Incidente aereo Washington, le possibili cause del disastro

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Introduzione

Ci sono ancora molte domande sulla strage che si è verificata nei cieli di Washington il 30 gennaio. Un aereo di linea si è scontrato con un elicottero militare ed è precipitato nel fiume Potomac, con a bordo 64 persone, non lasciando superstiti. Morti anche i tre militari che viaggiavano sul Black Hawk. Intanto, sono state ritrovate le scatole nere. E si indaga anche sugli occhiali per la visione notturna che indossavano i militari

Quello che devi sapere

L'aeroporto Reagan e il fattore umano

  • Tanti i fattori che vengono presi in considerazione per determinare l’accaduto (IL VIDEO), a partire dalle procedure dell’aeroporto Reagan, punto di riferimento dei voli nazionali statunitensi, che è fra i più trafficati d'America ma che è anche ben noto ai piloti e che ha procedure ben collaudate. 
  • Per questo motivo alcuni esperti di sicurezza di volo ritengono che si debba indagare anche sul ruolo che potrebbe aver giocato il fattore umano, nel ricostruire le cause della collisione fra l'aereo Bombardier CRJ-700 impegnato nel volo di linea dell'American Airlines 5342 e l'elicottero militare Sikorsky H-60.

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"L'aereo e l'elicottero non si sono visti"

  • "In aeroporti complessi e trafficati come il Reagan la separazione a vista è un'operazione di routine, che funziona bene di notte e di giorno, ma in questo caso l'aereo e l'elicottero non si sono visti", ha detto all'Ansa il comandante Gianluca Carpino, investigatore incidenti della Federazione internazionale delle associazioni dei piloti di linea (Ifalpa). Sono le immagini, ha aggiunto, che portano a pensarlo, "anche se in questi casi si tratta solo di speculazioni".

 

Il buio e i dubbi sulle comunicazioni

  • I fatti, al momento, sono molto pochi, ha osservato poi il comandante Gianluca Cerboni, esperto di sicurezza del volo. “È un fatto che i velivoli fossero diretti alla pista di atterraggio 33, un altro è che il Reagan è uno dei più congestionati aeroporti degli Stati Uniti, con moltissime restrizioni dovute anche al rumore e alle procedure di difesa, e un altro fatto è che era notte, con i conseguenti problemi legati alla percezione della profondità: si vedono le luci ma è difficile calcolare le distanze". Quello che colpisce, secondo Cerboni, è che nella registrazione delle comunicazioni fra la torre di controllo e i velivoli, alcuni stralci delle quali sono pubblicati online da molti siti, "c'è qualcosa di strano: quando all'elicottero viene chiesto se ha l'aereo in vista, non si sente nessuna risposta". È possibile però che la comunicazione sia avvenuta su un'altra frequenza, dal momento che i controllori di volo possono trasmettere su due frequenze separate: una per i voli commerciali e una per quelli militari.

 

Eventuali guasti

  • Anche secondo Carlo Riboldi, professore di Dinamica del volo al Politecnico di Milano, è vero che "l'aeroporto Reagan ha un percorso di avvicinamento particolare, che richiede alcune manovre, ma è anche vero che viene utilizzato da moltissimo tempo e che ha tutti gli strumenti per consentire una condotta del volo sicura". Naturalmente, ha aggiunto, "la scarsa visibilità è uno degli elementi da considerare", ma se volessimo fare un elenco di possibili elementi dovremmo considerare anche "eventuali guasti e malfunzionamenti, o il traffico congestionato: i relitti potranno raccontare moltissimo".

Gli occhiali per la visione notturna

  • Uno dei focus sono gli occhiali per la visione notturna indossati dai piloti dell'elicottero dell'Esercito americano: avrebbero potuto accecarli in un ambiente ad alta intensità luminosa come quello dell'approccio alla capitale degli Stati Uniti. Esperti ed ex piloti hanno detto a vari media Usa che gli occhiali dovrebbero esser usati soltanto in condizioni di quasi totale oscurità, ben diverse da quelle del Reagan Airport.

Le scatole nere e il rapporto preliminare entro 30 giorni

  • Intanto, il registratore vocale della cabina di pilotaggio e il registratore dei dati di volo del piccolo aereo di linea sono stati recuperati dagli investigatori nelle gelide acque del fiume Potomac. Le due scatole nere sono ora al vaglio dell'American Transportation Safety Board (Ntsb), incaricato di stabilire le origini di questo incidente aereo senza sopravvissuti: il più grave negli Stati Uniti da oltre 20 anni. I funzionari dell'Ntsb hanno finora sottolineato di non avere al momento "prove sufficienti" per stabilire o escludere le cause, affermando che prevedono di pubblicare un rapporto preliminare "entro 30 giorni".

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