Festa di San Firmino, al via la tradizionale corsa dei tori a Pamplona. FOTO
Come ogni anno, dal 7 al 14 luglio le vie del centro spagnolo ospitano l'Encierro, la pericolosa corsa dei tori a cui partecipano centinaia di persone da tutto il mondo. Le celebrazioni per la ricorrenza iniziano ufficialmente il 6 luglio con il tradizionale lancio del "chupinazo", il razzo che segna l'inizio dei festeggiamenti
LA FESTA DI SAN FIRMINO
- Come ogni anno, il mese di luglio a Pamplona porta con sé la tradizionale Festa di San Firmino. In programma dal 6 al 14 luglio, le celebrazioni per la ricorrenza spagnola richiamano migliaia di persone da tutto il mondo, pronte a scendere in piazza per festeggiare e correre insieme ai tori lungo le vie del centro
IL "CHUPINAZO"
- La festa è ufficialmente iniziata il 6 luglio, con il tradizionale lancio dal balcone del Municipio del "chupinazo", il razzo che segna l'apertura delle celebrazioni. Ad assistere all'inaugurazione migliaia di persone riunite in piazza vestite con i classici abiti bianchi e sciarpe rosse
IL LANCIO DEL RAZZO
- Prima di accendere la miccia, la persona incaricata di lanciare il "chupinazo" recita dal balcone del Municipio una frase specifica: "Pamplonesas. Pamploneses. Irundarrak. ¡Viva San Fermín! (¡Viva!) Gora San Fermín! (Gora!)". E, poi, inizia la festa generale
LE CELEBRAZIONI
- Famosa in tutto il mondo dopo essere stata immortalata dallo scrittore americano Ernest Hemingway nel suo romanzo Fiesta del 1926, la festa di San Firmino prevede concerti, processioni religiose e abbondanti quantità di vino
LA CORSA DEI TORI
- Al lancio del "chupinazo" segue poi il celebre Encierro, cioè la corsa di 850 metri di un gruppo di tori da combattimento, a cui ogni anno partecipano centinaia di persone. Il percorso si snoda lungo le vie del centro di Pamplona e, come vuole la tradizione, si disputa ogni mattina alle 8 in punto, dal 7 al 14 luglio
L'ENCIERRO
- L'evento consiste nella pericolosa galoppata di 6 tori, alcuni dei quali pesano più di 600 chilogrammi, che seguono i partecipanti lungo i vicoli tortuosi della città fino ad arrivare all'arena. Dopo la corsa, che dura in totale meno di cinque minuti, avviene la classica corrida pomeridiana
IL PERCORSO DELL'ENCIERRO
- L'itinerario dell'Encierro parte dalla salita di Santo Domingo, prosegue verso Plaza Consistorial e poi per via Mercaderes. Il percorso continua fino al tratto rettilineo di Telefonica per poi arrivare alla strettoia che conduce a Plaza de Toros
LE ORIGINI DELLA CORSA DEI TORI
- Le origini della corsa dei tori di Pamplona risalgono al Medioevo, quando i pastori navarri accompagnavano i tori nelle praterie fino a Plaza Mayor, che oggi è conosciuta come Plaza de Toros. Il percorso viene effettuato nella parte vecchia della città
I PARTECIPANTI
- All’Encierro possono partecipare tutti coloro che abbiano compiuto 18 anni. Per farlo, basta superare le recinzioni e attendere la liberazione dei tori. Il numero dei partecipanti ogni anno oscilla tra le 2.000 e le 3.500 persone
I FERITI
- Ogni anno, nella pericolosa corsa dei tori rimangono ferite diverse persone, principalmente a causa di cadute o calpestio da parte degli animali. Come hanno riferito fonti mediche citate dall'emittente Rtve, nel primo giorno dell'edizione 2024 6 persone hanno ricevuto assistenza medica: una di loro ha subito un trauma cranico, mentre gli altri varie contusioni. Molti dei feriti sono stati ricoverati in ospedale
I FERITI /2
- Dal 1924 a oggi si sono verificati 16 incidenti mortali, l'ultimo nel 2009. Mentre nell'edizione del 1994, precisamente nell'Encierro del 9 luglio, si registrò il numero record di feriti, nella maggior parte dei casi lievi, che fu di 107