Venezuela, Delcy Rodriguez presidente ad interim. Cosa succede ora?

Mondo
©Getty

Durante il suo insediamento, il 5 gennaio, Rodriguez ha ribadito che quella degli Stati Uniti è una "aggressione militare illegittima" e che Maduro e sua moglie sono tenuti in ostaggio a New York. Poi ha promulgato il decreto che sancisce lo stato di eccezione in tutto il Paese. Intanto cresce la tensione in Venezuela, tra proteste e incertezza

ascolta articolo

Dopo l’attacco Usa del 3 gennaio in Venezuela, ora ci si interroga su cosa succederà al Paese. Il presidente deposto Maduro, e la moglie Cilia Flores, sono stati portati a New York e il 5 gennaio sono comparsi in aula dopo essere stati incriminati per traffico di droga. La prossima udienza è stata fissata per il 17 marzo. Intanto Delcy Rodriguez, ieri sera, ha giurato da presidente ad interim in Parlamento. "Sono addolorata per il sequestro di due eroi che sono prigionieri negli Stati Uniti", ha detto Rodriguez durante la cerimonia di investitura, "sono inoltre onorata di giurare in nome di tutti i venezuelani". Ma Trump le ha già lanciato un avvertimento: "Siamo noi ad avere il controllo del Venezuela". Del resto il presidente americano, subito dopo l'attacco, aveva già chiarito: Washington sarà "fortemente coinvolta nell'industria petrolifera del Venezuela" e gestirà "il Paese fino a quando potremo farlo", in attesa di una transizione "sicura".

Le prime azioni di Rodriguez

Rodriguez, ieri, ha anche promulgato il decreto che sancisce lo stato di eccezione in tutto il Paese. L'articolo 5 del decreto, nello specifico, ordina a tutte le forze di sicurezza "la ricerca immediata e la cattura di qualsiasi persona coinvolta nel sostegno o la promozione dell'attacco armato degli Stati Uniti contro il Paese". Intanto, il Sindacato nazionale dei lavoratori della stampa venezuelana (Sntp) ha denunciato il fermo di almeno sette giornalisti.

Le tensioni nel Paese e la posizione di Maduro

E sono molte le tensioni che percorrono il Venezuela in queste ore. I sostenitori del deposto presidente venezuelano Maduro hanno manifestato a Caracas, chiedendone il rilascio. Organizzata dal governo, la manifestazione ha coinciso proprio con l'insediamento della presidente ad interim Rodriguez. Lo stesso Maduro, da New York, si è identificato davanti al giudice Alvin Hellerstein come il presidente del Venezuela. Poi ha aggiunto di trovarsi in aula "rapito. Sono stato catturato nella mia casa a Caracas". "Sono innocente, non sono colpevole", ha aggiunto, dichiarandosi non colpevole delle accuse a suo carico.

Approfondimento

Maduro in tribunale a New York: innocente, sono prigioniero di guerra

Mondo: I più letti