Massacro di Bucha in Ucraina, il sindaco: "Morto il 20% degli abitanti"

Mondo
©Ansa

"Un cittadino su dieci durante l'occupazione è stato fucilato, giustiziato in modo cinico dai russi" ha detto in un'intervista Anatoly Fedoruk, primo cittadino della città ucraina, dove migliaia di civili sono stati uccisi durante l'occupazione dell'esercito russo. "Noi ricostruiremo tutto, ma le vite umane non possiamo farle tornare"

ascolta articolo

Il sindaco Anatoliy Fedoruk, già ha denunciato più volte ai media internazionali e alla televisione ucraina il massacro da parte dei russi avvenuto nella città ucraina di Bucha. "Stimiamo che sia stato ucciso un abitante su cinque di coloro che sono rimasti in città durante l'occupazione dell'esercito russo", ha detto il primo cittadino a "Zona Bianca" su Rete 4. "Personalmente, come migliaia di miei concittadini, provo odio per coloro che hanno torturato e ucciso i pacifici abitanti di questo posto" ha aggiunto Fedoruk (GUERRA IN UCRAINA: LO SPECIALE - TUTTI GLI AGGIORNAMENTI LIVE).

Il racconto del dramma

approfondimento

Usa Weekly News, Biden vuole processo crimini guerra su fatti Bucha

"Io ero nascosto in una casa privata all'incrocio di via Lekacacisca e Shevchenko e ho visto l'esecuzione di un'auto piena di persone che cercava di evacuare. Erano civili che stavano cercando di muoversi verso Kiev - ha raccontato il sindaco - erano sulla via di fuga. I russi hanno sparato contro l'auto e l'uomo dentro supplicava di non uccidere la moglie incinta, ma hanno sparato a sangue freddo e l'hanno uccisa".  Il sindaco di Bucha ha anche denunciato che i "i russi sparavano contro le auto, contro le persone a piedi, contro quelle che si muovevano in bicicletta. Era pericoloso stare in strada. Nessuno poteva immaginare questo orrore, questo massacro - ha continuato Fedoruk - Solo in un secondo momento ho capito cosa fosse successo durante l'occupazione russa. Nella via Yablonska questi corpi sono stati lì non per uno, due o tre giorni, ma per moltissimo tempo. A Bucha c'erano 5.300 cittadini, ora siamo poco più di 3mila. Noi ricostruiremo tutto, ma le vite umane non possiamo farle tornare".

Mondo: I più letti