Migranti, quanti sono gli sbarchi in Italia e cosa prevede l’accordo con l’Albania. I DATI
Secondo i dati dell'Unhcr, l’Italia non è più il Paese Ue dove si registra il maggior numero di sbarchi con i flussi in calo soprattutto dalla Tunisia. La premier ieri in visita in Albania ha annunciato l’apertura dei nuovi centri di accoglienza per il 1° agosto ma restano le incognite sull’impatto effettivo dell’accordo tra Roma e Tirana. Di questo si è parlato nella puntata del 5 giugno di "Numeri", approfondimento di Sky TG24
MELONI IN VISITA IN ALBANIA
- La visita della premier Giorgia Meloni in Albania per supervisionare la costruzione dei centri che ospiteranno fino a 3mila migranti dall’Italia ha riacceso l’attenzione sul tema immigrazione, rimasto marginale nella campagna elettorale per le elezioni europee dell’8 e 9 giugno. Qual è la situazione degli sbarchi nel Mediterraneo e cosa prevede il patto tra Roma e Tirana? Di questo si è parlato nella puntata del 5 giugno di Numeri, approfondimento di Sky TG24
QUANTI SONO I MIGRANTI SBARCATI IN ITALIA NEL 2024
- Secondo i dati forniti dal Ministero dell’Interno, al 31 maggio i migranti sbarcati sulle coste italiane nel 2024 sono stati finora 20.865. Un dato in linea sul 2022 quando si erano registrati, nello stesso periodo, 19.481 arrivi. Rispetto all’anno scorso invece il calo si attesta di oltre il 50%: nel 2023 gli ingressi furono 50.350
QUALI SONO I PAESI UE CON PIU' SBARCHI
- I dati dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr) evidenziano come al primo posto ci sia oggi la Spagna con 21.881 arrivi, la maggior parte dei quali sbarcati non nel Mediterraneo ma sulle isole Canarie. Seconda l’Italia (21.398), che non risulta più il Paese europeo dove si registra il maggior numero di ingressi via mare. Terza la Grecia con 17.505 approdi
QUANTI SONO I MIGRANTI SULLA ROTTA TUNISINA
- La diminuzione degli sbarchi sulle coste italiane risulta evidente analizzando in particolare la rotta via mare dalla Tunisia. L’Unhcr calcola che al 3 giugno le partenze dal Paese nordafricano si attestano a 9.176, al di sotto del dato sul 2023 quando furono 26.555
L'IMPATTO DELL'ACCORDO CON TUNISI
- Resta difficile, tuttavia, valutare gli effetti del patto siglato nel luglio di un anno fa tra l’Unione Europea e la Tunisia guidato da Kais Saïed sulla gestione dei flussi migratori irregolari. Sono migliaia i migranti ricacciati nel deserto e molte le incognite sulle politiche migratorie interne adottate dal governo di Tunisi
COSA PREVEDE L'ACCORDO ITALIA-ALBANIA
- Come annunciato dalla premier durante la visita in Albania, il prossimo 1° agosto diventerà operativo il patto per la realizzazione di due centri di permanenza temporanea che dovrebbero ospitare fino a 3mila migranti dall'Italia. L'accordo, sottoscritto a Roma il 6 novembre tra Meloni e il primo ministro albanese Edi Rama, prevede una spesa di 670 milioni di euro per la durata di 5 anni. Con l'atto l'Albania riconosce all'Italia il diritto all'utilizzo gratuito di due aree, quella portuale di Shengjin e di Gjader
PAESI SICURI E NON SICURI
- Secondo quanto previsto dal protocollo Roma-Tirana, non tutti i migranti sbarcati in Italia potranno andare nei centri in costruzione nel Paese balcanico. Ma solo quelli che provengono da Paesi considerati “sicuri”. L’ultimo aggiornamento del ministero dell’Interno pubblicato in Gazzetta Ufficiale ha esteso la lista includendo, ad esempio, Tunisia, Bangladesh ed Egitto
I MIGRANTI NON TRASFERIBILI IN ALBANIA
- Dall’accordo verrebbero tagliati fuori i migranti provenienti da Paesi ritenuti, al momento, “non sicuri” come Siria, Guinea, Pakistan e Mali. Secondo il protocollo d'intesa il divieto di accesso nei centri in Albania scatterà anche nel caso di migranti fragili come minori, anziani e donne incinte, di sbarchi avvenuti in solitaria o di salvataggi non effettuati da navi italiane ma da Ong straniere
QUANTI MIGRANTI ANDREBBERO IN ALBANIA
- Simulando l’ipotesi di un accordo Italia-Albania già pienamente operativo emerge come quest’anno sarebbero 4mila i migranti ammessi al trasferimento nel Paese balcanico. In oltre 11mila verrebbero scartati perché provenienti da Paesi “non sicuri”, 3mila in quanto soggetti fragili, altri 3mila in quanto sbarcati in autonomia o salvati tramite operazioni delle Ong
QUANTI MIGRANTI RITORNEREBBERO IN ITALIA
- Secondo quanto previsto dall’accordo, per una quota di migranti la permanenza in Albania si annuncerebbe piuttosto breve: il 20% di quelli trasferiti ritornerebbe dopo circa un mese per l'accoglimento della domanda d'asilo oppure perché non si è fatto in tempo ad espletare le pratiche. Solo il 2% verrebbe rimpatriato direttamente dall'Albania senza passare dall’Italia