultimo video pubblicato dalla Casa Bianca, quello della bodycam dell'agente. Per l'amministrazione il filmato di 30 secondi dimostra che Jonathan Ross ha agito per "autodifesa". Ma per chi ha visto e analizzato il video non sarebbe andata così. Good era in auto con una mano fuori dal finestrina e una sul volante quando gli agenti si sono avvicinati. "Non sono arrabbiata con te", dice, e poi cerca di fare retromarcia: l'agente che ha sparato era a fianco dell'auto, quindi lei non avrebbe, anche volendo, potuto investirlo.

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