Oltre alle ripercussioni sul mercato del petrolio, un altro settore a risentire degli effetti del conflitto tra Stati Uniti, Israele e Iran è quello del trasporto via aerea che si stima abbia subito un danno da 1,6 miliardi di dollari
I Paesi del Golfo sono paralizzati. Dall’inizio delle operazioni militari congiunte tra Israele e Stati Uniti contro l’Iran, infatti, sono più di 43mila i voli cancellati e più di sette milioni i passeggeri a cui non è stato assicurato un volo e la cui metà ha prenotato con le principali compagnie che operano nella regione.
Danni dal valore di miliardi di dollari
L’interruzione delle operazioni delle compagnie aeree, secondo una stima effettuata dal Corriere della Sera, ha causato un danno stimato di almeno 1,6 miliardi di dollari solo per il mancato ricavo dei biglietti già emessi. In base ai dati raccolti da Cirium, tra arrivi e partenze dal 28 febbraio al 10 marzo sono stati cancellati circa 43mila voli. Oltre al mancato ricavo legato ai biglietti emessi e a quelli non emessi a causa dello stop delle operazioni, da aggiungere ai costi che le compagnie dovranno affrontare anche quelli legati ai pasti, agli hotel e ai trasferimenti. Tutti i passeggeri, infatti, continuano a soggiornare nei Paesi del Golfo a spese delle compagnie che non possono assicurare loro un rientro sicuro. Almeno per il momento. Secondo diversi analisti ed economisti, nel lungo periodo l’impatto della crisi generata dal conflitto potrà essere superata dai vettori che hanno a disposizione ampia liquidità e fondi sovrani alle spalle.
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Le compagnie aeree più colpite
Tra il 28 febbraio e il 9 marzo, Emirates, Qatar Airways, Etihad Airways, flydubai e Air Arabia hanno cancellato circa 16.500 voli. Su circa 3,7 milioni di passeggeri, più della metà aveva prenotato con Emirates e Qatar Airways, mentre più di mezzo milione risultava prenotato con Etihad. Stando ai dati diffusi da Flightradar24, Emirates ed Etihad hanno riattivato parte delle operazioni dai rispettivi aeroporti di Dubai e Abu Dhabi mentre Doha, quartier generale di Qatar Airways, ha invece allentato il blocco completo, permettendo una ripresa parziale del traffico.
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British Airways cancella centinaia di voli per il Medio Oriente
Nel frattempo British Airways ha annunciato la cancellazione di centinaia di voli in Medio Oriente, in un aggiornamento sulla situazione dei suoi collegamenti. Quelli con Abu Dhabi, in particolare, hanno subito lo stop più drastico, destinato a prolungarsi per gran parte del 2026: un segnale che rivela ricadute di lungo termine anche rispetto al turismo negli Emirati Arabi Uniti. La compagnia di bandiera britannica ha inoltre esteso il blocco dei voli per Amman, Doha, Dubai, Tel Aviv e il Bahrein sino alla fine di marzo.