Vertice Ue-Cina, fonti Bruxelles: Xi ha aperto a possibili pressioni su Putin

Mondo
©Ansa

"Chi si aspetta però un dietrofront pubblico della politica estera cinese, non conosce la politica estera cinese", ha precisato la fonte. Alla proposta dell’Ue di non dare sostegno economico e militare alla Russia, la Cina ha chiesto di evitare pressioni sulla scelta "da che parte stare" e di evitare la "mentalità da Guerra fredda"

ascolta articolo

Si è tenuto oggi il vertice tra Unione europea e Cina. Tra i temi affrontati, la guerra in Ucraina, la transizione climatica, la biodiversità, il commercio e le relazioni commerciali. I negoziati tra il presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio Ue Charles Michel con il premier cinese Li Keqiang sono durati circa due ore. "Abbiamo chiesto alla Cina di aiutare a concludere la guerra in Ucraina. La Cina non può fare finta di non vedere le violazioni della Russia del diritto internazionale e questi principi sono sanciti nella Carta della Nazioni Unite", ha dichiarato Michel. "Il summit Ue-Cina è un'opportunità di dialogo opportuna e necessaria. Questa mattina insieme al primo ministro Li e alla presidente von der Leyen abbiamo affrontato i diritti umani, il cambiamento climatico, il Covid, le nostre relazioni economiche e commerciali e gli affari esteri, in particolare la guerra russa in Ucraina", ha aggiunto. Nel pomeriggio poi una fonte Ue ha fatto sapere che “nel corso dei colloqui il presidente cinese Xi Jinping ha indicato che sono in corso certe azioni per esercitare influenza sulle scelte del Cremlino” (GLI AGGIORNAMENTI IN DIRETTA– LO SPECIALE DI SKY TG24 – I VIDEO E I REPORTAGE DALL’UCRAINA).

Fonti Ue: Xi ha aperto a possibili pressioni su Putin

vedi anche

Guerra in Ucraina, quali mezzi potrebbe fornire la Cina alla Russia

A far trapelare la possibile svolta è un alto funzionario dell’Unione europea, al termine del summit: "Nel corso dei colloqui il presidente cinese Xi Jinping ha indicato che sono in corso certe azioni per esercitare influenza sulle scelte del Cremlino" in Ucraina. Che però ha poi aggiunto: "Chi si aspetta però un dietrofront pubblico della politica estera cinese, non conosce la politica estera cinese”.

Ue: "Cina non interferisca con le sanzioni"

Prima, erano arrivate le dichiarazioni dei leader coinvolti nel vertice: "Resteremo vigili contro ogni tentativo di aiutare la Russia finanziariamente o militarmente, ma azioni positive da parte della Cina per cessare la guerra saranno accolti con favore da tutti gli europei e dalla comunità internazionale", ha detto Michel parlando delle relazioni tra Mosca e Pechino. La questione, ha evidenziato von der Leyen, riguarda anche la mole di scambi internazionali. "È in gioco la reputazione della Cina. Si tratta di fiducia, affidabilità e decisioni su investimenti a lungo termine. Ogni giorno gli scambi tra Ue e Cina ammontano a 2 miliardi di euro. Quelli tra Cina e Russia a 330 milioni. Nessuno ha interesse a prolungare la guerra e a sconvolgere ulteriormente l'economia mondiale", ha dichiarato la presidente. "Non è un conflitto, è una guerra. Non è un affare europeo, ma mondiale. E lo dimostra una possibile crisi alimentare globale. L'Ue si aspetta che la Cina si prenda le sue responsabilità come membro del Consiglio di Sicurezza dell'Onu ed eserciti la sua influenza sulla Russia. Siamo stati chiari che, se la Cina non intende sostenere le sanzioni su Mosca, come minimo non interferisca", ha sottolineato von der Leyen.

Cina: “No a pressing e divisione in blocchi”

Alla proposta dell’Ue di non dare sostegno economico e militare alla Russia, la Cina ha chiesto di evitare pressioni sulla scelta "da che parte stare" e di evitare la "mentalità da Guerra Fredda" sulla crisi in Ucraina: "tutti i Paesi hanno il diritto di scegliere autonomamente le proprie politiche estere, non dovrebbero costringere gli altri a scegliere da che parte stare e non dovrebbero adottare un approccio semplicistico di essere amico o nemico", ha detto il portavoce del ministero degli Esteri, Zhao Lijian.

Ucraina: “Cina si oppone a guerra Fredda e calda”

leggi anche

Guerra Ucraina, Cina: la cooperazione con la Russia non ha limiti

Sulla questione dell'Ucraina, il premier cinese Li Keqiang "ha affermato che la Cina si oppone sia a una guerra calda sia a una guerra fredda; si oppone alla divisione in blocchi e alla presa di posizione". Lo ha scritto su Twitter il direttore generale per gli Affari europei del ministero degli Esteri di Pechino, Wang Lutong, postando anche una foto di Li durante il collegamento video con i presidenti del Consiglio e della Commissione Ue. Il vertice, ha aggiunto Wang, "si è svolto con successo".  "La comunità internazionale, in particolare la Cina e l'Ue, hanno la responsabilità reciproca di usare la loro influenza congiunta e la diplomazia per porre fine alla guerra della Russia in Ucraina e alla crisi umanitaria ad essa associata", ha scritto Michel. "Questa guerra minaccia la sicurezza ed economia globale, non è nell'interesse né dell'Ue né della Cina, abbiamo responsabilità come attori globali per la pace e la stabilità". La Cina auspica che Pechino e Bruxelles "svolgano un ruolo costruttivo e forniscano alcune intuizioni sulla turbolenta situazione mondiale", vedendo la relazione bilaterale "come un fatto stabilizzante a livello internazionale", ha detto il presidente Xi Jinping. Le parti, ha aggiunto Xi, "dovrebbero rafforzare le comunicazioni sulle relazioni bilaterali e sulle principali questioni su pace e sviluppo globali". L'auspicio è che l'Ue "persegua una politica indipendente".

Le proposte di Xi Jinping per la pace

Insistere sulla promozione dei colloqui di pace, prevenire una crisi umanitaria più ampia, costruire una pace duratura in Europa ed Eurasia, e prevenire il diffondersi dei conflitti regionali: sono le quattro proposte del presidente cinese Xi Jinping per risolvere la guerra tra Ucraina e Russia presentate nel summit con l'Ue. Nel resoconto dei media ufficiali, Xi ha notato che "la crisi in Ucraina si è aggiunta alla lunga pandemia del Covid-19 e a un'incerta ripresa economica globale". Cina e Ue, quali "grandi forze, grandi mercati e grandi civiltà, devono aumentare la comunicazione sulle questioni su pace e sviluppo globali".

Mondo: I più letti